Video CD

Il Video Compact Disc, anche noto come Video CD o VCD, è un formato standard per la memorizzazione di filmati video su Compact Disc. I Video CD possono essere utilizzati su lettori appositamente dedicati, sui PC, e su molti lettori DVD.

Lo standard Video CD è nato dall'attività del VCD Consortium, un consorzio composto da Sony, Philips, Matsushita (Panasonic) e JVC. Il logo è rilasciato su licenza della Philips a coloro che producono lettori e supporti ottici che rispettano gli standard descritti dal mansionario denominato White Book.

Indice

Specifiche tecniche

Esistono tre tipologie di Video CD: la 1.0, la 1.1 e la 2.0.

Video CD 1.0

La prima versione del Video CD fu progettata da Philips e JVC nel 1992 e fu denominata inizialmente Karaoke CD, perché il suo scopo era quello di essere utilizzato nelle applicazioni giapponesi del Karaoke. In questa versione erano presenti solo alcune caratteristiche basilari di quello che diventerà il Video CD, come per esempio la distinzione di ogni canzone in tracce MPEG.

Video CD 1.1

Poco dopo l'uscita del Karaoke CD, le due società decisero di migliorarne le caratteristiche visto il possibile sviluppo che poteva avere all'interno del mercato dell'Home Video. Nel 1993 uscì la versione 1.1, la prima denominata con il termine Video CD, poiché è la prima che consente di memorizzare filmati cinematografici su Compact Disc.

Le sue specifiche sono:

I filmati MPEG-PS devono rispettare delle rigorose specifiche, sia nei formati di compressione da utilizzare, sia nel bitrate (la quantità di bit che vengono riservati per ogni secondo di filmato).

Per quanto riguarda il primo aspetto, il formato di compressione video deve essere MPEG-1 e sono possibili solo due risoluzioni:

Il formato di compressione audio deve essere MPEG-1 layer II (MP2) stereo (oppure 2 canali mono) con campionamento a 44.100 Hz e risoluzione a 16 bit.

Il bitrate deve essere costante (CBR) e per ogni secondo devono essere utilizzati 1394400 bit (1394,4 kbit/s). Nello specifico, la parte video non può avere un bitrate superiore a 1151.9291 kbit/s (da qui una generica confusione fra 1150 e 1152 kbit/s relativamente al bitrate video da applicare), mentre la parte audio deve avere un bitrate pari a 224 kbit/s. Il resto del bitrate è riservato alla giunzione della parte audio con quella video e al sistema di correzione degli errori interno del formato MPEG-PS.

Le specifiche così definite consentono la lettura dei Video CD su lettori a singola velocità. Di conseguenza è possibile memorizzare fino a 74 minuti di video su un Compact Disc da 74 minuti.

Video CD 2.0

Successivamente all'uscita della versione 1.1, Sony e Matsushita entrarono nel VCD Consortium, al fine di migliorarne lo sviluppo. Frutto della loro partecipazione fu la versione 2.0, uscita nel 1995 la quale ha ripreso le specifiche dello standard 1.1 con alcune notevoli aggiunte:

La maggioranza dei Video CD in commercio sono stati creati seguendo lo standard 2.0.

Il sistema PBC presenta alcuni vantaggi. Per esempio, permette di avere un ordine di visione delle tracce diverso dall'ordine in cui esse sono memorizzate sul disco, consentendo in questo modo di poter inserire filmati che occupano poco spazio prima di tutti gli altri e di vederli successivamente. La caratteristica più interessante del sistema PBC, però, è la possibilità di inserire menù e, come conseguenza, è possibile far scegliere all'utente sia le tracce video che egli vuole visualizzare sia i capitoli posti all'interno di un filmato, se quest'ultima caratteristica è stata attivata sul Video CD. I menù possono essere sia segmenti MPEG, con o senza sottofondo audio, sia filmati in MPEG-PS, ma non possiedono quelle caratteristiche interattive che godono, invece, i menù dei DVD.

Differenze con VHS e DVD

VHS

In teoria, la qualità del Video CD può essere paragonata a quella di una cassetta VHS ben tenuta. Nella realtà il paragone è piuttosto difficile, poiché la videocassetta è interlacciata come le trasmissioni televisive, mentre il VCD è progressivo.

Nonostante questo, sono state fatte delle critiche in materia tra loro discordanti, poiché a volte la qualità del VCD appare migliore del VHS, mentre altre volte sembra peggiore. In genere il VCD presenta degli artefatti dovuti alla compressione digitale, piuttosto evidenti durante scene molto movimentate, i quali riducono la percezione di qualità da parte dello spettatore.

Per quanto riguarda gli altri aspetti, il VCD guadagna nella maggior resistenza all'umidità, al minor deterioramento con l'uso e nella facilità di immagazzinamento dovuto alla sua leggerezza. Il formato perde nel campo della durata, (il massimo possibile è 80 minuti, se si utilizza un CD-R standard, o 99 minuti, se si utilizza un CD-R fuori standard) e nella facilità di registrazione, dato che non esistono dei registratori di Video CD. Per creare un VCD è necessario catturare un filmato attraverso un computer e rielaborarlo secondo le specifiche White Book, mentre la registrazione su videocassetta risulta più semplice grazie all'esistenza sul mercato dei videoregistratori.

DVD

Il paragone con il DVD è facile nella pratica, perché entrambi strumenti digitali. Il DVD è nettamente superiore per la qualità dell'immagine del filmato, per la qualità dell'audio r per la capacità di memorizzazione, che è 6 volte superiore a quella di un Compact Disc.

Tuttavia, il Video CD presenta alcuni vantaggi:

Impiego

I Video CD hanno avuto successo nei mercati dell'Estremo Oriente per diversi fattori:

Di conseguenza, la maggioranza dei Video CD è stata prodotta e venduta in quelle nazioni. Verso la fine degli anni '90 in Cina c'erano 40 milioni di lettori di Video CD e la Cina fu la patria di alcune estensioni che miglioravano alcuni punti deboli del formato: la durata (risolta col Double Video CD) e la qualità video (China Video Disc e Super Video CD).

Le case di produzione cinematografica statunitensi, invece, non utilizzarono il formato perché in attesa della realizzazione di un supporto ottico superiore, quello che è poi diventato il DVD.

In Europa, la presenza massiccia di videoregistratori VHS e il fatto che fino al 1995 non era previsto un sistema PAL rese difficile l'ingresso dei lettori VCD nel mercato dell'Home Video.

A cavallo dell'anno 2000, il Video CD ebbe il suo momento di gloria nell'ambito della produzione cinematografica amatoriale. La presenza di lettori DVD che erano compatibili con i Video CD e la concomitante mancanza di supporti DVD registrabili, o successivamente il loro costo elevato rispetto ai CD registrabili, spinse molte persone a creare Video CD domestici per la memorizzazione dei filmati creati con le proprie videocamere. Il Video CD è stato anche utilizzato per la creazione di copie di bassa qualità dei DVD-Video.

Vedi anche

Riferimenti/Collegamenti Esterni

Herbert Valerio Riedel, GNU VCDImager Manual, http://www.vcidimager.org/ (in inglese)

Video CD secondo Videohelp.com (in inglese)

See also: Video CD, 1993, 1995, 2000, Anni 1990, CD, CD-R, China Video Disc, Compact Disc, Compact disc