Valladolid

Valladolid è una città spagnola posta al centro della Comunità Autonoma di Castiglia e Leon, di cui è la capitale. Si trova a 41º 38' latitudine nord e 4º 43' longitudine ovest. è il capoluogo della provincia di Valladolid.

Indice

Storia

Il Nome

L'origine del nome della città non è del tutto chiaro, anticamente si riteneva che provenisse da Valledolit o Valle de Olit, un Moro che si riteneva comandasse la città, però questa teoria è stata abbandonata. Un'altra origine possibile potrebbe essere Vallis olivetum, ovvero Valle degli Olivi, anche se, visto il clima estremo della città non è molto probabile che ci fosse una grande quantidà di olivi nella zona.

L'origine più probabile della parola sembra l'espressione celtica Vallis tolitum (Valle delle Aque), poiché il luogo si trova alla confluenzia di due fiumi, il Pisuerga e l'Esgueva, che prima di essere canalizzati si dividevano in diversi rami. Un'altra teoria, più probabile per il nome degli abitanti detti "vallisoletanos", è che il termine stia per "valle del sole" o "valle soleggiata" (nel medioevo era chiamata "Vallisoletum"), per la grande quantità di ore di sole che riceve la valle tanto in inverno quanto in estate.

Fondazione

I primi insediamenti noti nell'area di Valladolid risalgono all'antichità. Infatti esistono ritrovamenti di oggetti di popoli celtiberici e resti di un accampamento romano, Pincia. Il nucleo iniziale della città si trovava nella zona della piazza di san Miguel y el Rosarillo, nei pressi della chiesa di San Pelayo, ed era circondato da una palizzata.

Conquista musulmana

Valladolid è stata conquistata dai Mori nel X secolo.

Espansione

La crescita di importanza della città iniziò quando Alfonso VI ne concede la signoria al conte Pedro Ansúrez nel 1072. Il conte fece costruire un palazzo per se e la sua sposa, la contessa Eylo, che è andato perduto. Edificò anche la Colegiata de Santa María e la chiesa de La Antigua.

Durante i secoli XII e XIII Valladolid ebbe una rapida crescita, favorita dai privilegi commerciali concessi dai re Alfonso VIII e Alfonso X Il Saggio e dalla ripopolazione dopo la Reconquista.

In questi secoli la città veniva abitualmente utilizzata come residenza reale e sede delle Corti. L'Alcazarejo fu trasformato in Alcázar Reale e la regina Maria de Molina si fece edificare nella città un palazzo che fu la sua residenza abituale. Il 14 Ottobre del 1469 Isabella I di Castiglia e Fernando V di Aragona celebrano il loro matrimonio in segreto nel Palacio de los Vivero.

Nel secolo XI, durante il ripopolamento dell'altopiano,il re di Castiglia Alfonso VI ordinó conti don Pedro Ansúrez e la moglie, donna Eylo

Secoli XVI-XVIII

Nel 1489 viene istituito definitivamente il tribunale di Chancillería e nel 1500 quello dell'Inquisizione, per giudicare atti di eresia, dando luogo alla celebrazione degli Auto de Fe.

Nel 1506 muore a Valladolid Cristoforo Colombo, il suo corpo fu sotterrato nella città ma fu traslato posteriormente.

In quel periodo Valladolid era la capitale della parte spagnola dell'impero di Carlo I di Spagna e V di Germania, figlio di Giovanna la Pazza e di Filippo il Bello e noto agli italiani come Carlo V, e raggiunse grande importanza politica, giudiziaria e finanziaria. La città perse tutti i suoi privilegi, ritirati da Carlo I per rappresaglia contro i comuneros che se opposero alla sua incoronazione.

Il 21 Maggio 1527 nasce colui che diventerà Filippo II. Nel 1561 la città fu distrutta da un pauroso incendio. Filippo II si impegnò a ricostruire la città, facendo edificare la prima vera e propria piazza "mayor" di Spagna. La sua decisione di trasferire la corte di Valladolid a Madrid non solo provocò l'interruzione dei lavori della cattedrale, ma anche lo smantellamento di tutto l'apparato amministrativo e commerciale che dipendeva dalla presenza della corte in città, dando così inizio ad un' epoca di decadenza dalla quale la città non riuscirà a riaversi fino al XIX secolo. Allora si verificò una espansione limitata, culminata con la concessione del titolo di Città, ma che non poteva essere in alcun modo paragonata a quella avvenuta negli anni durante i quali Valladolid era capitale dell'Impero sul quale "il sole non tramonta mai". Nel 1601 Filippo III trasferì di nuovo la corte a Valladolid, ma cambiò di nuovo idea nel 1606.

Secolo XIX

Durante questo secolo la città comincia a risorgere. Fu presa nel 1808 dal Generale francese Dupont, e liberata dall'esercito comandato da Wellington nel luglio del 1812.
A partire dal 1830, con la confisca ed il riordino in provincie del territorio spagnolo si riattiva timidamente il commercio e l'amministrazione. Quando Mendizábal trasferisce gli immensi orti e giardini dei conventi e relativi immobili si sfrutta questa opportunità per aprire nuove strade e creare servizi pubblici nei nuovi edifici. L'arrivo della ferrovia a Valladolid porta un grande impulso allo sviluppo e decide le direzioni di espansione della città.

Durante questo secolo la città non cresce molto ma subisce importanti modifiche nella struttura visto che si creano nuove vie, piazze e giardini, come quello di Ponente, si risistema il Campo Grande, si incanala e devia il fiume Esgueva in modo da mettere fine alle inondazioni. Tutto questo è possibile grazie alle grandi capacità amministrative di sindaci come Miguel Íscar.

