Tortellini
Tortellini. Il nome deriverebbe, attraverso tortello, da torta. Graziosa ma senza alcun fondamento è la storiella dell'oste «guercio e bolognese» che avrebbe creato il tortellino ispirandosi all'ombelico di Venere (o di Lucrezia Borgia, secondo un'altra versione). L'odierno tortellino è verosimilmente l'erede relativamente recente di una lunga progenie; ancora nel 1842 il viaggiatore e bibliografo francese Valery (1789-1847) annotava un ripieno di «sego di bue macinato, tuorli d'uovo e parmigiano», ben più rozzo dell’attuale. La ricetta codificata dalla Dotta Confraternita del Tortellino (sorta di WWF del vessillo della cucina bolognese e della cucina modenese) prescrive una sfoglia di farina e uova di 6/10 di mm. e un compenso di quattro tipi di carne (prosciutto, lonza, mortadella e petto di tacchino), uova, parmigiano e noce moscata.
I tortellini vanno cotti e mangiati in brodo di cappone o gallina. Un'altra ricetta possibile, sebbene non tradizionale, è cotti in acqua e conditi con la panna.
Voci correlate
- Ravioli
- Wontan, Wantan
- Kreplach
