Vittorio Gassman

right|200px|thumbnail|Il "Mattatore"Vittorio Gassman (1 settembre 1922 - 29 giugno 2000), soprannominato Il Mattatore, è stato un popolare attore e regista italiano di cinema e teatro.

Indice

Biografia

Nato a Genova da una famiglia benestante di origine tedesca, Gassman è considerato uno dei migliori attori italiani, ricordato per la sua estrema professionalità, versatilità, e per il suo magnetismo. La sua lunga carriera comprende produzioni importanti così come dozzine di divertissements (che gli diedero una vasta popolarità).

Ancora molto giovane si trasferì a Roma, dove frequentò l'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica, nella quale studiavano anche altre importanti figure del cinema e del teatro italiano, come Paolo Stoppa, Rina Morelli, Adolfo Celi, Luigi Squarzina, Elio Pandolfi, Rossella Falk, Lea Padovani e, successivamente, Paolo Panelli, Nino Manfredi, Tino Buazzelli, Gianrico Tedeschi, Monica Vitti, Luca Ronconi e molti altri.

Il suo debutto teatrale avvenne a Milano nel 1942, con Alda Borelli, nella Nemica di Niccodemi, si spostò quindi a Roma, al Teatro Eliseo, unendosi a Tino Carraro ed Ernesto Calindri in un trio che rimase celebre; con loro recitò in diverse opere, dalla commedia borghese al teatro intellettuale sofisticato, senza nessuna difficoltà apparente nel passare da uno stile all'altro.

Del 1946 è il suo debutto cinematografico, in Preludio d'amore, l'anno successivo comparve invece in cinque film. Nel 1948 la sua celebre interpretazione in Riso Amaro mostrò il suo amore per il cinema e la sua capacità di eccellere sia davanti alla cinepresa che sul palco.

Fu con la compagnia di Luchino Visconti che Gassman ottennne i successi della maturità, assieme a Stoppa, Rina Morelli e Paola Borboni. Gassman interpretò un vigoroso Kowalski in Un tram che si chiama desiderio di Tennessee Williams, quindi recitò con enfasi in Rosalinda di Shakespeare e nell'Oreste di Vittorio Alfieri. Successivamente entrò nel Teatro Nazionale con Tommaso Salvini, Massimo Girotti e Arnoldo Foà, per un Peer Gynt (Ibsen) di successo.

Nel 1952, assieme a Luigi Squarzina, fondò e diresse il Teatro d'Arte Italiano, producendo la prima versione completa dell'Amleto in Italia, oltre a opere rare come la Tieste di Seneca o I Persiani di Eschilo.

Nel 1956, anno chiave della sua carriera, Gassman interpretò un memorabile Otello con il grande attore Salvo Randone, con cui si scambiava nei ruoli del Moro e di Iago. Poco dopo, in un programma televisivo intitolato Il Mattatore, ottenne un inaspettato successo, e Il Mattatore divenne ben presto il soprannome che lo avrebbe acompagnato per il resto della vita. Quello stesso anno Gassman fu regista e attore di un film dedicato al teatro: una versione di Kean.

Vero perfezionista, aveva in odio la dizione imperfetta o le inflessioni dialettali (pur essendo in grado di rendere perfettamente, quando richiesto, la maggior parte dei dialetti italiani). In modo abbastanza coraggioso, accettò la sfida di dirigere l'Adelchi, una delle opere meno note e meno "facili" di Alessandro Manzoni. La tournée di questo spettacolo raccolse mezzo milione di spettatori, attraversando l'Italia con il suo Teatro Popolare Itinerante (una nuova edizione del famoso Carro di Tespi).

Le sue produzioni teatrali comprendono molti dei più famosi autori del XX secolo, oltre a frequenti ritorni ai classici come Shakespeare, Dostoievskij e i Greci. Egli fondò inoltre una scuola di teatro a Firenze, che formò molti dei più talentuosi attori delle generazioni successive.

Per il cinema lavorò all'estero diverse volte, e durante uno dei suoi soggiorni ad Hollywood incontrò e sposò Shelley Winters.

Nonostante i suoi successi cinematografici, Gassman non abbandonò mai il teatro. Nell'ultima parte della sua carriera aggiunse la poesia al suo repertorio, aiutando a far conoscere in Italia dei lavori stranieri.

Gassman l'attore, sposò "solo" attrici: Nora Ricci (dalla quale ebbe la prima figlia Paola, attrice ella stessa e moglie di Ugo Pagliai), Shelley Winters, Juliette Maynel, che gli diede Alessandro (anche lui attore), e Diletta D'Andrea.

Gassman fu uomo di intense emozioni e di grande onestà intellettuale; i suoi notevoli senso dell'umorismo e autoironia, lo portarono negli anni '90 a prendere parte a un programma televisivo nel quale, in maniera molto formale e seria, recitava documenti come la bolletta del gas o il menù del ristorante. Queste "letture" vennero eseguite con la stessa abilità professionale che lo rese famoso recitando la Divina Commedia di Dante.

Molto acclamato come attore, Gassman venne talvolta criticato a causa della sua vita privata. I suoi divorzi (che suscitarono scandalo negli anni '50 e '60), il suo iniziale ateismo (in seguito sviluppò una fede molto personale). Inoltre, nelle sue dichiarazioni e interviste, diede spesso commenti originali o poco convenzionali, talvolta con il chiaro intento di disturbare le posizioni culturali moderate; si guadagnò dei nemici nel mondo dell'arte per i suoi franchi giudizi.

Negli ultimi anni della sua vita fu vittima della depressione. Morì per un attacco cardiaco nella sua casa di Roma.

Filmografia

Attore

(Gassman ha recitato in più di cento film, senza contare i numerosi "cameo"; di conseguenza la lista non è completa)

Regista

Gassman, Vittorio Gassman, Vittorio Gassman, Vittorio

See also: Vittorio Gassman, 1922, 1942, 1946, 1947, 1948, 1952, 1956, 1 settembre, 2000