Wi-Fi
| Livello Applicazioni | HTTP, SMTP, FTP, DNS, SSH, IRC, SNMP, SIP, RSYNC, Telnet ... |
| Livello di Trasporto | TCP, UDP, SCTP, RTP, DCCP ... |
| Livello di Rete | IPv4, IPv6, ARP, ICMP, IGMP ... |
| Livello Datalink | Ethernet, WiFi , PPP ... |
| Livello Fisico | Ethernet, WiFi , Token ring, FDDI, ... |
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Wi-Fi logo
Wi-Fi, abbreviazione di Wireless Fidelity, è il nome commerciale delle reti locali senza fili (WLAN) basate sulle specifiche IEEE 802.11. Un dispositivo, anche se conforme a queste specifiche, non può utilizzare il logo ufficiale Wi-Fi a meno di non aver superato le procedure di certificazione stabilite dal consorzio Wi-Fi Alliance; pertanto la presenza del marchio Wi-Fi su di un dispositivo dovrebbe garantirne l'interoperabilità con gli altri dispositi certificati, anche se prodotti da aziende differenti.
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| Indice |
La teoria e la storia del Wi-Fi
Wi-Fi è stato pensato per collegare dispositivi senza fili e reti locali, ma molto spesso è utilizzato per fornire accesso ad internet. Wi-Fi permette a chi sia dotato di un computer o di un personal digital assistant di collegarsi ad internet quando sia in prossimità di un access point (chiamato anche hotspot). Le reti Wi-Fi (wireless Fidelity) sono infrastrutture relativamente economiche e di veloce attivazione e permettono di realizzare sistemi flessibili per la trasmissione di dati usando frequenze radio, estendendo o collegando reti esistenti ovvero creandone di nuove. È plausibile pensare che le reti nei tempi futuri saranno sempre più realizzate in modo wireless.
La fonte di connettività a banda larga può essere via cavo (ADSL o HDSL), oppure via satellite. Oggi esistono ormai connessioni a internet satellitari bidirezionali, che consentono veloci flussi di navigazione sia in download che in upload. Fino a pochi mesi fa la connettività a internet via parabola era unidirezionale, cioè permetteva di scaricare ad alta velocità, ma necessitava di un collegamento via linea telefonica, pertanto lento, per le richieste al server.
A partire dalla fonte di banda, si può espandere la rete attraverso la tecnologia Wi-Fi. L'installazione delle antenne è semplice. Si tratta di antenne piccole: normalmente sono scatolotti larghi circa 20cm e spessi qualche centimetro, ma possono essere anche più piccole.
Le coperture di queste antenne sono fondamentalmente di due tipi: omnidirezionali e monodirezionali.
Le antenne omnidirezionali vengono utilizzate di norma per distribuire la connettività all'interno di uffici, o comunque in zone private e relativamente piccole. Oppure, con raggi d'azione più grandi, si possono coprire aree pubbliche (come aereoporti, centri commerciali, ecc.).
Con le antenne direzionali è invece possibile coprire grandi distanze, definibili in termini di chilometri, e sono utili proprio per portare la banda larga nei territori scoperti dalla rete cablata. In questo caso, è possibile aggregare più reti in un'unica grande rete, portando la banda in zone altrimenti scollegate.
Wi-fi è nato per la fonia mobile e per reti locali LAN; ora è utilizzato per l'accesso a internet. Esso consente a un computer dotato di scheda wireless o a un computer portatile(PDA) di collegarsi a internet quando si trova in prossimità di un punto d'accesso. La regione coperta da un access point, è detta hot-spot. L'architettura internet è del tutto simile ai tradizionali ISP che forniscono un punto d'accesso(il PoP) agli utenti che si collegano da remoto. La regione coperta da un hot-spot può includere il territorio coperto da molte centrali telefoniche tradizionali, ad un costo intorno ai 1500 euro.
Il logo wi-fi certifica l'interoperabilità del prodotto con gli altri aventi la stessa certificazione. Wi-fi è il logo della Wi-Fi Alliance (Wireless Ethernet Compatibility Alliance) che testa e certifica la compatibilità dei componenti wireless con gli standard 802.11x (della famiglia 802.11).
In molti sostengono che i dispositivi wi-fi sostituiranno i telefoni cellulari e le reti GSM. nel futuro più prossimo costituiscono ostacoli a questo fatto, l'impossibilità del roaming e delle opzioni di autenticazione[[802.1x, SIM e RADIUS), la limitatezza delo spettro di frequenze disponibili e del raggio di azione del wi-fi. Nonostante questi problemi, compagnie quali Zyxel, SocketIP e Symbol Tecnologies stanno offrendo piattaforme telefoniche che usano la tecnologia wi-fi.