Secolo XX

La città di Valladolid ha sperimentato l'instabilità caratteristica della politica spagnola durante le prime decadi del secolo scorso. La popolazione salutò l'instaurazione della Repubblica nel 1931, regime al quale venne poi posta fine in modo sanguinoso con la Guerra Civile (1936-39), durante la quale, in un primo momento, Valladolid (dove nel 1934 la Falange si era unita al JONS) ed il resto della Vecchia Castiglia, fecero parte della "zona nacional". Dopo le difficoltà gravissime dei primi anni del dopo guerra, a partire dai primi anni '50, Valladolid vive un decisivo cambiamento dovuto principalmente all'istallazione di industrie autonobilistiche (come la FASA - Renault) e di altri settori (Endasa, Nicas).

L' assorbimento di migliaia di emigranti, arrivati in città dalle campagne della Castiglia, provoca un notevole aumento demografico e urbanistico. Quest'ultimo si sviluppa fuori da ogni controllo, nascono nuovi sobborghi ("barrios") di operai (ad es. La Rondilla) e nei vecchi quartieri ("el casco viejo") si produce una perdita irreparabile di patrimonio urbanistico: edifici antichi, compresi decine di palazzi rinascimentali, furono demoliti per far posto a blocchi di condomini, che deturpano l'armonia architettonica della città.

Con l'arrivo della democrazia in Spagna, Valladolid continua la sua crescita. Nelle prime elezioni municipali democratiche (1979) viene eletto sindaco il socialista Tomás R. Bolaños, che manterrà la carica fino al 1995, anno in cui il partito conservatore P.P.E. vince le elezioni. Negli anni '80 vengono edificati nuovi quartieri residenziali che portano ad un aumento dell'estensione della città.

Valladolid è cresciuta oltre i propri limiti e ingloba i comuni limitrofi. Questa trasformazione urbanistica è stata definita dal docente emerito di geografía urbana Jesús García come il passo «dalla città all' agglomerazione».

Demografia

La città ha una popolazione di 333.000 abitanti (dati del 2000).

Secondo il censimento si è verificato un trasferimento della popolazione da Valladolid alle aree limitrofe al comune, dove hanno avuto una forte espansione le zone residenziali. Il rincaro delle abitazioni nella capitale, la mancanza di una adeguata politica di pianificazione urbanistica e, come conseguenza di ciò, l'incremento di problemi associati al traffico, hanno portato al fenomeno di massicci trasferimenti verso zone suburbane.

Le coppie giovani tendenzialmente optano per l'acquisto di una abitazione nei comuni limitrofi, il cui aumento demografico deriva dallo svuotamento della città (nel 2001 la sua ppolazione era scesa all'incirca a 318.000 abitanti)e dall'insediamento di famiglie provenienti, in minor misura, da altri comuni della provincia.

Patrimonio e cultura

La città possiede un patrimonio turistico importante: la Settimana Santa, con le sue statue colorate di grande valore artistico, attrae ogni anno un gran numero di visitatori da tutta la Spagna e dal resto del mondo. Valladolid è una città di musei: il Museo Nazionale della Scultura, di importanza internazionale, è in piena fase di ampliamento (processo che include la restaurazione dello storico Colegio de San Gregorio), e sono degni di nota anche i musei di recente costruzione, come quello della Scienza ed altri attualmente in progetto, tra i quali il Museo del Cinema e della Comunicazione. La città fa anche parlare di sè per le notevoli iniziative in campo culturale. Annualmente si celebra la 'Seminci', il secondo festival del cinema più importante di Spagna dopo quello di San Sebastian, e ben 4 premi Cervantes (la massima onoreficenza letteraria in lingua castigliana) sono legati a Valladolid: Miguel Delibes, Jorge Guillén, Francisco Umbral y José Jiménez Lozano (i primi due sono cittadini naturalizzati. Un altro scrittore nato a Valladolid è Gustavo Martín Garzo.

Futuro

L'interramento della ferrovia, che si spera sarà realizzato entro il 2007 con l'arrivo della linea ad alta velocità (Tren de Alta Velocidad o TAV) che collegherà Valladolid con Madrid, porterà un cambiamento importante della struttura urbana in tutta l'area attualmente occupata dalle strutture ferroviarie. La scomparsa dei binari eliminerà finalmente una linea che divide la città, lasciando spazio disponibile per aree pubbliche e residenziali.

Le aspettative che derivano dalla nuova rete ferroviaria, che includono la possibile rivitalizzazione dell'economia della città, si scontrano con una situazione demografica caratterizzata dall'invecchiamiento della popolazione e una dinamica naturale negativa, sebbene in misura minore che nel resto della Comunità Autonoma. L'aumento del numero di immigrati dalla fine del XX secolo mitiga in parte questa situazione, anche se le politiche restrittive nei confronti dei lavoratori stranieri dall'anno 2002, stanno pregiudicando gravemente gli interessi dei settori imprenditoriali, specialmente quelli dell'industria alberghiera, dell'edilizia e del lavoro domestico.

Collegamenti esterni


Esiste una città di nome Valladolid (20º 40' latitudine nord e 88º 11' longitudine ovest) in Yucatan, Messico fondata nel 1543 da Francisco de Montejo; si trova nella parte orientale dello Stayo dello Yucatan, a 160 km dalla città di Merida, che è la capitale dello Stato.

Un'altra città che quando è stata fondata si chiamava Valladolid è l'attuale città di Morelia, chiamata così in onore di José María Morelos y Pavón, generalissimo dell'esercito indipendentista, che vi è nato.


Categoria:Città della Spagna


See also: Valladolid, 1072, 1469, 1489, 14 Ottobre, 1500, 1506, 1527, 1543, 1561