Targhe automobilistiche italiane
Le targhe automobilistiche in Italia hanno una storia piuttosto antica e interessante alle loro spalle.
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Le prime targhe (fino al 1905)
All'inizio del 1900, le prime targhe avevano forma rettangolare, con sfondo bianco e nome intero della città a cui seguiva il numero progressivo d'immatricolazione.
1905-1927
All'epoca ovviamente non si immaginava che le automobili avrebbero avuto un tale boom, e per questo ben presto si eliminò il nome completo della città per far posto a targhe composte da un numero, di solito in rosso, che indicava la provincia di provenienza (vedi la lista completa), e accanto ad esso il numero di immatricolazione. Le targhe venivano realizzate a mano dal proprietario del veicolo e, per questo motivo, erano spesso molto diverse tra di loro.
1927-1994
Durante tutto questo periodo le targhe sono rimaste piuttosto simili: 2 lettere per la provenienza accanto a un massimo di 6 cifre numeriche o alfanumeriche, senza alcuna possibilità di personalizzazione.
Modifiche
Questa è la lista delle principali fasi di modifica alle targhe durante questo lungo periodo:
- Dal 1927 al 1932 sono in metallo, con sfondo nero e caratteri bianchi su una sola linea; il numero era sulla sinistra e la sigla della provincia sulla destra; dal 1928 sulle targhe posteriori appare anche il fascio littorio, mentre quelle anteriori erano a discrezione del proprietario e quindi variavano molto le une dalle altre.
- Dal 1932 al 1976 sono sempre in metallo, con sfondo nero e caratteri bianchi su due linee; la sigla di individuazione della provincia è posta sulla prima riga assieme ai primi due numeri, mentre quelli successivi si trovano nella seconda riga; dal 1934 le targhe anteriori vengono prodotte dal CONI e riproducono i colori di quelle posteriori, ma sono molto più piccole.
- Dal 1943 al 1945 le targhe assegnate furono pochissime vista anche la difficile situazione italiana; inoltre una legge specifica impediva l'acquisto di automobili da parte di privati.
- Dal 1945 al 1948 con la caduta del fascismo, il fascio viene rimpiazzato dal simbolo dell'Associazione Mutilati e Invalidi di Guerra (una corona di spine con tre baionette all'interno)
- Dal 1948 al 1976 nelle targhe sia anteriori che posteriori compare il simbolo della Repubblica Italiana (e cioè una stella a 5 punte all'interno di una ghirlanda e con al centro le lettere RI); dal 1963 si inizia a utilizzare la plastica per le targhe
- Dal 1976 al 1985 sono in plastica, con sfondo nero, sigla della provincia di colore arancione e caratteri alfanumerici in bianco.
- Dal 1985 al 1993 si ritorna al metallo, poiché la plastica era meno resistente alle intemperie e facilmente deformabile, con caratteri neri su sfondo bianco riflettente; la targa anteriore, che dal 1934 era rimasta molto piccola, viene decisamente ingrandita.
Sistema di numerazione
- La numerazione della prima serie andava da 0 fino a 999999, senza lettere né zeri davanti; nelle nuove province introdotte negli anni '60 così la targa poteva avere meno di 6 cifre, anche se proprio con le province di Pordenone (1967) e Isernia (1970) vennero introdotti per la prima volta gli zeri all'inizio, che furono introdotti in seguito anche in tutte le altre province per evitare facili contraffazioni. Le targhe di Pordenone e Isernia sono iniziate con 0001; Oristano e le province successivamente create negli anni '90 hanno iniziato con il numero 000001.
- In alcune province più popolose questa numerazione non fu più sufficiente e si dovette ricorrere a una lettera in prima posizione (Esempio: A11111). Vennero saltate da questa serie le lettere C, I, J, O e Q; le altre sono nel giusto ordine alfabetico se si eccettua la fine dell'alfabeto, dove l'ordine delle ultime lettere è stato V, Z, X, Y, W.
- Terminata anche questa serie, si passò a porre la lettera in ultima posizione, saltando oltre alle lettere precedenti anche B, K e U e usando l'ordine alfabetico corretto.
- Nelle province più grandi (Roma e Milano) si è dovuto successivamente ricorrere a spostare la lettera in seconda posizione (Esempio: 1A1111). La terza grande provincia (Torino) non ha invece mai terminato la serie precedente. Da questa serie, oltre alle lettere saltate nella prima serie alfanumerica, viene esclusa anche la B.
- Milano è stata l'unica provincia ad esaurire anche la serie con la lettera in seconda posizione, passando quindi a mettere la lettera in terza posizione (Esempio: 11A111). In questa serie sono solo state usate le lettere A e D.
1994-1999
In questo periodo l'aspetto esterno rimane lo stesso (in metallo, caratteri neri su sfondo bianco); cambia però notevolmente il sistema di numerazione: viene abolita la sigla della provincia e la targa si compone di una combinazione di due lettere, tre cifre e altre due lettere (Esempio: AA 000 AA); sia le lettere che le cifre seguono un ordine seriale, per cui si incrementa il numero di tre cifre da 000 a 999 e, raggiunto questo numero, viene incrementata di uno la parola di quattro lettere che si legge sulla targa se trascuriamo le cifre; ad ogni cambiamento di una lettera le cifre ritornano ovviamente a 000. L'ordine è quindi BRAY, BRAZ, BRBA, BRBB... Vengono utilizzate in totale 22 lettere (quelle dell'alfabeto ad esclusione di I, O, Q e U) che, formando un totale di 234.256.000 possibili combinazioni, dovrebbero bastare per più di 50 anni. Poiché le numerazioni vengono assegnate alle province a lotti di 5000 combinazioni per volta, è possibile comunque tramite specifiche tabelle risalire alla provincia di immatricolazione.
