Zona temperata

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Per zona temperata si intende l'area geografica compresa tra i 30 e i 60 gradi di latitudine. Nell’emisfero boreale, alle medie latitudini, le terre emerse sono molto estese. Oltre all’Europa, fanno parte di quest’area climatica il Canada meridionale, Gli Stati Uniti e l’Asia centrale. Nell’emisfero australe, invece, alle stesse latitudini, sono pochissime le terre emerse: la zona meridionale dell’America Latina, comprendente la Patagonia argentina e parte del Cile, il Sud Africa, il sud dell’Australia, la Nuova Zelanda e la Tasmania rappresentano gli ambienti temperati.

Indice

Idrografia

Le zone temperate sono molto ricche di corsi d’acqua, anche a causa delle abbondanti precipitazioni. La loro presenza ha favorito lo sviluppo dell’agricoltura e, di conseguenza, gli insediamenti umani. A causa della disposizione delle catene montuose, nell’America settentrionale sono pochi i fiumi che sfociano nell’oceano Pacifico (tra essi si ricordano il fiume Colorado e il Columbia); mentre il più vasto versante orientale è attraversato dai maggiori fiumi del continente.

Clima

In un’area talmente vasta, come quella temperata, il clima presenta grandi varietà. Catene montuose imponenti, grandi pianure, isole, penisole, baie e altopiani contribuiscono a differenziare le condizioni climatiche di queste zone. E’ possibile, difatti, individuare almeno tre tipi di clima. Clima subtropicale umido: tra il 20° e il 35° parallelo. Inverno fresco e secco, estate calda e umida spesso influenzate dai monsoni. La temperatura scende, d’inverno, sotto i 10° e sale, d’estate, sopra i 40°. Clima mediterraneo: è caratterizzato da temperature medie ed elevate in estate, ed inverni miti, le precipitazioni sono concentrati nei mesi invernali. La vegetazione tipica è la macchia mediterranea. Clima temperato fresco oceanico: presente nelle regioni tra il 35° e 60° parallelo. Sono caratterizzate da inverni miti ed estati fresche con piogge frequenti. La vegetazione è costituita da brughiera e foreste di latifoglie. Nonostante alcune diversità, esistono tre principali caratteristiche che li accomunano, quali: - la presenza di quattro stagioni sufficientemente diverse tra loro - delle temperature moderate che garantiscono la crescita della vegetazione - delle precipitazioni abbondanti che contribuiscono allo sviluppo vegetale. Nell’America del Nord il clima è fortemente influenzato dalla particolare morfologia del territorio. Poiché le catene montuose sono parallele alla costa, da ovest ad est i venti provenienti dall’oceano faticano a far sentire i loro influssi nelle zone interne. Non ci sono, invece, ostacoli naturali all’arrivo delle masse d’aria da nord e da sud. Lo scontro tra correnti d’aria fredda provenienti dal Canada e quelle di aria calda dal golfo del Messico provoca spesso, nelle regioni centrali degli Stati Uniti, violenti tornado. E’, inoltre possibile che, nella stagione estiva, le masse di aria calda provenienti dall’oceano Atlantico provochino lo sviluppo di diversi uragani.

