Teologia

La Teologia è la disciplina che studia Dio e la divinità nei loro caratteri propri; ha accessoriamente la funzione di produrre elaborazioni teoretiche circa materie dogmatiche. Il termine deriva dai lemmi del greco antico Théos (Dio) e lógos (discorso) e letteralmente significa «discussione intorno a Dio».

La maggior parte delle religioni (in ispecie quelle monoteistiche e quelle rivelate) hanno sviluppato ciascuna la propria teologia. È discusso se possa parlarsi di teologia a proposito degli studi di religioni politeistiche.

Indice

La teologia nel cristianesimo

Uno degli argomenti più importanti della teologia nella religione cristiana è la natura, le proprietà e l'essenza di Dio.

Tali argomenti sono presenti anche in tradizoni teologiche non cristiane. Nel cristianesimo la teologia ha tradizionalmente affrontato la rivelazione divina nella trinità e nella cristologia

Mistero Trinitario

Dio uno e trino, tre persone distinte e una sola natura, Padre, Figlio e Spirito Santo che è la relazione d'amore fra Il Padre e il Figlio, il Consolatore lasciato da Gesù ai Suoi Figli dopo la risurrezione, per stare con loro fino alla fine dei tempi, agendo sulla terra per riaffermarvi verità e giustizia con la provvidenza.

Mistero Cristologico

Il mistero cristologico che è l'intera vita di Gesù: nascita, passione, morte e risurrezione perché fossero perdonati i peccati degli uomini. Il mistero è, fra l'altro, come Dio possa stare nella finitezza di un corpo d'uomo, un uomo (che è anche Dio) che nasce da una Vergine (e non da un rapporto sessuale come altri umani), che muore e non solo torna a nuova vita resuscitando (come Lazzaro), ma che si resuscita da solo.

Questi argomenti sono fecondi di dibattiti e conseguenze: su Maria Vergine vale l'argomento per cui Dio non può nascere da due esseri umani come l'infinito non può venire dal finito, l'effetto non può essere più grande della causa, il servo/a (Maria) più grande del suo Padre.

Sulla morte e resurrezione di Cristo, aiuta pensare che come uomo doveva morire, come Dio non poteva restare morto e doveva risorgere a nuova vita. Inoltre le chiese che accettano l'autenticità dei Vangeli apocrifi trovano nel fatto che Gesù avesse fratelli e sorelle (fra i quali si fa il nome del solo apostolo Giacomo), secondo tale fonte, una ulteriore prova che fosse Incarnato, rischiando altrimenti di avere più dei. Il paradosso più grande della ragione anche per gli antichi era che dal venerdí della crocifissione alla domenica della Pasqua di Risurrezione abbiamo la Persona di Gesù morta come uomo, ma nello stesso tempo viva come Dio, insieme al Padre e lo Spirito Santo.

Nell'età antica nacquero molteplici scismi intorno alla natura di Cristo e riguardo alla verginità di Maria. Nel vangelo secondo Matteo (1,23) l'angelo dice che Gesù sarebbe nato da una vergine, citando la versione dei Settanta dell'Antico Testamento. Però la profezia a cui Matteo si riferisce, Isaia 7,14, nel testo masoretico usa la parola Ebraica almah, che significa "fanciulla", "giovane donna" non sposata. Da qui la traduzione "vergine" dei LXX. Il termine Ebraico per "vergine" è bethulah.

In ogni caso la "fanciulla" non sposata, per la mentalità ebraica - e non solo - è sempre una "vergine".

Voci correlate

See also: Teologia, Agnosticismo, Antico Testamento, Ateismo, Cristianesimo, Cristologia, Crocifissione, Dio, Dogma, Filosofie orientali