Venere (astronomia)
| Venere | |
| Caratteristiche | |
|---|---|
| Raggio | 6051 Km |
| Massa (fisica) | 4,869x10^24 Kg |
| Densità | 5,24 g/cm3 |
| Gravità | 8,87 m/s^2 |
| Periodo di rivoluzione | 224,701 g |
| Distanza dal sole | 108208930 Km |
| Periodo di rotazione | 243 g (retrograda) |
| Inclinazione | 2.64° |
| Satelliti | nessuno |
Venere è il secondo pianeta del Sistema Solare in ordine di distanza. Il suo simbolo astronomico è la rappresentazione stilizzata della mano della dea Venere che sorregge uno specchio (Unicode:Immagine mancante
Venus_symbol.ant.png
).
Venere presenta una densa atmosfera di 65 chilometri con una pressione di circa 90 volte quella della terra e composta principalmente da anidride carbonica (97%) e in quantità minori acido solforico, azoto e gas nobili. L'ossigeno è assente. L'enorme temperatura (attorno ai 480°C) creata dall'effetto serra presente sul pianeta non permette acqua allo stato liquido, e quindi vita. Le dense nubi e i valori di pressione e temperatura hanno da sempre reso molto difficile per le sonde il rilevamento della superficie e alcune di esse sono andate distrutte. Le nubi più alte viaggiano a una velocità di circa 400 km/h, mentre le più basse viaggiano a 2 km/h. Sono composte da gocce di acido solforico, perciò le piogge venusiane sono altamente corrosive e hanno distrutto alcune sonde.
La rotazione di Venere è retrograda e molto lenta: un giorno dura circa 243 giorni terrestri. Alcune ipotesi sostengono che sia stata causata dall'impatto con qualche asteroide.
La superficie è molto complessa, e presenta per il 60% pianure ondulate tagliate da valli lunghe migliaia di chilometri. È composta principalmente di rocce basaltiche.
Il pianeta ha due vasti altipiani simili a continenti. Quello settentrionale è chiamato Ishtar Terra, dove sono presenti le montagne più alte di Venere: i monti Maxwell (alti 11000 m). Quello meridionale è chiamato Terra Aphrodite. Tra questi due altipiani sono presenti vaste depressioni come Atalanta Planitia, Guinevere Planitia e Lavinia Planitia.
Venere non ha satelliti.
La sua visibilità
Poiché il pianeta si trova vicino al Sole, può essere visto solo per breve tempo e nelle vicinanze del Sole stesso: durante il giorno la luminosità solare lo nasconde, rendendosi visibile subito dopo il tramonto(Vespero), sull'orizzonte ad ovest, oppure poco prima dell'alba (Lucifero) verso est.
Ha l'aspetto di una stella lucentissima, di colore giallo-biancastro.
Le orbite del pianeta sono interne rispetto a quelle della Terra, quindi lo vedremo muoversi alternativamente a Est e a Ovest del Sole. La sua elongazione (la distanza angolare tra un pianeta e il Sole) può variare tra un valore massimo a Ovest e un valore massimo a Est.
thumb|left|150px|Il transito di Venere davanti al Sole dell'8 giugno 2004
Periodicamente passa davanti o dietro al Sole, entrando quindi in " congiunzioni": quando il passaggio avviene dietro, si ha una congiunzione superiore, quando avviene davanti si ha una congiunzione inferiore.
I pianeti orbitano attorno al Sole in senso antiorario, e quindi riprendono periodicamente le posizioni come mostrate nella figura 1
- Congiunzione superiore: il pianeta non visibile
- Elongazione est: il pianeta è visibile verso Ovest subito dopo il tramonto
- Congiunzione inferiore: il pianeta non è visibile, salvo in caso di transito
- Elongazione ovest: il pianeta è visibile verso Est poco prima dell'alba
L'asse di rotazione della Terra è di circa 23,5° rispetto alla verticale del suo piano orbitale, quindi il percorso apparente del Sole attraverso il cielo eclittica può formare angoli più o meno ripidi rispetto all'orizzonte di chi osserva. Altro elemento che determina l'inclinazione dell'eclittica è la latitudine a cui l'osservatore è situato.
Questo diviene un fattore importante per l'osservazione dei pianeti interni. L'inclinazione della sua orbita rispetto all'eclittica è piccola e se questa appare molto inclinata sull'orizzonte, lo saranno anche le orbite del pianeta.
L'orbita di Venere è quasi circolare e le variazioni della sua elongazione massima sono dovute più alla variazione della distanza tra Terra e Sole che alla forma dell'orbita di Venere.
Queste misurano sempre un angolo compreso tra 45° e 47°, dando al pianeta una visibilità più prolungata prima del sorgere del Sole o dopo il tramonto. Quando l'elongazione è massima, Venere può restare visibile per diverse ore.
L'eclittica sull'orizzonte è il fattore più importante per la visibilità di Venere. Nell'emisfero boreale l'inclinazione è massima dopo il tramonto nel periodo dell'equinozio di primavera, oppure prima dell'alba nel periodo dell'equinozio d'autunno. È importante anche l'angolo formato dalla sua orbita e l'eclittica, infatti Venere può avvicinarsi alla Terra fino a 40 milioni di Km e raggiungere un'inclinazione di circa 8° sull'eclittica, avendo un forte effetto sulla sua visibilità.
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| Il Sistema Solare | Modifica |
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