Tennis

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Palla da tennis

Il tennis è uno degli sport più popolari. È anche una specialità olimpica.

Indice

Storia

L'origine dell'attuale tennis potrebbe derivare da giochi latini (pila trigonalis), un altro gioco praticato nella corte bizantina e dal gioco francese jeu de paume, ossia un'evoluzione della pallacorda, che già nel XVI secolo esigeva l'uso della racchetta mentre in precedenza era giocato con il palmo della mano coperto da un apposito guanto. L'inglese Walter Clopton Wingfield stabilì un primo regolamento nel 1873 dando al gioco il nome di sphairistike; l'anno successivo si diffondeva negli Stati Uniti per opera di Mary Outerbrigde; la regolamentazione definitiva è del 1888 quando si costituì l'associazione tennistica inglese.Fondamentale per lo sviluppo del gioco fu la decisione del 1883 di dimezzare l'altezza della rete. Nel 1895 si svolse il primo campionato italiano per tennisti. Nel 1900 fu contesa la prima coppa Davis ossia il trofeo che spetta annualmente alla squadra nazionale campione mondiale: la nazionale italiana vinse questo trofeo nel 1976. Nel 1926 iniziò l'era dei tornei professionistici e nel 1968 la federazione internazionale accettò il professionismo per tutti i tornei. Nel 1971 si adottò il gioco decisivo sul punteggio di 8-8 che nel 1979 si ridusse a 6-6. Nel 1973 si ricorse all'uso dell'elaboratore elettronico per aggiornare quotidianamente le classifiche dei tennisti professionisti: sino allora le classifiche erano compilate da esperti per essere pubblicate su giornali e riviste specializzate. Nel 1986 iniziarono periodici controlli antidroga di giocatori professionisti e arbitri. Il materiale dei telai delle racchette è passato dal legno al metallo per arrivare all'attuale materiale sintetico e le corde intrecciate che un tempo erano in budello animale sono poi state fatte di nylon.

Da considerare che le professioniste di quest'attività atletica grazie alla loro enorme popolarità sono diventate, negli ultimi decenni del secolo scorso, le prime atlete ad accumulare introiti paragonabili a quelli dei colleghi e attualmente alcune giovani campionesse avvenenti sono ritratte su copertine di riviste come le loro coetanee modelle famose.In base a statistiche solo indicative, poichè attualmente è impossibile essere scientificamente precisi, proprio per l'eccezionale successo popolare di tennisti e tenniste, molti esperti ritengono che il tennis sia lo sport più seguito in generale dal pubblico televisivo mondiale.

James Van Alen nel 1954 fondò la International Tennis Hall of Fame che attualmente è il più grande museo di tennis nel mondo e ha sede in Newport negli Stati Uniti; in questo museo sono custodite racchette, maglie, cappelli, foto di molti campioni che vengono ammessi in qualità di membri: Nicola Pietrangeli è diventato membro nel 1986.

In Italia un grande aumento di popolarità del tennis, diventato sport di massa, si è verificato negli anni Ottanta grazie a importanti successi conseguiti da campioni, come Adriano Panatta e Corrado Barazzutti, nonchè per grandi imprese della nazionale in Coppa Davis; erano anche gli anni di campioni memorabili quali Jimmy Connors, Guillermo Vilas, Bjorn Borg, John McEnroe, Ivan Lendl, Yannick Noah, Mats Wilander, Pat Cash, Stefan Edberg, Boris Becker, Thomas Muster, Michael Chang, per citarne alcuni; le campionesse di quel periodo erano anche tante e tra le più vincenti si ricordano Evonne Goolagong, Chris Evert, Martina Navratilova, Hana Mandlikova, Tracy Austin, Steffi Graf, Gabriela Sabatini, Arantxa Sanchez.

Regolamento

Si pratica con una racchetta e una palla su campi, divisi in due da una rete, che possono essere in cemento, terra battuta, erba o materiale sintetico; sempre più numerosi i campi al coperto che consentono l'attività anche nel periodo invernale. Lo scopo del gioco è di mandare la palla nel campo avversario in zone delimitate da righe in base al tipo d'incontro (singolo o doppio) e di far punto facendo toccare a terra la palla più di una volta nel campo avversario. Il punto si può assegnare anche se l'avversario non riesce a far passare la palla oltre la rete; la palla può essere colpita esclusivamente con la racchetta: al volo o dopo un solo rimbalzo. Gl'incontri hanno dei punteggi che si suddividono in partite, in lingua inglese set; in base ai tipi di torneo gl'incontri sono al meglio delle 3 o 5 partite; una partita è costituita da 6 giochi e se i giocatori sono sul punteggio di 6-6 si disputa un gioco decisivo, in lingua inglese tie-break, per conseguire la vittoria sul 7-6, a eccezione della quinta partita in alcuni importanti tornei.Il punteggio di un gioco assegna punti nella successione di 0-15-30-40-vittoria e se i giocatori sono sul punteggio di 40-40 consegue la vittoria chi vince 2 vantaggi consecutivi. Per vincere un gioco così come per vincere una partita un giocatore deve superare l'avversario sempre di almeno 2 punti quindi il risultato di una partita può essere: 7-6, 7-5, 6-4, 6-3, 6-2, 6-1 o 6-0.

