Trieste
Questo articolo necessita di essere "wikificato", ovvero formattato secondo gli standard di Wikipedia (vedi l'elenco degli articoli da wikificare). Contribuisci anche tu a rendere questo articolo pienamente fruibile seguendo le linee guida e poi rimuovi questo avviso.
Wikipedia:WikiProject/Geografia/Antropica/Comuni
| |
| Trieste | |
| 100px| | |
| Stato: | Italia |
| Regione: | Friuli-Venezia Giulia |
| Provincia: | di Trieste (TS) |
| Latitudine: | 45°38'10"32 Nord |
| Longitudine: | 13°48'15"12 Est |
| Altitudine: | 2 m s.l.m. |
| Superficie: | 84,49 km² |
| Popolazione: - Totale - Densità | 209.520 2.479,80 ab./km² |
| Frazioni: | Barcola, Villa Opicina
|
| Comuni limitrofi: | Duino-Aurisina, Monrupino, Muggia, San Dorligo della Valle, Sgonico |
| CAP: | 34100 |
| Prefisso tel.: | 040 |
| Codice ISTAT: | 032006 |
| Codice catastale: | L424 |
| Abitanti (nome): | triestini |
| Patrono: - Santo - Giorno | San Giusto 3 Novembre |
| Sito istituzionale: | trieste.it |
Trieste (in latino Tergeste, in sloveno e croato Trst, in ladino Trièst, in tedesco Triest , in ungherese Trieszt) è un comune con 210.000 abitanti, al confine con la Slovenia. È capoluogo dell'omonima provincia nonché della regione Friuli-Venezia Giulia.
| Indice |
|
|
Storia
Articolo principale: Storia di Trieste
Dalla Preistoria al dominio degli Asburgo
In tempi antichi (II secolo AC) diventò colonia romana con il nome di Tergeste. Essa prosperò sotto i romani e dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente fu sotto il controllo di Bisanzio fino al 788, quando passò sotto il controllo dei franchi. Nel XII secolo divenne un comune libero e dopo secoli di battaglie contro la rivale Venezia, Trieste si pose sotto la protezione(1382) del Duca d'Austria conservando però una certa autonomia fino al XVII secolo.
Il Porto Franco
Nel 1719 divenne porto franco ed in quanto unico porto di grandi dimensioni dell'Impero Austriaco, Trieste si sviluppò e nel 1867 fu posta a capitale della regione del litorale adriatico austriaco (il "Küstenland"). Nonostante il suo stato privilegiato di unica città di mare dell'Impero Austro-Ungarico, Trieste mantenne sempre in primo piano nei secoli i legami culturali e linguistici con l'Italia; infatti, anche se la lingua ufficiale della burocrazia era il tedesco, l'italiano (o meglio un suo dialetto) rimase sempre la lingua più parlata dagli abitanti.
L'Irredentismo e l'annessione all'Italia
Trieste fu assieme a Trento il centro dell' irredentismo, movimento che puntava alla annessione all'Italia di tutte quelle terre abitate da secoli da popolazioni di cultura italiana (o italica) ma che ancora non facevano parte dell'Italia d'allora (terre "irredente" appunto). Nel 1919, dopo la prima guerra mondiale, Trieste e la sua provincia vennero annesse all'Italia con grande gioia e festeggiamenti della popolazione anche se quel momento coincise con la perdita d'importanza della città stessa che da seconda città e porto più importante di un impero si ritrovò a essere una delle tante città mediamente importanti dell'Italia.
L'occupazione nazista e la fine della guerra
Nel periodo che va dall'armistizio (8 settembre 1943) all'immediato dopoguerra, Trieste fu al centro di una serie di vicende che hanno segnato profondamente la storia della città e della regione circostante e suscitano ancora oggi accesi dibattiti. Durante l'occupazione nazista la risiera di San Sabba venne destinata a campo di prigionia e di smistamento per i deportati in Germania e Polonia e a campo di detenzione ed eliminazione di partigiani, detenuti politici ed ebrei. Fu tra i pochi campi di concentramento in Italia con forno crematorio, messo in funzione il 4 aprile 1944. Il numero di persone che vi persero la vita è attualmente stimato attorno alle 5.000 unità. thumb|right|250px|Mappa austriaca di Trieste (1888) Parallelamente vide il suo massimo picco la tragedia delle foibe: un massacro attuato dai comunisti iugoslavi per sbarazzarsi di oppositori politici e dominare la popolazione infondendo terrore. Migliaia di vittime, soprattutto Italiane ma anche Croate e Slovene, furono uccise per motivi ideologici, politici, etnici.
