Tyrannosaurus

Tyrannosaurus
Regno: Animali
Tipo:Cordati
Classe: Dinosauri
Ordine: Saurischi
Sottordine: Teropodi
Famiglia: Tirannosauridi
Sottofamiglia: Tirannosaurini
Genere: Tyrannosaurus

Descrizione: Osborne, 1905.

Tyrannosaurus è il genere a cui appartengono i tirannosauri, genere fossile, vissuto nel Cretaceo superiore (Campaniano, Maastrichtiano). Il suo nome significa "sauro tiranno".

A questo genere appartengono le specie:

[[Immagine:T-rex scheletro.jpg|thumb|right|300px|Uno scheletro di T-Rex al Field Museum di ]]

Indice

Sistematica

Il genere Tyrannosaurus (†) appartiene alla sottofamiglia dei Tirannosaurini (Tirannosaurinae). Il genere è stato classificato da O. F. Osborne nel 1905.

Specie fossili

Tutte le specie appartenenti a questo genere sono estinte e ritrovabili solo allo stato di fossile.

thumb|300px|Il confronto tra uomo e T-Rex

Aspetti morfologici

Misure:

È stato uno dei carnivori terrestri più grossi mai vissuti, e probabilmente il più grosso del tardo Cretaceo. Forma più evoluta e specializzata di carnosauro rispetto ai grandi carnivori del Giurassico, si ritiene che si sia evoluto da saurischi ornitopodi carnivori molto più piccoli (i Celurosauri, tra i quali figura il minuscolo Compsognatus). Aveva zampe anteriori molto piccole,la cui funzione è ancora discussa.Sono state avanzate le ipotesi che potessero avere una qualche funzione nel far riassumere una posizione eretta all'animale, in caso cadesse o si sdraiasse. Un'altra ipotesi è che potessero servire per trattenere il corpo della preda durante il pasto, rendendo più agevole strappare grossi pezzi di carne. Quelle posteriori erano grandi e possenti, e consentivano all'animale di mantenere una postura eretta, bilanciandosi con la coda. Disposizione degli occhi frontale, come per tutti i carnivori che si rispettino, per permettere una visione binoculare che facilita la predazione. Aveva una coda pesante, per controbilanciare il peso della testa. La bocca era dotata di circa 50 denti, lunghi fino a 15 centimetri, con una radice quasi altrettanto estesa e il bordo finemente segettato. Il peso dell'animale in vita è stimato in circa 6 tonnellate. Si presume che le femmine fossero più grandi dei maschi. Recentemente è stata avanzata l'ipotesi, piuttosto verosimile, che potesse essere in qualche misura dotato di penne e piume, particolarmente negli stadi infantili.

È in discussione se specie più piccole come Albertosuro, Daspletosauro e Nanotiranno siano da considerarsi autonome o esemplari immaturi di Tyrannosaurus.

Per molti anni rimase conosciuto solo per poche ossa, finché, negli anno '60 furono ritrovati scheletri parziali. Nel 1988 fu scoperto uno scheletro quasi intero (Montana), ed un'altro nel 1990 (South Dakota). L'unica cosa non ancora chiara, riguarda la lunghezza della coda (nessuno dei reperti ritrovati ne chiarisce la dimensione).

Habitat

Ritrovamenti di fossili sono stati fatti in Asia (Mongolia) e nell'America settentrionale (Saskatchewan, Texas, Wyoming, Alberta, Montana).

Cibo ed Alimentazione

Le opinioni degli scienziati non sono condordi, sicuramente era carnivoro, ma alcuni ritengono che, a causa della sua struttura, non potesse cacciare e che quindi si nutrisse di animali morti. Altri invece che fosse un temibile predatore. Le obiezioni principali all'ipotesi del cercatore di carogne vertono sull'estensione dell'area cerebrale dedicata all'olfatto: essa era molto estesa, consentendo all'animale di percepire da grande distanza anche un odore molto meno penetrante di quello di un cadavere. Va anche rilevato che la struttura generale dell'animale era leggera e robusta, adatta ad assorbire (particolarmente all'altezza della giunzione tra nuca e collo) i forti impatti della caccia. A questo va aggiunto un quoziente di cerebralizzazione (rapporto tra massa cerebrale e massa corporea) relativamente elevato, il chè suggerirebbe di trovarsi in presenza di un animale in grado di imparare e elaborare strategie di caccia. Entrambe le ipotesi potrebbero essere vere, ovvero il tirannosauro si nutriva in entrambi i modi. Questo sistema di nutrizione è diffuso in quasi tutti i grandi carnivori all'apice della catena alimentare (leoni, squali, coccodrilli, ecc...).

Spostamenti

Essendo un carnivoro è probabile che seguisse le prede dei loro spostamenti, alcuni studiosi hanno calcolato potesse raggiungere una velocità di 32 kmh (non tutti gli esperti sono però concordi). In generale, si può ritenere dall'esame delle ossa che fosse capace di scatti a velocità superiore ai 30 km/h, e di mantenere un'andatura di circa 20 km/h per un tempo prolungato.

See also: Tyrannosaurus, 1905, 1988, 1990, Alberta, America settentrionale, Animali, Anni 1960, Asia, Carnivoro