Utopia
| 199px| |
| Articolo della serie |
| Fantascienza |
|
Narrativa · Autori · Premi letterari |
| Generi e filoni |
|
Hard · Soft · Fantapolitica · Cyberpunk · Postcyberpunk · Apocalittica · Steampunk · New Wave · Viaggio nel tempo · Ucronia · Space opera · Militare · Utopia · Distopia · Xenofiction · Erotica · Comica · Satirica |
| Temi tipici |
|
Invasione aliena · Primo contatto · UFO Ribellione del computer · Robot Intelligenza artificiale · Colonizzazione dello spazio · Dimensioni parallele Transumanesimo · Clonazione · DNA |
| Immagine:Fanta_logo.png Portale fantascienza Immagine:Fanta_logo.png |
Per Utopia si intende un progetto apparentemente irrealizzabile basato su dei principi giudicati universalemente giusti. L'utopista è colui che non vuole basare le sue preferenze e le sue scelte ideologiche partendo dallo studio della realtà e della più probabile realizzabilità, ma decide di voler seguire un ideale che ritiene giusto pur sapendo che questo ideale resterà irrealizzato. 150px|thumb|left|Illustrazione per L'Utopia di Tommaso Moro
Il termine nasce dal titolo di un libro di Tommaso Moro (circa 1516). In esso Moro ritrae una società organizzata razionalmente, attraverso la narrazione di un esploratore, Raphael Hythlodaeus. Utopia è una repubblica in cui tutta la proprietà è in comune. Non ha avvocati e raramente manda in guerra i suoi cittadini, ma assolda mercenari dalle nazioni vicine. Forse Moro, un religioso laico che pensò di entrare nella chiesa, venne ispirato dalla regola monacale quando descrisse il funzionamento della sua società. Fu un'ispirazione per le Reducciones fondate dai Gesuiti per cristianizzare e civilizzare il Guaranì.
La parola "utopia" viene usata da Moro per suggerire simultaneamente due neologismi greci: outopia (nessun luogo) e eutopia (buon luogo).
L'utopia può essere idealistica o practica, ma il termine ha acquisito una forte connotazione di perfezione ottimistica, idealistica e impossibile. L'utopia può essere posta a contrasto con l'indesiderabile distopia (anti-utopia, pseudo-utopia) e con l'utopia satirica.
| Indice |
Economica
Le utopie socialista e comunista generalmente ruotano attorno a una distribuzione paritaria dei beni, spesso con la totale abolizione del denaro, e con cittadini che fanno un lavoro che apprezzano e che è svolto per il bene comune, e che gli lascia ampi margini di tempo per coltivare arti e scienze.
Politica e storica
Un'utopia globale di pace mondiale viene spesso vista come una delle possibili e inevitabili fini della storia.
Sparta fu un'utopia militaristica fondata da Licurgo (anche se alcuni, specialmente gli ateniesi, possono averla vista come una distopia). Fu una potenza greca fino alla sua sconfitta da parte dei Tebani nella battaglia di Leuctra.
Religiosa
Le idee Cristiana e Islamica di paradiso tendono ad essere utopiche, specialmente nella loro forma popolare: invitando ad una speculazione sull'esistenza libera dal peccato, dalla povertà e da ogni tristezza, oltre il potere della morte (anche se il "paradiso", nell'escatologia cristiana almeno, è più equivalente alla vita in Dio, visualizzata come un paradiso terrestre nei cieli). In un senso simile, il concetto Buddista di Nirvana può essere visto come una specie di utopia. Le utopie religiose, peraltro diffusamente descritte come un giardino di delizie, esistenza libera da preoccupazioni, in mezzo a strade lastricate d'oro, in uno stato di illuminazione beatificante, godendo di poteri divini, sono spesso ragione per percepire benefici nel rimanere fedeli a una religione, e un incentivo per la conversione di nuovi membri.
Vedi anche: fine del mondo, escatologia, millennarismo, utopismo
Scientifica e tecnologica
Queste utopie sono poste nel futuro, quando una scienza e una tecnologia avanzate permetteranno uno stile di vita utopico; ad esempio, l'assenza della morte e della sofferenza; cambiamenti nella natura e nella condizione umana. Un'utopia tecnologica viene talvolta chiamata "estropia", specialmente dai transumanisti.
