Vigintisexviri

Vigintisexviri (sing. vigintisexvir) erano un collegio (collegium) di magistrati minori (magistratus minores) nella Repubblica Romana; il nome letteralmente significa Ventisei uomini.

La sua composizione era costituita da:

Augusto abolì i due curatori delle strade ed i quattro prefetti Campani, cambiando così i vigintisexviri in vigintiviri (venti uomini)

Nella repubblica la condizione necessaria per accedere al cursus honorum, era l'aver precedentemente rivestito le cariche di minore responsabilità che facevano parte del Vigintisexvirato che quindi serviva da primo scalino ai figli dei Senatori per iniziare la carriera politica: ad esempio Caio Giulio Cesare aveva servito come curator viarum ed aveva restaurato parti della Via Appia.

Nel 13 d. C., tuttavia il Senato approvò un senatus consultum che riservava l'oramai ridotto vigintivirato all'ordine equestre.

See also: Vigintisexviri, 13, Augusto (imperatore romano), Caio Giulio Cesare, Cursus honorum, Decemviri, Pretore, Repubblica Romana, Via Appia, Ordine equestre