UAAR
thumb|right|107px|Logo dell'UAAR L'Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (UAAR) è un'associazione italiana di atei e di agnostici ed è completamente indipendente da forze politiche o da gruppi di pressione di qualsiasi genere. Essa si è costituita di fatto nel 1987 e legalmente nel 1991, presentandosi al pubblico con dibattiti e altre iniziative. Essa si propone i seguenti scopi generali:
- promozione della conoscenza delle teorie atee e agnostiche e di ogni visione razionale del mondo, dell’uomo e della sua vita;
- sostegno alle istanze pluralistiche nella divulgazione delle diverse concezioni del mondo e nel confronto fra di esse, opponendosi all'intolleranza, alla discriminazione e alla prevaricazione; riaffermazione, nella concreta situazione italiana, della completa laicità dello Stato, lottando contro le discriminazioni giuridiche e di fatto, aperte e subdole, contro atei e agnostici, pretendendo l'abolizione di ogni privilegio accordato alla religione cattolica nella società e nella scuola in particolare, promuovendo la stessa abrogazione dell'art. 7 della Costituzione che fa propri i Patti Lateranensi fra Stato italiano e Vaticano.
L'UAAR si propone di riunire le persone che hanno fatto una scelta filosofica di tipo ateo o agnostico, una scelta, cioè, che nega o pone in dubbio l'esistenza di ogni forma di divinità e di entità spirituale.
L'aggettivo razionalisti, riferito sia agli atei sia agli agnostici, intende esprimere anzitutto la fiducia nella ragione come termine di riferimento fra gli uomini. Nelle loro intenzioni questo non significa necessariamente abbracciare l'atteggiamento filosofico vicino allo scientismo che talvolta viene definito razionalismo; né significa negare o sottovalutare altri aspetti della condizione umana, quale l'emotività, pena il cadere nell'irragionevolezza.
L'aggettivo funge anche da discriminante nei confronti dell'irrazionalismo, anche di quello di natura non religiosa secondo il senso comune. Quindi non può aderire all'UAAR chi, anche non seguendo alcuna delle religioni "ufficiali", crede nella vita ultraterrena, nei demòni, nella metempsicosi, negli ectoplasmi, nei fantasmi, nella cabala, nell'astrologia, nelle entità e negli influssi che si sottraggono in linea di principio all'indagine razionale.
Obiettivo strategico dell'UAAR è quello di ottenere l'eliminazione di ogni intrusione dello Stato in materia di scelte filosofiche personali, ottenendo in questo modo il rispetto de carattere individuale e privato della scelta ed evitando interferenze e discriminazioni. In generale, l'UAAR rivendica pari diritti per tutte le concezioni del mondo. Al diritto di libertà di religione va dunque sostituito quello di uguali diritti per tutte le concezioni del mondo, quindi anche per quelle non religiose.
L'UAAR combatte contro tutte le discriminazioni di cui sono fatti oggetto i cittadini atei e agnostici, e le loro associazioni. Ove permangano prerogative concesse a qualche confessione (citazione nella Costituzione, intesa con lo Stato, insegnamento nella scuola, esposizione del simbolo, contributi regionali, toponomastica locale, e simili), tali prerogative sono rivendicate anche dall'UAAR, proprio per non accettare discriminazioni nei confronti delle concezioni del mondo di carattere non religioso.
(testo adattato da www.uaar.it)
