Viaggio nel tempo
Il Viaggio nel tempo è lo spostamento tra diverse epoche temporali, associato o meno allo spostamento nello spazio.
Il concetto di viaggio nel tempo è un'idea che affascina da tempi immemorabili l'umanità, che sia mago Merlino a sperimentare delle regressioni temporali, o tradizioni religiose come quella del viaggio di Maometto a Gerusalemme e l'ascesa al paradiso, ritornando prima che un bicchiere spezzato avesse versato il suo contenuto.
Gli esseri umani, in effetti, viaggiano continuamente attraverso il tempo, dal presente all'immediato futuro, inesorabilmente, fino alla morte. Il viaggio nel tempo nella fiction e negli esperimenti di pensiero è comunemente utilizzato per descrivere un genere differente di viaggio nel tempo, in avanti a velocità notevolmente accresciuta, molto oltre il ragionevole arco della vita umana, o indietro fino ad un'epoca precedente, o qualsiasi viaggio di ritorno al presente dopo un viaggio temporale.
Ai giorni nostri è, spesso, un meccanismo narrativo utilizzato nella fantascienza e in molti film o serie televisive quello di portare un personaggio in un particolare tempo a cui non appartiene, ed esplorare le possibili ramificazioni dell'interazione del personaggio con la gente e la tecnologia dell'epoca (una derivazione del campagnolo che va nella grande città, o viceversa). Questo espediente narrativo si è evoluto per esplorare le idee di cambiamento e le reazioni ad esso, ed anche per esplorare le idee di universi paralleli o ucronia dove alcuni piccoli eventi avvengono, o non avvengono, ma causano massicci cambiamenti nel futuro (effetto farfalla).
Le macchine del tempo più famose comprendono l'auto sportiva DeLorean della trilogia cinematografica di Ritorno al futuro, il TARDIS della longeva serie televisiva di fantascienza britannica Doctor Who e, come dice il titolo, il romanzo La macchina del tempo di H. G. Wells. Il romanzo di Wells intendeva fare una predizione sul futuro stesso dell'umanità, partendo dalle guerre mondiali e terminando con l'umanità regredita ad un'esistenza che ricorda quella del giardino dell'Eden, ma ad un prezzo terribile.
Nella fisica, l'esperimento mentale del viaggio nel tempo è stato spesso usato per esaminare le conseguenze di teorie della fisica come la relatività speciale, la relatività generale e la meccanica quantistica. Non esiste al momento alcuna prova sperimentale di viaggio nel tempo, e non è nemmeno ancora ben chiaro se (o come) le attuali teorie della fisica permettano un qualsiasi genere di viaggio nel tempo.
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Fisica
Alcuni ritengono che i viaggi nel tempo non siano più retaggio degli scrittori di fantascienza o di qualche regista cinematografico, ma una possibilità, reale e concreta, offerta dalle due grandi teorie relativistiche di Albert Einstein: quella “speciale” e quella “generale”.
Tali teorie ci dicono che, se un corpo è soggetto ad un’alta velocità (confrontabile con quella della luce nel vuoto e cioè circa 300.000 Km/s) oppure a forti campi gravitazionali (come in prossimità di un buco nero o di una stella di neutroni), il tempo ne viene influenzato nel suo scorrere.
A tale proposito dobbiamo pensare che la “velocità” con cui scorre normalmente il tempo è di 1 secondo al secondo.
Per capire un po’ meglio questo concetto assolutamente poco intuitivo dobbiamo infatti raffiguraci lo spaziotempo (o “cronotopo”, mutuando il termine dalla geometria) come un telo perfettamente elastico e ben tirato.
Ora la gravità deformerà questo telo facendolo flettere, ad esempio, nei dintorni di un pianeta, proprio come una palla di biliardo su un telo elastico.
Il fisico Paul Davies ha proposto in una sua nota opera una metodologia per costruire praticamente una macchina del tempo.