Vedi anche: transumanesimo, singolarità tecnologica
Opposta a questo ottimismo vi è la predizione che l'avanzamento di scienza e tecnologia diverrà, a causa dell'errato utilizzo o per un incidente, la causa dell'estinzione dell'umanità. Questi pessimisti avvocano precauzione invece che adozione.
Esempi
(Nota: gli esempi che seguono contengono trame di opere letterarie, cinematografiche e televisive)
- L'Utopia (1516 circa) di Tommaso Moro
- La città del sole (1623) di Tommaso Campanella
- La nuova atlantide (1627) di Francis Bacon
- Oceana (1656) di James Harrington
- la sezione de I viaggi di Gulliver (1726) di Jonathan Swift che descrive la calma e razionale società degli Houyhnhm, è certamente utopica, ma è intesa per essere contrapposta a quella degli Yahoo, che rappresentano il peggio della razza umana.
- Voyage en Icarie (1840) di Etienne Cabet
- Erewhon (1872) di Samuel Butler
- Guardando indietro (1888), di Edward Bellamy
- Freiland (1890) di Theodor Hertzka
- News from Nowhere (1891), di William Morris; vedi anche Movimento delle arti e mestieri, fondato per mettere in pratica le sue idee.
- Utopia, Limited (1893) è una operetta di Gilbert e Sullivan, nella quale una piccola isola-nazione si riforma in stile inglese, con un successo divertentemente totale.
- Diverse opere di H.G. Wells, tra cui Una utopia moderna (1905)
- Il mondo nuovo (1932) di Aldous Huxley può essere considerato un esempio di satira pseudo-utopica (vedi anche distopia). Il suo altro libro, L'isola dimostra un'utopia positiva.
- Walden Two (1948) di B. F. Skinner
- Atlas Shrugged (1957) di Ayn Rand
- Star Trek (1966) serie televisiva di fantascienza ideata da Gene Roddenberry.
- Quelli di Anarres (The Dispossessed) (1974), un romanzo di fantascienza di Ursula K. Le Guin, viene talvolta visto come uno dei pochi rappresentanti moderni del genere utopico, anche se è notevole che uno dei temi principali del lavoro sia l'ambiguità delle differenti nozioni di utopia. La Le Guin presenta un mondo in cui i fossi devono essere scavati e le fogne devono essere spurgate - questo lavoro ingrato viene diviso tra tutti gli adulti, ed è messo a confronto, nel linguaggio dell'utopia, con i loro lavori quotidiani e più soddisfacenti.
- Ecotopia (1975) di Ernest Callenbach
- La trilogia delle tre Californie (anni 1990) di Kim Stanley Robinson
- The Giver (1993), romanzo di Lois Lowry, ritrae una società "perfetta" del lontano futuro, nella quale l'eliminazione di guerre, malattie, paure, ecc. è ottenuta al prezzo della repressione delle emozioni umane, dell'individualità e del libero arbitrio.
- L'Imperativo Edonistico (1996), un manifesto online di David Pearce, delinea come ingegneria genetica e nanotecnologia aboliranno la sofferenza in tutta la vita senziente.
- Matrix (1999), un film dei fratelli Wachowski, descrive una realtà artificiale controllata da intelligenze artificiali come l'Agente Smith. Smith dice che la prima Matrix era un'utopia, ma gli umani la misero in dubbio e la rigettarono perché essi "definiscono la loro realtà attraverso miseria e sofferenza." Perciò, Matrix venne ridisegnata per simulare la civilizzazione umana con tutte le sue sofferenze.
- Islandia (2002), di Austin Tappan Wright
Voci correlate
- distopia (o cacotopia)
- ecotopia
- El Dorado
- Paradiso
- Utopia Planitia
- socialismo utopico
- pianificazione regionale
- pianificazione urbana
Collegamenti esterni
- testo completo dell'Utopia di Tommaso Moro dal Progetto Gutenberg (in inglese)
Utopia Utopia