Molti operatori iniziano a vendere dispositivi mobili per accedere a internet ,che collegano schede wireless dei cellulari e ricevitori wi-fi per trarre benefici da entrambi i sistemi. Ci si attende che in futuro i sistemi wireess operino normalmente fra una pluralità di sitemi radio.
Talvolta, il termine 4G è utilizzato per indicare wi-fi, a causa del fatto che la larghezza di banda e le prestazioni sono analoghe a quelle promesse dagli standard dei telefoni 3G.
La principale differenza fra il cellulare e il wi-fi è che il primo utilizza frequenze per cui si è pagata una licenza, mentre il wi-fi utilizza frequenze libere e gratuitamente disponibili. Non è da escludersi un'assegnazione futura delle frequenze wi-fi tramite asta pubblica, come per l'UMTS. E' completamente differente la modalità per ricavarne profitti. In molti pensano che il futuro degli accessi wireless passi per le frequenze libere, a discapito delle licenze dei grandi operatori.
Accessi wi-fi sono disponibili in aeroporti, stazioni ferroviarie, internet cafè sparsi per il mondo. In Europa è diffusa la rete dei "Totem Freestation".
Esistono anche città, gruppi o singoli individui che hanno costruito reti wi-fi adottando un regolamento comune per garantirne l'interoperabilità (http://www.freenetworks.org/peering.html).
Nella wireless community network è disponibile un elenco mondiale delle reti wi-fi.
Alcune reti si affidano al protocollo OLSR oppure a OSPF, come il network Wireless Leiden.. La maggior parte utilizza software open-source, o pubblica il suo set-up di configurazione sotto licenza open source (come GPL o Creative Commons, di recente riconosciuta da apposita legge in sede UE).
Nel caso delle università, spesso l'accesso è gratuito per studenti e docenti e rivenduto a pagamento per società private. Sparknet in Finlandia supporta l'opzione di iscrivere il proprio access point alla rete Sparknet in cambio di vari benefici (https://open.sparknet.fi/) .
Vantaggi del wi-fi
Molte reti riescono a fornire la cifratura dei dati e il roaming potendosi spostare dalla copertura di un access point ad un altro senza una caduta della connessione internet, al di fuori del raggio di azione che delimita un hot-spot. Diversamente dal cellulare, l'esistenza di uno standard certificato garantisce l'interoperabilità fra apparecchio e rete anche all'estero, senza i costi della cablatura (essendo tecnologia wireless) per una più rapida e facile installazione ed espansione successiva della rete. La presenza di parecchi produttori ha creato una notevole concorrenza abbassando di molto i prezzi iniziali di questa tecnologia.
Svantaggi del wi-fi
Wi-fi e free software
il codice per Atheros, Prism, Harris/Intelsil sono in gran parte condivisi trai i 3 tipi di BSD (FreeBSD, NetBSD, OpenBSD). Darwin e Mac OS X, nonostante la loro interfaccia in FreeBSD, hanno la loro implementazione proprietaria.
A partire dalla versione 2.6, Linux supporta l'hardware wi-fi. Comunque esistono dei driver di "diswrapping" che forzano quelli Windows per compilare e rendere disponibile i device wireless su Linux nelle architetture Intel x86. La maggior parte delle reti wi-fi non prevede alcuna protezione da un uso non autorizzato. Molte utenze business e residenziali non sono disposti a mettere in sicurezza il loro access point al prezzo di chiudere la connnessione agli altri utenti dell'area. E' diventata norma di netiquette lasciare aperto l'access point, potendovi accedere dalla strada.
I deterrenti ad un uso non autorizzato includono la soppressione del SSID per identificare l'API(application program interface), abilitando l'accesso soltanto a terminali di cui è noto l'indirizzo MAC, e vari standard di cifratura dei dati. Gli access point più vecchi non supportano però adeguate misure di sicurezza per impedire lo sniffing dei dati e di indirizzi MAC validi per entrare. Normalmente resta libero l'access point per entrare in internet e si cerca una protezione software per bloccare l'accesso alla rete locale.
