BeOS
thumb|250px|Screenshot del sistema BeOS che esegue diverse applicazioni multimediali simultaneamente; CPU meter mostra l'utilizzo condiviso del tempo CPU tra due processori
BeOS/Zeta è un sistema operativo per personal computer prodotto dalla Be Incorporated negli anni '90 con in mente un sistema operativo multimediale.
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Introduzione
BeOS/Zeta è un sistema operativo altamente modulare completamente scritto da zero (non basato quindi su UNIX, anche se Be ha incluso la shell Bash e alcune somiglianze nella struttura delle directory); è ottimizzato per l'elaborazione di contenuti multimediali, come audio e video digitale, grafica 3D. Contrariamente a UNIX, è un sistema operativo monoutente. È costruito per essere eseguito su sistemi multiprocessori, e, grazie all'utilizzo modulare del sistema di input-output e del diffuso multithreading ha grande flessibilità grafica e un tempo di risposta all'utente molto ridotto. Ha un file-system journaled a 64-bit chiamato BFS.
È stata sviluppata una nuova interfaccia grafica multithread basata sui principi di pulizia e chiarezza. L'API dell'interfaccia è stata scritta in C++ per facilità di programmazione. È compatibile con i sistemi POSIX ed è possibile accedere ad un'interfaccia a linea di comando attraverso la shell Bash.
Caratteristiche principali
- MediaOS: è un sistema operativo in grado di manipolare grandi quantitá di dati multimediali;
- real-time;
- preemptive multitasking;
- multithreading;
- SMP: Simmetric MultiProcessing;
- Memoria protetta;
Storia
Inizialmente questo sistema operativo poteva essere eseguito solamente su hardware proprietario chiamato BeBox. Tale macchina utilizzava un'architettura parallela a processori "Hobbit" della AT&T e solo successivamente venne portato su architettura RISC PowerPC; In seguito alle scarse vendite del BeBox il BeOS venne portato sui computer dotati di processore PowerPC prodotti da Apple. I computer Macintosh dell'epoca stavano attraversando una profonda crisi derivata dal difficile aggiornamento del sistema operativo MacOS. Con tali premesse sia mercato Mac quanto la stessa utenza di questa piattaforma accolsero il BeOS come fosse il possibile sistema operativo del futuro per i computer Macintosh. In seguito anche Apple mostrò interesse verso BeOS: la società pensava infatti di rimpiazzare il vecchio Mac OS con BeOS. Tuttavia a causa di accordi commerciali Apple preferì acquistare la società NeXT invece che la Be inc., ciò permise di sviluppare il progetto MacOS X che allontanò definitivamente il BeOS dalla piattaforma Mac.
BeOS successivamente venne riscritto per essere utilizzato sui computer dotati di processore x86 come i comuni PC. Tuttavia dati gli accordi di Microsoft con le case produttrici di PC il BeOS non riuscì a diffondersi come avrebbe potuto: per diversi anni Microsoft ha richiesto ai produttori ed agli assemblatori di PC dei contratti di licenza in esclusiva che limitavano la possibilità di realizzare dei personal computer su cui potevano essere preinstallati sia Windows sia un altro sistema operativo (quale ad esempio BeOS). Con tali premesse l'amminstratore delegato di Be (Jean-Louis Gassée) propose di fornire BeOS gratuitamente ad ogni costruttore di PC che avesse preinstallato Windows e BeOS in dual-boot, ma, a causa dei vincoli imposti dalla Microsoft, pochi costruttori accettarono l'accordo, solo AST Research e Hitachi fra i grandi nomi aderirono. Nel febbraio 2001 Be Inc. cita quindi in giudizio la Microsoft. Il 5 settembre 2003 Microsoft e Be si accordarono con un pagamento da parte di Microsoft di 23,2 milioni di dollari in cambio della caduta delle accuse di comportamento lesivo della concorrenza.
Tuttavia già nel 2001 le proprietà intellettuali di Be furono vendute alla divisione software della Palm (PalmSource) che acquisì il BeOS per ottenere alcune tecnologie alla base di questo sistema operativo. BeOS 5 è stata l'ultima versione anche se un sostanziale aggiornamento era in corso prima della bancarotta.
Alla fine del 2001 la yellowTAB, software house tedesca con sede in Manheim, venne creata per continuare il progetto BeOS dato il disinteresse di Palm verso il mercato desktop. YellowTAB decide quindi di continuare lo sviluppo del progetto BeOS partendo dalla versione 5.1 (la famosa Dano0, versione che al momento era in fase di sviluppo e che qualcuno fece trapelare quando Be Inc. fu sul punto di sparire) e chiamando il nuovo prodotto Zeta.