Il rettangolo di gioco ha le seguenti dimensioni: 23,77 m x 10,97 m, compresi i corridoi laterali che sono larghi 1,37 m e sono validi solo nelle partite di doppio. La rete divisoria ha un'altezza di 0,915 m al centro e 1,06 m ai pali di sostegno. Da ciascun lato della rete e parallele a essa a distanza di 6,40 m sono tracciate le linee di battuta. Ai lati e al fondo del campo di gioco vi deve essere spazio sufficiente per i movimenti del giocatore rispettivamente di 3,65 m e 6,40 m per le gare ufficiali. La palla in gomma ha il diametro di circa 6 cm e il peso di circa 58 g; negl'incontri dei circuiti professionali si usano sempre palle nuove che vengono cambiate dopo 7 giochi dall'inizio dell'incontro e poi ogni 9 giochi disputati. La battuta è affidata alternativamente ai giocatori gioco per gioco.L'incontro è diretto da un arbitro coadiuvato da giudici di linea e un giudice di rete.

I colpi fondamentali

Nelle scuole di tennis, i maestri iniziano sempre con l'insegnare 3 colpi:

Il dritto può sembrare il colpo più facile ma non è così perché spesso la palla, colpita dall'avversario, è carica di effetto e dopo il rimbalzo non è facile da controllare.

Il rovescio può essere effettuato impugnando la racchetta con una mano o due mani relativamente alle caratteristiche del giocatore.

La battuta dev'essere effettuata dal giocatore fermo oltre la linea di fondo del campo di gioco e se un giocatore tocca questa linea con un piede commette fallo di piede perdendo 1 punto o 1 vantaggio; il giocatore dispone di 2 battute consecutive. La battuta si esegue di solito lanciando la palla verso l'alto ma si può lanciare in qualsiasi direzione; se la palla tocca la rete, atterrando entro le linee di battuta del campo avversario, il giudice di rete alza un braccio e l'arbitro annulla la battuta per farla ripetere.

Un buon giocatore ha in repertorio certi colpi che possono essere così definiti:

Per colpo a volo s'intende quell'azione di gioco che anticipa il rimbalzo della palla: si può effettuare sempre e solo nella propria zona di campo, in linea d'aria, per non commettere fallo d'invasione con la racchetta.

Il colpo a semivolo si effettua appena la palla tocca il terreno ossia in controbalzo.

La schiacciata si esegue prima o dopo il rimbalzo della palla quando si deve tendere il braccio in alto imprimendo al colpo notevole energia.

Il passante lungolinea si effettua prima o dopo il rimbalzo della palla calibrando il colpo con notevole precisione per spingere la palla a qualche centimetro dalla linea o proprio sulla linea laterale dell'avversario che quindi resta spiazzato: tutte le linee che delimitano il campo di gioco sono parte di esso.

Il passante incrociato si esegue prima o dopo il rimbalzo e necessita di grande sensibilità da parte del tennista che di solito lo effettua quando l'avversario è a rete tenendo la traiettoria della palla molto bassa in modo da rendere il gioco di risposta al volo particolarmente complesso: si effettua da destra verso sinistra o viceversa. Questo colpo, insieme al passante lungolinea, spiazza l'avversario che una volta a rete dev'essere molto reattivo o verrà passato.

Il pallonetto si gioca prima o dopo il rimbalzo della palla quando si spinge la palla in alto per farla rimbalzare dietro l'avversario che quindi resta scavalcato dalla traiettoria della palla.

La smorzata o palla corta si gioca pure prima o dopo il rimbalzo della palla affinchè il rimbalzo, in zona avversa, sia minimo e vicino la rete per sorprendere l'avversario.

Tornei

Attualmente i tornei dei circuiti professionali sono prevalentemente gestiti dalle associazioni dei giocatori professionisti ossia ATP e delle colleghe ossia WTA in collaborazione con la federazione internazionale di tennis.Le specialità sono:

Per i tennisti l'importanza dei tornei corrisponde, dopo i tornei del Grande Slam, a categorie definite così in lingua inglese:

Per le tenniste le categorie, dopo i tornei del Grande Slam, sono così definite:

Si disputano tornei per veterani professionisti oltre i 35 anni: uomini e donne; periodicamente sono anche organizzati tornei per professionisti che si contendono un montepremi ma non i punti per la classifica mondiale: sono definiti tornei d'esibizione; incontri di singolare d'esibizione si disputano anche tra alcune campionesse e alcuni campioni.

Ovviamente per i dilettanti esistono tornei di ogni tipo: juniores, veterani e per menomati fisicamente.

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