Videoconferenza
Si definisce Videoconferenza la combinazione di due tecnologie
- La videotelefonia, che permette di vedere soltanto il proprio interlocutore.
- La videoconferenza vera e propria, che permette a più persone di condividere un unico canale di comunicazione.
Oltre alla possibilità di vedere il proprio interlocutore, la videoconferenza permette a volte di disporre di:
- un pannello di controllo dove sono indicati i soggetti partecipanti.
- uno spazio di lavoro virtuale comune, in cui tutti i partecipanti possono condividere testi, immagini, tabelle ed altre informazioni.
Cenni storici
La Videoconferenza è stata a lungo una chimera, presentata alle esposizioni universali di Bruxelles nel 1958 e di Montreal nel 1967, ed oggetto di alcune costose e poco efficienti installazioni pilota. Il motivo di questa lenta evoluzione è da ricercare nella limitata capacità di trasporto delle linee di rame tradizionali, limitazione che è stata progressivamente superata, soprattutto a partire dal periodo 1995 - 2004 man mano che cominciavano a diffondersi le linee a fibra ottica. Gli analisti stimano, per tutto questo periodo, una riduzione di circa l'80% all'anno dei costi di trasmissione, e questo per la semplice ragione che i costi di posa di una linea in rame e di una in fibra ottica sono circa gli stessi, mentre la portata di una linea a fibra ottica può arrivare ad essere fino a 107 maggiore di quella delle linee in rame.
Ottenere adeguate prestazioni tecniche era solo uno dei problemi, mentre l'altro, non meno importante, era individuare possibili e utili applicazioni nel mondo reale. L'utilità della Videoconferenza si avvertì sempre di più in una società in cui la necessità di compiere frequenti viaggi di lavoro cominciava a creare seri problemi di natura umana, fisica e psicologica. Le prime applicazioni utilizzavano linee ISDN come mezzo trasmissivo. Attualmente si preferisce utilizzare invece i classici supporti su cui si basa anche internet, e cioè ADSL oppure collegamenti diretti via cavo. La tecnologia ATM si presterebbe egregiamente a questo tipo di applicazione, poiché è stata concepita fin dall'inizio per trasportare contemporaneamente voce, immagini e dati, a differenza del protocollo TCP/IP (il quale, fortunatamente, si è in seguito evoluto in questa direzione).
Standard usati
Esistono vari standard e protocolli a cui si attengono i costruttori e gli operatori per garantire l'interoperabilità dei sistemi di Videoconferenza. Fra i principali protocolli, in funzione del tipo di rete utilizzata, si annoverano:
- Su reti pubbliche commutate il protocollo H324. Su questo tipo di rete la Videoconferenza è molto poco utilizzata a causa della bassa velocità di trasmissione e della scadente qualità delle immagini che ne consegue. Alcuni costruttori hanno lanciato sul mercato videotelefoni che rispondono a questo standard.
- Su reti ISDN il protocollo H320. Fino ad oggi è stata la soluzione preferita per le applicazioni di livello professionale. Ragioni di costo e di maggior flessibilità stanno favorendo la migrazione verso soluzioni su internet.
- Su reti ATM il protocollo H321.
- Su reti internet IP il protocollo H323 o, in alternativa, il protocollo SIP. Rispetto alla soluzione su reti ISDN, le soluzioni basate su IP presentano alcuni problemi, come una qualità a volte compromessa dalla perdita di pacchetti o dal ritardo in ricetrasmissione (latenza).
- su reti UMTS il protocollo H324M