La ricerca nel tempo libero di access point wireless è nota come wardriving. Spesso accade di utilizzare reti altrui senza autorizzazione, senza nemmeno accorgersene. Può capitare di inviare dati alla rete sbagliata, visualizzando un nome quando nella scheda wireless prevale la sintonizzazione su una rete dal segnale più forte (il segnale inviato dal nostro terminale è ricevuto da entrambe, ma quella "oscurata" dopo un pò fa cadere la connessione wi-fi che non è always-on, ricevendo pacchetti di risposta che non riguardano nulla con quelli trasmessi, mentre l'utente dialoga con la rete più potente). Sistemi operativi come il Windows e il Mac rilevano in automatico se c'è un hot-spot e creano una connessione.
Se user e password sono salvate oppure se la rete è non protetta e non li richiede, è possibile che qualche applicazione già aperta utilizzi la rete senza che l'utente se ne accorga( ad es. uno spyware o un trojan per trasmettere dati di nascosto o danneggiare a distanza il pc).
Prospettive future del wi-fi
Wi-fi è usato da anni in tutto il mondo per portare connettività veloce nelle zone isolate e nei piccoli centri.In America si è sperimentata anche un'integrazione con la telefonia mobile dove il wi-fi dovrebbe sostituire le vecchie antenne GSM/GPRS/UMTS, con una nuova rete in grado di dare le velocità sperate e i servizi di videotelefonia, laddove l'UMTS si è rivelato un fallimento, che ha messo in luce l'esigenza di non intervenire solo sui protocolli e sul software, ma di un investimento ben più consistente per aggiornare un'infrastruttura ventennale obsoleta. La fusione di Telecom Italia-TIM lascia prospettare tentativi di integrare fonia fissa e mobile in un unico apparecchio che con lo stesso numero funzioni da fisso/cordless nel raggio di 300 metri da casa, e oltre come un normale cellulare.Tale operazione ha già avuto successo in Francia e Inghilterra. Al momento, non è nei piani Telecom l'utilizzo del wi-fi per questa integrazione. Sempre in questi Paesi vicini i centri più piccoli hanno connessioni veloci che battono l'AdSL, grazie al wi-fi, che senza nessuna inutile sperimentazione, è divenuto da subito una tecnologia consolidata.
La liberalizzazione del wireless in Italia
La liberalizzazione delle RadioLan in Italia con il decreto Stanca, attesa da due anni dalle associazioni di settore, apre ai piccoli operatori la possibilità di fornire il wireless nei piccoli centri. I soggetti autorizzati dal ministero delle tlc offrono all'ingrosso la loro rete ai piccoli operatori che possono rivendere il traffico. Al momento non è possibile se non per i pochi grandi soggetti autorizzati, montare una rete proprietaria; nè tantomeno è consentito a un privato cittadino(senza nemmmeno una società ad hoc)comprarsi un access point e farsi il wireless in casa. E probabilmente non lo sarà in futuro, perchè in una certa zona devono essere pochi gli access point, per evitare interferenze e avere un segnale stabile e sicuro che serve soprattutto a chi lavora. La liberalizzazione dovrebbe risolvere il problema del digital divide in Italia. L'intera banda da 2.5 a 5 gigahertz è liberalizzata; non occorre un permesso o licenza da parte del ministero della difesa che in concomitanza con il decreto ha deciso ufficialmente di non usare più queste frequenze per usi militari.Dunque, il wi-fi e wi-max possono utilizzare in Italia lo standard commerciale a 2.4 e 3.2 gigahertz rispettivamente, che già è impiegato nel resto del mondo; e Hiperlan più veloce e stabile che irradia a 5 gigahertz(non per ragioni di standard, ma perchè il protocollo è tarato per questa frequenza). Trattandosi di uno standard, non esistono produttori di apprati che operano in wi-fi, wi-max o hiperLan su frequenze diverse da quelle indicate prima.
Chi volesse aprire un' azienda di servizi wireless avrebbe dovuto seguire tre passi: diventare soggetto autorizzato dal ministero delle tlc, ottenere dal ministero della difesa il permesso di utilizzare le frequenze nel raggio di 30 km coperto dall'antenna, cheidere al comune che intende coprire uno spazio di 10 metri quadri dove piazzare l'access point. Con la decisione della difesa di spostare le comunicazionim militari leggermente sopra e sotto le frequenze dette sopra, è necesssario e sufficiente il solo permesso del ministero delle tlc, che diversamente dall'UMTS non prevede nè gare nè aste nè licenze a pagamento. Salvo speculazione, con la concorrenza il canone mensile del wi-fi dovrà attestarsi intorno ai 20 euro per banda garantita di 11 megabit/sec., indipendentemente dal numero dei contratti attivati in zona.
