Vivrò col suo nome, morirà con il mio
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Nel romanzo prevale il racconto della terribile vita nel lager tedesco e il motivo della sostituzione dello studente François con la persona dello stesso autore che è ricercato dalla Gestapo, si intreccia con il crudo ritratto dei prigionieri sottoposti alle più terribili violenze.
Nel romanzo, l'autore inserisce continui flash-back e ricordi autobiografici nei quali egli appare spesso vittima degli stessi compagni.
Le pagine del libro sono ricche di citazioni letterarie, tra le quali primeggia l'amato poeta Garcia Lorca, che fanno da filtro tra lo scrittore e l'orribile spettacolo che lo circonda.
Dalla lettura del libro emergono episodi realmente vissuti che con la loro poesia di commosso ricordo rischiarono il quadro infernale di Buchenwald.
