Walter Benjamin
Walter Benjamin (15 luglio 1892 - 27 settembre 1940), filosofo e scrittore tedesco.
Benjamin nasce a Berlino il 15 luglio del 1892, da genitori di origine ebraica. Il padre, Emil, era un ricco antiquario e la madre, Paula Schönflies, proveniva da un'agiata famiglia di commercianti. A Benjamin seguirono altri due figli: Dora (che morirà a Zurigo nel 1946) e Georg (futuro dirigente del Partito Comunista Tedesco, che morirà nel 1942 nel campo di concentramento di Mauthausen).
Nel 1902 Walter frequenta a Berlino il Friedrich-Wilhelm Gymnasyum dalla quale verrà trasferito per motivi di salute nel 1905 e presso il quale tornerà nuovamente nel 1907 per terminare gli studi liceali con la maturità nel 1912. Nello stesso anno si iscrive al corso di filosofia dell'Università di Berlino. Alterna la frequenza a questi corsi con la frequenza presso l'Università di Friburgo. In questi anni intensifica la sua attività nella Jugendbewengung, un'organizzazione universitaria giovanile con la quale aveva iniziato a collaborare fin dai primi mesi universitari. Degli anni 1914-1915 è anche il manoscritto incompiuto di Metafisica della gioventù.
Nel maggio del 1915 avviene il primo incontro con Gerschom Scholem dal quale nascerà una profonda amicizia e uno stretto legame intellettuale. Scholem, che abbandonerà poco dopo gli studi di matematica e filosofia per dedicarsi allo studio della mistica ebraica favorirà l'avvicinamento di Benjamin agli studi sull'ebraismo e un'analisi approfondita del rapporto tra l'ebraismo e la filosofia.
Nel 1917 sposa Dora Kellner, gia sposata con Max Pollak e da questo divorziatasi per il rapporto iniziato con Benjamin. Nel 1918 nasce il suo unico figlio, Stefan (che morirà a Londra nel 1972).
Il 27 giugno del 1919 si laurea summa cum laude in filosofia discutendo una tesi su Il concetto di critica nel primo romanticismo tedesco.
Gli anni dal 1920 al 1927 sono anni di grande impegno intellettuale; scrive, in ordine cronologico, Per la critica della violenza, Il compito del traduttore, Saggio su Le Affinità elettive di Goethe e la complessa opera L'origine del dramma barocco tedesco. In questi anni conosce Ernst Bloch, Franz Rosenzweig, Theodor W. Adorno, Erich Fromm. Nel 1924 aveva conosciuto Asja Lacis, una regista rivoluzionaria lettone con la quale inizierà un rapporto intellettuale e sentimentale che sarà determinante per la sua decisa svolta in senso marxista e comunista. Nello stesso hanno fallisce il tentativo di ottenere l'abilitazione presso l'Università di Berlino ed entrare così nel mondo accedemico.
Nel 1928 stringe un'altra importante amicizia anch'essa determinante per la sua ulteriore evoluzione intellettuale: incontra e si lega a Bertolt Brecht. A partire dagli anni '30 si lega all'Istituto per la ricerca sociale diretto da Max Horkeimer, con il quale i rapporti si faranno più intensi a partire dal 1934-1935. Negli stessi anni si impegna sempre più oltre che in saggi letterari densi di riflessioni filosofiche (il Leskov, il saggio su Kafka e quello su Baudelaire), in un'opera filosofica che, contenuta nelle intezioni, lo accompagnera incompiuta e estremamente vasta, fino alla morte: i Passages di Parigi.
Ormai stabilitosi a Parigi, nel settembre del 1939, allo scoppio della guerra, viene internato in un campo di lavori forzati in quanto cittadino tedesco. Tra la fine del 1939 e il maggio del 1940 scrive le Tesi sul concetto di storia, il suo ultimo lavoro e testamento spirituale.
Il 14 luglio del '40 Parigi è occupata dai tedeschi. Benjamin fugge verso la Spagna nel tentativo di varcare il confine raggiungere una località di mare e imbarcarsi verso gli USA dove già si erano rifugiati i suoi amici dell'Istituto per la ricerca sociale. Nella notte del 25 settembre del 1940, presso la località di Port Bou in Spagna, nel tentativo di sfuggire alla probabile cattura da parte della polizia di frontiera spagnola e alla conseguente espulsione dalla Spagna verso il territorio francese ormai saldamente nelle mani dell'esercito nazista, Benjamin decide di togliersi la vita suicidandosi.
Collegamenti esterni
- Articolo su Benjamin di filosofico.net
- Le costellazioni dell’universo di Walter Benjamin
- Centro Studi Walter Benjamin
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