Se le targhe posteriori sono di due righe, la numerazione inizia da ZA 000 AA utilizzando sempre il sistema descritto in precedenza.
Dal 1999 in poi
La mancanza della sigla della provincia non piaceva a molti italiani, per cui nel 1999 avvenne una ulteriore revisione, che lasciò invariato il sistema di numerazione, cambiando invece l'estetica della targa. Le nuove targhe hanno due fasce blu ai lati: su quella sinistra sono presenti le 12 stelle dell'Unione Europea e la lettera I dell'Italia (ciò elimina l'obbligo di attaccare l'ovale con la sigla nazionale, che spesso provocava confusione). Sulla banda destra invece, in alto è presente l'anno di immatricolazione, in basso la sigla della provincia di immatricolazione sotto forma di adesivo facilmente sostituibile in caso di necessità. Per effetto delle nuove bande laterali, queste targhe sono di 3 cm più larghe delle precedenti; queste le dimensioni precise:
- Anteriore: 360 x 110 mm
- Posteriore su una riga: 520 x 110 mm
- Posteriore su due righe: 297 x 214 mm
Ulteriori sviluppi
A partire dal 1 gennaio 2003, è stata introdotta la possibilità di ottenere targhe personalizzate; tuttavia esse devono rimanere all'interno dell'attuale sistema di numerazione e saranno inoltre più costose delle targhe normali.
Targhe militari
thumbnail|Targa della Marina Militare Italiana Le targhe militari a partire dal 1997 adottano un sistema di numerazione del tipo AA 000; in precedenza si adottavano sistemi diversi a seconda dei vari corpi militari. Davanti a questi cinque caratteri ci sono due lettere in rosso che indicano le varie forze armate secondo il seguente schema:
EI Esercito italiano MM Marina militare GdF Guardia di Finanza CC Corpo Carabinieri AM Aeronautica militare (RA prima della seconda guerra mondiale) Polizia Polizia di Stato VF Vigili del Fuoco CP Capitaneria di Porto CFS Corpo Forestale dello Stato CF Corpo Forestale dello Stato (dal 2000, solo Regioni a Statuto Speciale) DPC Protezione Civile AFI Allied Forces in Italy (Forze Alleate in Italia) PL Polizia Locale
La Polizia Penitenziaria usa targhe in cui il nome del corpo è riportato per esteso, in colore rosso, al di sopra della numerazione.
Dal 2000 il Corpo Forestale adotta nelle Regioni a Statuto Speciale una targa del tipo CF 000 XX, dove XX è la sigla della Provincia di appartenenza in rosso. Dal 2001 a Bolzano e in Sardegna si adottano rispettivamente le numerazioni CF FD 000 e CF VA 000, con la parte alfabetica in rosso e i numeri in nero. FD sta per ForestDienst e VA per Vigilianza Ambientale.
Targhe speciali
Le targhe speciali seguono un sistema di numerazione specifico a seconda dell'appartenenza. Lo schema è il seguente: Sigla identificativa seguita da Numerazione. Le sigle identificative delle targhe speciali sono riportate nella tabella qua sotto.
CC Corpo Consolare CD Corpo Diplomatico CRI Croce Rossa Italiana EE Escursionisti Esteri UN Nazioni Unite (veicoli permanenti) UNP Nazioni Unite (veicoli per il personale addetto) UNT Nazioni Unite (veicoli in transito per l'Italia)
Per la Croce Rossa, la numerazione è del tipo A 000 A. La sigla CRI è in rosso seguita dal simbolo della Croce Rossa, sempre in rosso, e la numerazione in nero.
Per gli Escursionisti Esteri, la numerazione è del tipo 000 AA. Tutte le scritte sono in nero. Vicino al bordo superiore, da sinistra a destra, si incontrano il sigillo della repubblica italiana, due adesivi in bianco/rosso con il mese e l'anno di scadenza della targa e la "I" dell'Italia nell'ovale. Questo tipo di targa è stato introdotto nel 1985. Le due lettere finali vengono assegnate a lotti a livello provinciale, per cui da esse è possibile risalire alla provincia di emissione.
Per le Nazioni Unite, la numerazione è del tipo 000 AA con la sigla e le parti alfabetiche di colore azzurro e i numeri in nero. Un ovale contiene la sigla internazionale dell'Italia "I" in nero sul lato superiore destro della targa.
Le targhe per il Corpo Consolare e per il Corpo Diplomatico sono state introdotte nel 1995; in precedenza venivano usate targhe diplomatiche oppure comuni. Il sistema di numerazione è del tipo 0000 AA. I caratteri iniziali CC e CD e le due lettere finali sono di colore azzurro, mentre le quattro cifre sono in nero. Inoltre vi è un piccolo ovale con la targa internazionale dell'Italia "I" posizionato al di sopra delle due lettere finali. Queste due lettere indicano la nazione cui appartiene il veicolo (vedi tabella sul sito Targhe a Roma per le associazioni).
Voci correlate
Collegamenti esterni
- Targhe a Roma Un sito completissimo, al quale anche questo articolo deve molto; qui trovate tonnellate di ulteriori curiosità e targhe speciali di tutti i tipi.
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