Con l'annessione di Istria e Dalmazia alla Jugoslavia, Trieste fu anche al centro dell'esodo istriano.
Il 30.4.1945 il CLN di Trieste, al comando del colonnello Antonio Fonda Savio liberò una buona parte della città dai nazisti ma poche ore più tardi Trieste venne occupata dalle forze titoiste del IX Corpus. Solo il giorno seguente giunsero gli Alleati (neozelandesi e britannici).
Il Governo Militare Alleato e gli accordi con la Jugoslavia
Le rivendicazioni jugoslave e italiane nonchè l'importanza del porto di Trieste per gli Alleati furono la spinta nel 1947, sotto l'egida dell'ONU, alla istituzione del "Territorio libero di Trieste", in pratica uno stato a sé. Per l'impossibilità di nominare un Governatore scelto in accordo tra angloamericani e sovietici, il TLT rimase diviso in due zone d'occupazione militare: la Zona A amministrata dagli Alleati e la Zona B amministrata dagli jugoslavi. Questa situazione continuò fino al 1954 quando il problema venne risolto semplicemente spartendo il territorio libero di Trieste secondo le due zone già assegnate: anzi, la Jugoslavia riuscì a strappare ancora qualche territorio, arrivando fino ai monti che sovrastano la periferia della città. Tale situazione provvisoria fu resa definitiva nel 1975, col Trattato di Osimo intercorso tra Italia e la allora Jugoslavia.
Alcuni movimenti locali rimarcano tuttavia che gli articoli del Trattato di Pace - firmato e ratificato dall'Italia e dalle 21 nazioni ammesse alla Conferenza di Parigi del 1947 - che istituivano il TLT, de jure mai sono stati abrogati. Recentemente, rispondendo a una loro petizione, la Segreteria delle Nazioni Unite ha confermato per iscritto che tuttora qualsiasi Paese membro dell'Onu potrebbe richiedere la messa all'ordine del giorno della designazione del Governatore del Territorio Libero.
Economia
thumb|right|250px|Piazza Borsa Trieste ha un porto di notevoli dimensioni con molti ormeggi per grandi navi ed è anche un importante centro industriale. Nel settore dell'industria ci sono stabilimenti che trattano la meccanica industriale e navale(cantieri), la metallurgia(ferriera) ed il trattamento del cibo (nonchè la manipolazione di molti prodotti tipici come nel resto d'Italia). Nel settore alimentare possiamo ricordare importanti società come Illycaffè, Principe e Sfreddo(salumi), Pasta Zara. Da Trieste inoltre partono alcuni importanti oleodotti che riforniscono l'intera Europa centrale. I l porto è uno dei più importanti centri di importazione del caffè per l'Italia (un terzo delle importazioni nazionali). Importantissimo è per Trieste l'apporto economico della ricerca scientifica e del terziario avanzato. La città è sede di importanti compagnie assicurative come Generali, RAS e Lloyd Adriatico.
Cultura
Trieste: una città multietnica
Trieste è una città dalla mentalità pittosto aperta, data sia dalla sua posizione geografica di "frontiera" sia dalle vicissitudini storiche che ne hanno fatto crocevia di molte lingue e culture; infatti quasi ogni etnia e ogni movimento religioso ha un proprio luogo di culto. Nella città di Trieste attualmente sono presenti accanto agli italiani un centinaio di gruppi etnici minoritari (tra cui serbi, sloveni, rumeni, greci, tedeschi, croati - di storica presenza nella città - e gruppi di recente insediamento tra i quali albanesi, cinesi, africani e sudamericani).
Nel vasto territorio comunale di Trieste, che si spinge fino al confine colla Slovenia, si incontrano altresì numerosi sobborghi e località dell'altopiano carsico in cui vive una comunità di lingua e cultura slovena (5,7% della popolazione comunale secondo il censimento 1971), la quale dispone di una propria rete scolastica.
È altresì da notare che al di là del confine avviene la stessa cosa in senso inverso, cioè è fortemente presente la comunità italiana istriana venetofona che mantiene stretti legami culturali con la madrepatria ed in particolare con la città di Trieste.