Il paesaggio naturale

Nelle zone temperate sono presenti tre tipi di formazioni vegetali spontanee: - la foresta mista (conifere e latifoglie) o la foresta di latifoglie; - la prateria - la macchia mediterranea, con alberi e arbusti che si adattano alla siccità estiva. L’importanza della vegetazione forestale caratterizza le zone temperate, nell’emisfero nord. Anche se gli esseri umani hanno operato enormi distruzioni, le foreste coprono: - In Europa 140 milioni di ettari. - In Russia-Siberia 910 milioni di ettari. - In America del nord 733 milioni di ettari. - In Giappone circa la metà dell’intero paese. Le foreste temperate hanno quasi sempre una specie dominante di alberi decidui (che perdono tutte le foglie nello stesso periodo dell’anno); in alcuni casi, piuttosto rari per la verità, ne sono presenti due o tre specie e solo vicino alle coste orientali ci sono grandi varietà di flora. Le foreste più estese del mondo sono costituite da conifere. Alle alte quote montane, si trovano foreste con le caratteristiche della taiga. - La taiga è una sterminata foresta che si estende lungo tutta la Russia, dal confine con la Finlandia fino all’isola di Sakalin, vicino al Giappone. Si tratta di una “cintura verde”, che misura quasi venti volte l’Italia; non è ricca di tante specie vegetali, essendo una distesa “senza fine” di conifere, anche se nella parte meridionale è composta da alberi a foglia larga. E’ un’importante riserva di biodiversità popolata da un numero di animali e vegetali superiore a quello dei vicini, e molto sfruttati, boschi della Scandinavia. Ed è proprio per questi animali, molti dei quali a rischio di estinzione (è il caso della tigre siberiana o del leopardo dell’Amur), che la taiga rappresenta un rifugio perfetto. Habitat ideale per moltissime specie di animali, la taiga è fondamentale anche per la nostra esistenza perché contribuisce a regolare il clima: le sue piante, che occupano ben nove fusi orari, assorbono enormi quantità di carbonio. - Nonostante nelle aree più popolate le conifere siano state favorite rispetto ad altre specie per la loro crescita più rapida, scendendo da nord verso sud, alle conifere si sostituiscono le betulle, le querce, i faggi, gli olmi, i frassini e le latifoglie in genere. E’ possibile trovare anche boschi di castagni e noccioli. Si tratta di ambienti forestali. Nelle foreste di alberi decidui, a seconda delle stagioni, cambia l’aspetto dell’ambiente naturale. In primavera la situazione di questo habitat è resa difficile a causa delle possibilità di gelate e delle repentine variazioni climatiche. In estate c’è una temperatura tra i 15° C e i 22° C e le piante sono diverse, a seconda del calore e delle piogge. In autunno la caduta delle foglie secche colora di tantissime tonalità la foresta. In inverno, senza foglie, c’è poca vita. In molte zone degli Stati Uniti e del Giappone, così come in molte zone d’Europa, la foresta decidua è stata eliminata in pianura. Gli alberi delle foreste sono generalmente di taglia media (dai 20 ai 30 metri). Nel Nord America ci sono foreste di sequoie, alberi sempreverdi dal legno di colore rossastro. Le sequoie sono tra gli alberi più alti e longevi al mondo. L’albero più alto della Terra, secondo gli americani, è una sequoia sempervirens che si trova nel Redward National Park, in California. E’ chiamata Howard Libby Tree e raggiunge i 112 metri di altezza. Nel National Park c’è anche la sequoia più voluminosa del mondo: l’“Albero del generale Sherman” (un generale che sterminò l’indiano). Pesa 1385 tonnellate, ha un tronco che, alla base, misura i 31 metri di circonferenza, ed ha un’età che va dai 2.500 ai 3.000 anni. Non è però l’albero più vecchio della Terra. Ci sono, infatti, alcuni esemplari di pinus aristata californiani che hanno quasi cinquemila anni. - Nell’emisfero sud, invece, i paesaggi naturali sono particolari e presentano contrasti, legati soprattutto alle precipitazioni. In Australia prevalgono i sempreverdi: lungo la zona costiera ci sono zone di fitta boscaglia, foreste di eucalipto e vegetazione a macchia. Sulle alte cime della Cordigliera andina e delle montagne della Nuova Zelanda, invece, si estendono le foreste di tipo boreale

Il paesaggio protetto

In tutta la zona temperata, sia boreale che australe, si trovano molte aree protette. Il loro numero è in costante aumento poiché ci si rende conto che è sempre più importante salvaguardare la natura dall’inquinamento e dagli interventi, talvolta sconsiderati, degli esseri umani. Già nel XIX secolo negli Stati Uniti, ed, in seguito, anche in Europa, si formarono i primi movimenti d’opinione che chiedevano un’amministrazione più corretta delle risorse naturali. Tra tutte le aree protette delle zone temperate, il Parco Nazionale di Yellowstone, istituito nel 1872, è il più antico ed esteso degli Stati Uniti. Si trova nell’estremo settore nord-occidentale dello stato del Wyoming e sconfina, per un piccolo tratto, negli stati del Montana e dell’Idaho, occupando un’ampia zona delle Montagne Rocciose centrale. Il territorio del Parco si estende su una serie di altipiani che hanno un’altezza media di 2.400 metri. La zona è attraversata da corsi d’acqua, il più lungo dei quali è il fiume Yellowstone, da cui il parco prende il nome. Tra le attrattive naturali che hanno reso famoso il Parco ci sono oltre 3000 geyser e sorgenti calde che emettono getti di vapore che possono raggiungere i 50 metri di altezza. Nel Parco vivono tantissime specie animali: le foreste rappresentano l’habitat ideale per l’orso grizzly, l’alce, il bisonte, il bufalo, il cervo, il puma e il lupo grigio. Ci sono poi sentieri e mulattiere per 1.600 chilometri.

See also: Zona temperata, Asia, Australia, Canada, Cile, Emisfero boreale, Europa, Latitudine, Nuova Zelanda