Vita psichica
La vita psichica è l'insieme delle attività psichiche dell'uomo, quali desiderare, pensare, volere, e si contrappone alla vita fisica o materiale, che comprende tutte le attività fisiche e materiali dell'individuo.
Non esiste una separazione netta tra vita psichica e vita fisica. Le attività psichiche possono compiersi perché esistono strutture fisiche che lo permettono, come i centri cerebrali. Disturbi o danni del cervello, provocano disturbi psichici. Cosi come disturbi psichici possono portare a disturbi fisici, come accade per le emozioni che creano disturbi gastrointestinali, cardiovascolari, ecc.
Corpo e psiche non vivono quindi in modo autonomo e indipendente: l'uomo va inteso come un "tutto" unificato.
I fenomeni della vita psichica possono essere conosciuti attraverso l'introspezione, ovvero lo studio dell'individuo delle proprie esperienze interne, oppure attraverso lo studio del comportamento, osservando il modo di agire e di comportarsi degli individui che gli stanno intorno e, da questi, risalire ai processi psichici che lo motivano.
Introspezione e studio del comportamento sono i metodi che la psicologia usa per studiare i fenomeni psichici.
Sfere della psiche
L'introspezione ci permette di scoprire che la vita psichica è costituita da processi diversi, continuamente variabili.
La psicologia ammette tre sfere (o facoltà o strati):
- il sentimento (sfera affettiva), ad essa appartengono i sentimenti, le emozioni e gli umori
- l'intendimento (sfera conoscitiva o intellettiva), vi appartengono le idee e i ragionamenti
- la volontà (sfera volitiva), comprendente gli impulsi istintivi e la volontà propriamente detta.
In psicologia vengono anche utilizzati i termini timopsiche (per la vita affettiva) e gnoseopsiche (per la vita intellettiva).
I primi tentativi di rappresentare la vista psichica in sovrapposizioni di strati sono stati fatti già nell'antichità, da Platone e da Aristotele. Aristotele, in particolare, distingue tra "pensiero" (memoria, percezione, giudizio e ragionamento) e "desiderio" (istinti e sentimenti).
L'introspezione non può chiarire completamente la sua vita interiore, in quanto vi sono processi psichici che possono influire sul nostro comportamento, pur sfuggendo all'osservazione interna.
Sono quindi distinguibili due settori della psiche:
- il conscio o cosciente, accessibile all'introspezione
- l'inconscio o incosciente, non accessibile.
La psiche, in un modo molto suggestivo, viene paragonato ad un iceberg, in cui la parte che emerge dall'acqua rappresenta il conscio, mentre quella immersa, di molto superiore alla prima, rappresenta l'inconscio.
Lo studio dell'inconscio viene affidato alla psicanalisi.
Sovrapposizione ed equilibrio delle sfere psichiche
La suddivisione in sfere deriva dall'osservazione che dapprima si stabiliscono le funzioni psichiche elementari e successivamente quelle più complesse. Questo si può notare sia a livello individuale, dall'infanzia fino età adulta, ma si è potuto osservare anche nell'evoluzione della specie umana, dagli stadi primitivi a quelli più progrediti.
Il primo a costituirsi è lo strato istintivo-affettivo, successivamente si sviluppano la volontà e l'intelligenza, che si sovrappongono al primo e lo controllano.
Malattie delle sfere psichiche
Esistono malattie che alterano il funzionamento anche di una sola delle sfere psichiche. Ma vista l'intima connessione presente tra le varie facoltà psichiche è evidente che il disturbo di una determinata facoltà si ripercuote sul malfunzionamento delle altre. È quindi di estrema importanza distinguere in una malattia psichica il disturbo primario dai disturbi derivati, cioè i disturbi secondari.