Paradossi
Ora vogliamo invece qui occuparci un po’ più approfonditamente dei paradossi che insorgono quando si ha a che fare con i viaggi nel tempo.
Infatti, supponiamo che il nostro Alberto decida di utilizzare una macchina del tempo per tornare a fare visita a suo nonno, nel passato.
Il viaggio riesce e Alberto si trova finalmente a tu per tu con suo nonno Amilcare che però giovane e non si è ancora sposato con quella che diventerà, in seguito, la nonna di Alberto.
Ebbene, mentre Alberto sbalordisce il nonno con particolari che solo lui può conoscere della sua famiglia, ecco che Amilcare che è un chiacchierone e si distrae facilmente si dimentica dell’appuntamento con una bella ragazza che sarebbe potuta diventare sua moglie.
Ma la signorina indispettita dal comportamento del giovanotto non lo vuole più vedere.
Ed ecco quindi che per colpa di Alberto il nonno Amilcare non si sposerà più e di conseguenza lo stesso Alberto non sarebbe più potuto nascere.
Questo tipo di paradosso è detto di “coerenza”.
Insomma una situazione obiettivamente complicata.
Al di là della storiella come ci dobbiamo comportare con i paradossi temporali?
Alcuni scienziati come il celebre Stephen Hawking o Roger Penrose ritengono che qualora Alberto tenti in qualche modo di fare qualcosa che muti significativamente il passato una sorta di “censura cosmica” interverrebbe per impedirlo.
Ad esempio, la voce di Alberto potrebbe “misteriosamente” affievolirsi e così la conversazione tra il potenziale (a questo punto) nonno ed il nipote potrebbe finire prima cosicché Amilcare potrebbe essere puntuale all’appuntamento con la ragazza e tutto andrebbe al meglio.
Tuttavia che ne sarebbe del libero arbitrio?
E poi in che modo questa censura agirebbe?
Cioè come farebbe l’universo ad “accorgersi” che qualcosa non va’ e che c’è il rischio che un piccolo crono-vandalo provochi seri guai alla storia futura?
Un’altra variante del paradosso è quella proposta dal filosofo Michael Dummett.
Un critico d’arte torna nel passato per conoscere quello che diventerà il più famoso pittore del futuro.
Ebbene, questo pittore, quando incontra il critico dipinge quadri in verità molto mediocri, ben lontani dai capolavori che il futuro potrebbe conoscere.
Ed ecco quindi che il critico d’arte che è una persona accorta, gli mostra delle stampe dei futuri capolavori.
Il pittore ne è talmente entusiasta che glieli sottrae e li va a ricopiare.
Nel frattempo, il critico d’arte si deve reimbarcare nella macchina del tempo per tornare alla sua epoca e lascia quindi le copie nel passato.
A questo punto si è creato un “valore” dal nulla e cioè chi ha fatto lo sforzo creativo per dipingere i capolavori?
Questo paradosso è detto di “conoscenza”.
Per evitare la bizzarra “censura cosmica” si è utilizzata una teoria quantistica nota come “teoria a molti mondi” che fu proposta nel 1957 da Hugh Everett III.
Questa teoria ci dice che ci sono tante copie del nostro mondo quante sono le possibili variazioni quantistiche delle particelle che lo compongono.
Quindi un numero altissimo.
Per chiarirci le idee pensiamo quindi ad un elettrone che ruota intorno ad un protone nell’atomo di idrogeno.
Ebbene tale elettrone –secondo la meccanica quantistica- non ha un valore dell’energia ben determinato ma si può solo dire che quella energia sarà contenuta in un certo set di valori con una certa probabilità.
L’impredicibilità della natura a livello quantistico è una caratteristica intrinseca.
Ebbene, secondo la teoria a molti mondi, per ogni energia dell’elettrone esiste un differente universo e così per tutte le altre particelle.
Quindi ci saranno mondi in cui il nonno Amilcare si sposa con la nonna di Albero e mondi in cui questo fatto non avviene più.