Fino alla prima guerra mondiale la comunità di lingua tedesca superava il 5 % della popolazione del comune mentre la slovena raggiungeva il 24,80% (revisione del censimento 1910); poi la prima è quasi scomparsa e la seconda si è ridotta: attualmente nel centro urbano sono superate in consistenza da altre comunità, in particolare dalle nutrite comunità cinese (attiva nel commercio), serba e croata (lavoratori nell'edilizia).
Letteratura
Molti scrittori celebri vissero e scrissero le proprie opere a Trieste.
Scrittori di lingua italiana:
- Umberto Saba
- Italo Svevo
- Fulvio Tomizza
- Claudio Magris
- Susanna Tamaro
- Enzo Bettizza
- Scipio Slataper
Scrittori di lingua slovena:
- Vladimir Bartol
- Boris Pahor
Altri scrittori:
- James Joyce
- Rainer Maria Rilke
Da vedere
A Trieste:
- Palazzo delle Poste (1890-1894)
Piazza_unita_notte.JPG
- Palazzo Leo (1745)
- Palazzo del Municipio (1875)
- Ospedale militare (1863)
- Arsenale del Lloyd
- Palazzo Modello (1870)
- Palazzo Carciotti (1798)
- Palazzo Vivante
- Palazzo del Tergesteo (1840-1842)
- Basilica di San Giusto
- Palazzo del Lloyd (1880-1883)
- Basilica Forense (II sec d.C.)
- Teatro romano (I sec a.C.)
- Arco di Riccardo (33 a.C.)
- Castello di Miramare (1856-1860)
- Palazzo del Governo (1904)
- Risiera di San Sabba
- Gallerie antiaeree
- Lanterna
- Faro della Vittoria (1927)
In provincia:
- Giardino Botanico Carsiana
- Casa carsica
- Grotta Gigante
- Santuario Mariano del Monte Grisa
- Val Rosandra
- Foiba di Basovizza
- Area di Ricerca
- Muggia (cittadina Istroveneta)
- Castello di Duino
- Baia di Sistiana
- Monte Hermada (trincee e fortificazioni austroungariche della I guerra mondiale)
Musei
Trieste possiede numerosi e rinomati musei. Eccone un elenco:
Civici Musei
Musei artistici
- Museo Revoltella - Galleria d'Arte Moderna
- Museo di Storia ed Arte - Orto Lapidario
- Museo d'Arte Orientale
- Museo Teatrale "Carlo Schmidl"
Musei storici
- Museo del Castello di San Giusto
- Museo di Storia Patria
- Museo del Risorgimento e Sacrario Oberdan
- Museo della Risiera di San Sabba
- Museo di Guerra per la Pace "Diego de Henriquez"
- Orto Lapidario
- Lapidario Tergestino
Musei scientifici
- Museo di Storia Naturale
- Aquario Marino
- Museo del Mare
- Orto Botanico
- Museo Postale della Mitteleuropa
Musei letterari
- Museo joyciano
- Museo sveviano
- Museo Petrarchesco Piccolomineo
Dimore storiche
- Museo Sartorio
- Museo Morpurgo
Altri musei
- Museo Nazionale dell'Antartide
- Galleria Nazionale d'Arte Antica
- Immaginario scientifico
- Museo ferroviario
- Museo etnografico di Servola (Trieste)
- Museo della comunità ebraica
- Museo speleologico
- Museo della Farmacia Picciola
- Antiquarium di Borgo S. Sergio
- Antiquarium di via Donota
- Donazione Sambo
- Archivio degli sloveni in Italia
Trieste inoltre possiede una comunità scientifica ed universitaria molto conosciuta e rinomata all'estero che richiama ogni anno migliaia di studenti da tutto il mondo e di tutte le culture.
Amministrazione
Trieste è attualmente governata da una giunta di centro-destra retta dal sindaco Roberto Dipiazza(Forza Italia).
Sport
Trieste è stata più volte arrivo di tappa del Giro d'Italia:
- 1998 (31 maggio): 15^ tappa, a cronometro, vinta dallo svizzero Alex Zülle
- 2004 (22 maggio): 13^ tappa, a cronometro, vinta dall'ucraino Serhiy Honchar.
A Trieste inoltre vi è anche una squadra di calcio che milita in Serie B, la Triestina.
Collegamenti esterni
- Università degli studi di Trieste
- SISSA
- Centro di fisica teorica
- Area di ricerca
- LUG Trieste
- Kleine Berlin
