Trinità
Trinità nel Cristianesimo, o Santissima Trinità, è il termine utilizzato per riferirsi alle tre persone (o ipostasi) distinte come Dio Padre, il Figlio (cioé Gesù Cristo) e lo Spirito Santo. Tale distinzione non comprometterebbe l'unicità di Dio.
Origine e sviluppo del termine
Questa visione trinitaria è stata per la prima volta definita come articolo di fede al Concilio di Nicea (325), e sviluppata anche nei concili successivi, sebbene il termine fosse precedente e rintracciabile in scrittori ecclesiastici come Tertulliano. Nel Nuovo Testamento il termine non è presente, tuttavia in più punti è stato interpretato il carattere trinitario di Dio, ad esempio quando Gesù dice "Il Padre ed io siamo una cosa sola" (Gv 10,30 cfr. anche Gv 17,11 e 17,22). La formulazione dogmatica ha richiesto circa 3 secoli di studio, per individuare i termini più corretti per esprimerla. Molti termini che si impiegano sono stati mutuati dalla filosofia greca e maggiormente approfonditi per evitare di esprimere concetti erronei. Tra questi si possono citare: sostanza, persona, relazione, ecc. Le dottrine religiose sono state mantenute in certa forma dalla maggior parte dei Protestanti.
L'interpretazione trinitaria nella chiesa latina si differenzia però da quella greca. Se entrambe le Chiese, infatti, riconoscono l'unità delle tre Persone divine nell'unica natura indivisa, per cui ciascuna di esse è pienamente Dio secondo gli attributi (eternità, onnipotenza, onniscienza ecc...), ma ciascuna è a sua volta distinta e inconfondibile rispetto alle altre due, è altresì vero che nasce il problema di comprendere le relazioni che intercorrono fra di esse. Con il simbolo niceno-costantinopolitano approvato col primo Concilio di Costantinopoli (381 d.C.), si afferma che il Figlio è generato dal Padre, mentre lo Spirito Santo procede dal Padre. Il Padre è dunque l'unica causa della Trinità. Col Concilio di Toledo, però, e con i suoi successivi sviluppi, la Chiesa latina stabiliva unilateralmente che lo Spirito Santo procede anche dal Figlio, il che lo renderebbe concausa dello Spirito Santo. Gli ortodossi rifiutano tuttora tale sviluppo, preferendo parlare, secondo la teologia greca, di "processione dal Padre attraverso il Figlio" (proposta da grandi teologi come san Gregorio di Nissa, san Massimo il Confessore e san Giovanni Damasceno), pur non introducendolo nel Credo. Anche altri gruppi cristiani, in contrapposizione col cattolicesimo romano, hanno rifiutato il Filioque come dogma; in particolare bisogna citare il caso dei vetero-cattolici, che accettano la validità dei primi sette concili ecumenici, rifiutando le dottrine cattoliche successive. Le Chiese nate dalla riforma hanno accettato pienamente questo dogma nella versione occidentale (comprensivo, cioè, del Filioque).
Gruppi cristiani non trinitari
Fu dopo la riforma luterana che alcuni gruppi di derivazione protestante misero in discussione la formulazione trinitaria, in particolare i vari movimenti unitariani oneness (che affermano che Gesù Cristo è il solo vero Dio e che dunque il Padre e lo Spirito Santo sono solo diverse modalità di Dio di mostrarsi, riprendendo le tesi del cosiddetto monarchianesimo dinamico o patripassianesimo) e altri movimenti che hanno ripreso le tesi dell'arianesimo e dell'adozionismo (ad esempio i Testimoni di Geova, che definiscono Gesù l'unigenito figlio di Dio e quindi di natura divina ma, in quanto figlio, non è considerato Padre o parte della Trinità). Altra teoria alternativa è quella del triteismo che afferma che Padre, Figlio e Spirito Santo sono tre dèi di diversa natura, attualmente sostenuta dal Mormonismo.