Ebbene, Alberto nel suo viaggio nel tempo, qualora faccia perdere l appuntamento al nonno, “atterrerà” in un mondo variante in cui lui non è nato e quindi non si genererà alcun paradosso temporale.
Ovviamente resta da spiegare quale principio (e quali forze!) di carattere generale per far scegliere ad Alberto l’universo “giusto” ma comunque –in questo caso- sia il libero arbitrio che il principio di casualità sono salvi.
Bibliografia scientifica
- Paul Davies, Come costruire una macchina del tempo (How to Build a Time Machine), Mondadori, Milano, 2003
- Paul Davies, About Time
- David Deutsch, Franck Lockwood, La fisica quantistica del viaggio nel tempo, in Le Scienze n. 309, maggio 1994
- Marcus Chown, The Universe Next Door, Review, London, 2003
- J. Richard Gott, Time Travel in Einstein's Universe: The Physical Possibilities of Travel Through Time
Paul J. Nahin, Time Machines: Time Travel in Physics, Metaphysics, and Science Fiction
- Clifford A. Pickover, Time: A Traveler's Guide
- Frank J. Tipler, Rotating Cylinders and the Possibility of Global Causality Violation, Physical Review D 9 (1974), 2203
Letteratura fantascientifica
L'impiego del concetto di viaggi nel tempo applicato alla letteratura ed alla sceneggiatura consente di sviluppare trame particolarmente elaborate ed avvincenti, con elementi ricorsivi, possibilità di analizzare evoluzioni parallele di un evento, colpi di scena estremi, come la riapparizione di personaggi scomparsi.
Il viaggio avviene, a volte nel tempo a volte anche nello spazio, per mezzo di:
- Rotazione ad elevata velocità
- Apposite macchine del tempo
- Cunicolo spaziotemporale
- Passaggio nel campo gravitazionale di corpi celesti
- Eventi non meglio precisati legati a fenomeni associati ad energia (Fulmini ecc)
In genere i personaggi viaggiano deliberatamente nel tempo, altrimenti possono essere trasferiti inconsapevolmente, creando situazioni di crisi da risolvere. In altre opere si ha il contatto con l'atra epoca/luogo, unidirezionale o bidirezionale, senza spostamento fisico dei protagonisti.
Segue un elenco di opere che trattano in tutto od in parte il viaggio nello spaziotempo.
Narrativa
- Canto di Natale (A Christmas Carol), 1842, di Charles Dickens
- Un Americano alla corte di re Artù (A Connecticut Yankee in King Arthur's Court), 1889, di Mark Twain
- La macchina del tempo (The Time Machine), 1895, di H.G. Wells
- By His Bootstraps, 1941, "—All You Zombies—", 1959, The Cat Who Walks Through Walls, Farnham's Freehold e Time Enough For Love di Robert A. Heinlein
- The Third Level, 1957, Time and Again 1970, From Time to Time di Jack Finney
- Cilindri rotanti e la possibilità di violazione della causalità (Rotating Cylinders and the Possibility of Global Causality Violation), 1977, di Larry Niven
- La fine dell'eternità (The End of Eternity), 1955, e Il cronoscopio (The Chronoscope o The dead past), 1956, di Isaac Asimov
- La pattuglia del tempo (The Time Patrol) di Poul Anderson, raccolta di racconti 1955-1983
- The Time Traveler's Wife di Audrey Niffenegger
- Twice Upon a Time di Allen Appel
- Legami di sangue (Kindred), 1979, di Octavia Butler
- Doomsday Book e To Say Nothing of the Dog di Connie Willis
- Lost in a Good Book di Jasper Fforde
- The House on the Strand di Daphne du Maurier
- Catweazle di Richard Carpenter
- Contact, 1985, di Carl Sagan
