Vigintisexviri
Vigintisexviri (sing. vigintisexvir) erano un collegio (collegium) di magistrati minori (magistratus minores) nella Repubblica Romana; il nome letteralmente significa Ventisei uomini.
La sua composizione era costituita da:
- triumviri capitales, che aiutavano il pretore nelle cause penali;
- triumviri monetales, preposti al funzionamento ed al controllo della zecca;
- quatuorviri viarum curandarum (per la manutenzione delle strade all'interno della città di Roma);
- due curatores viarum (per le strade fuori dell'urbe),
- decemviri stlitibus iudicandis, che collaboravano con il pretore nelle cause civili;
- quattro praefecti inviati in Campania per amministrarvi la giustizia.
Augusto abolì i due curatori delle strade ed i quattro prefetti Campani, cambiando così i vigintisexviri in vigintiviri (venti uomini)
Nella repubblica la condizione necessaria per accedere al cursus honorum, era l'aver precedentemente rivestito le cariche di minore responsabilità che facevano parte del Vigintisexvirato che quindi serviva da primo scalino ai figli dei Senatori per iniziare la carriera politica: ad esempio Caio Giulio Cesare aveva servito come curator viarum ed aveva restaurato parti della Via Appia.
Nel 13 d. C., tuttavia il Senato approvò un senatus consultum che riservava l'oramai ridotto vigintivirato all'ordine equestre.