- A Bridge of Years, 1991, e The Chronoliths, 2001, di Robert Charles Wilson
- Household Gods, 1999 di Judith Tarr e Harry Turtledove
- Ossa della Terra (Bones of the Earth), 2002 di Michael Swanwick
Cinema
I film più significativi sull'argomento, in ordine - necessariamente - cronologico:
- Il classico L'uomo che visse nel futuro (The time machine), 1960 di George Pal
- Il pianeta delle scimmie (Planet of the Apes), 1968, di Franklin J. Schaffner e il suo remake, 2001, di Tim Burton
- L'uomo venuto dall'impossibile (Time After Time), 1979, di Nicholas Meyer
- Ovunque nel tempo (Somewhere in Time), 1980, di Jeannot Szwarc
- I banditi del tempo (Time Bandits), 1981, di Terry Gilliam
- Philadelphia Experiment (The Philadelphia Experiment), 1984, di Stewart Raffill e il suo seguito Philadelphia Experiment 2, 1993, di Stephen Cornwell
- Terminator (The Terminator), 1984, di James Cameron e i suoi seguiti Terminator 2 - Il giorno del giudizio (Terminator 2 - Doomsday), 1991, e Terminator 3 - Le macchine ribelli (Terminator 3 - Rise of the Machines), 2003
- La trilogia di Ritorno al futuro, 1985-1990, di Robert Zemeckis
- Il film italiano Non ci resta che piangere, 1985, di Massimo Troisi
- Star Trek IV: Rotta verso la Terra (Star Trek IV: The voyage home), 1986, di Leonard Nimoy
- Ricomincio da capo (Groundhog Day), 1993 ,di Harold Ramis
- L'esercito delle 12 scimmie (Twelve Monkeys), 1995, di Terry Gilliam
- Star Trek: Primo contatto (Star Trek: First Contact), 1996
- Frequency - Il futuro è in ascolto (Frequency), 2000, di Gregory Hoblit, dove il contatto avviene attraverso una radio
- Donnie Darko, 2001, di Richard Kelly
- Kate & Leopold, 2001, di James Mangold
- The Time Machine, 2002, di Jeff Stephenson, remake del film del 1960 di George Pal
- Harry Potter e il prigioniero di Azkaban (Harry Potter and the Prisoner of Azkaban), 2004, di Alfonso Cuaron
- Primer, 2004, di Shane Carruth
- The Butterfly Effect, 2004, di Eric Bress e J. Mackye Gruber
Serie televisive
- Rocky e Bullwinkle (Rocky and Bullwinkle) (1959-1964) con la "macchina WABAC"
- La serie britannica Doctor Who (1963–1989, 2005–)
- Kronos (The Time Tunnel) (1966-1967)
- In viaggio nel tempo (Quantum Leap) (1989-1993)
- Seven Days
- Alcune puntate di Star Trek (in particolare di Star Trek: Enterprise con la sua Guerra fredda temporale)
- Alcune puntate di Stargate SG-1
- Alcune puntate di McGyver
Fumetti
- L'Eternauta di Héctor Oesterheld
- Alcuni episodi di Martin Mystère e Nathan Never
- Alcuni episodi di PKNA e PK - Pikappa
Voci correlate
- Anacronismo
- OOPArt
- Cronovisore
- Paradossi
- Paradosso del nonno
- Paradosso della predestinazione
- Paradosso della conoscenza
- Tiotimolina
- John Titor
- Progetto Montauk
- Guerra fredda temporale
- Capsula del tempo
Collegamenti esterni
(in inglese)
- Time Travel's message forum
- Time, Time Travel & Traversable Wormholes and other time travel related science & technology topics
- SF Chronophysics, a discussion of Time Travel as it relates to science fiction
- Entry on Time Travel in the Stanford Encyclopedia of Philosophy
- On the Net: Time Travel by James Patrick Kelly in Asimov's Science Fiction
- Howstuffworks' article on "How Time Travel Will Work"
- Time Travel in Flatland?
- NOVA Online: Time Travel
- TARDIS Manual Guide to time travel in the TARDIS of Doctor Who
