Taraxacum officinale

Segui il Progetto Forme di vita
<tr><td align="center">Taraxacum officinale
Weber
Tarassaco
Immagine mancante
Taraxacum_officinalis0.jpg



Classificazione scientifica
Regno:Plantae
Divisione:Magnoliophyta
Classe:Magnoliopsida
Ordine:Asterales
Famiglia:Asteraceae
Genere:Taraxacum
Specie:officinale
<tr><th bgcolor=lightgreen align="center">Nomenclatura binomiale
Nomi comuni

Tarassaco, Dente di leone, Dente di cane,
Soffione, Radicchiella, Piscialetto,
Barba del Signore, Ingrassaporci
Cicoria matta, Cicoria selvatica..

Il tarassaco comune, noto anche col nome di dente di leone e soffione, è una pianta a fiore (angiosperma) appartenente alla famiglia delle Asteracee (già Composite Liguliflore). Il nome scientifico, Taraxacum officinale, ne indica le virtù medicamentose, conosciute fin dall' antichità e sfruttate con l' utilizzo delle sue radici e foglie.

Indice

Morfologia

Pianta erbacea e perenne, di altezza compresa tra i 30-90 cm. Presenta una grossa radice a fittone dalla quale si sviluppa, a livello del suolo, una rosetta basale di foglie munite di gambi corti e sotterranei.
Le foglie sono semplici, oblunghe, lanceolate e lobate, con margine dentato (da qui il nome di dente di leone) e prive di stipole.
Il fusto, che si evolve in seguito dalle foglie, è uno scapo cavo, glabro e lattiginoso, portante all' apice un' infiorescenza giallo-dorata, detta capolino.
Il capolino è formato da due file di brattee membranose, piegate all' indietro e con funzione di calice, racchiudenti il ricettacolo, sul quale sono inseriti centinaia di fiorellini, detti flosculi.
Ogni fiore è ermafrodita e di forma ligulata, cioè la corolla presenta una porzione inferiore tubolosa dalla quale si estende un prolungamento nastriforme (ligula) composto dai petali. L' androceo è formato da 5 stami con antere saldate a tubo; il gineceo da un ovario infero, bi-carpellare ed uniloculare, ciascuno contenente un solo ovulo e collegato, tramite uno stilo emergente dal tubo, ad uno stimma bifido.

Immagine mancante
Dandelion_clock.jpg
Infruttescenza con pappo bianco.

La fioritura avviene in primavera ma si può prolungare fino all' autunno. L' impollinazione è di norma entomogama, ossia tramite Insetti pronubi, ma può avvenire anche grazie al vento (anemogama).

Immagine mancante
Dandelion_Blackwell_0136.jpg
Illustrazione di T.officinale.

Da ogni fiore si sviluppa un achenio, frutto secco indeiscente, privo di endosperma e provvisto del caratteristico pappo: un ciuffo di peli bianchi, originatosi dal calice modificato, che, agendo come un paracadute, agevola col vento la dispersione del frutto, quando questo si stacca dal capolino.

Habitat e distribuzione

Il tarassaco cresce spontaneamente nelle zone di pianura fino ad una altitudine di 2000 m e in alcuni casi con carattere infestante. È una pianta tipica del clima temperato e, anche se per crescere non ha bisogno di terreni e di esposizioni particolari, predilige maggiormente un suolo sciolto e gli spazi aperti, soleggiati o a mezz'ombra. In Italia cresce dovunque e lo si può trovare facilmente nei prati, negli incolti, lungo i sentieri e ai bordi delle strade.

Sostanze bioattive nel Taraxacum officinale

thumb|right| Sostanze bioattive nel tarassaco La pianta fresca di Taraxacum officinale contiene oltre alla cellulosa una serie di sostanze bioattive. Forse per questo è un gradito mangime dei Mammiferi industriali.
La foglia contiene particolarmente:

La radice è particolarmente ricca di:

Usi del "Dente di leone"

Il tarassaco viene usato sia dalla cucina che dalla farmacia popolare.

Uso culinario

Nelle arti culinarie era (ed è) un apprezzata insalata primaverile "depurativa". Si mescolava le giovani, tenere fogliette con altre erbe gustose per prepararsi delle insalate ... Anche se il contenuto di un piatto del genere "nutrifisiologicamente" è poco di più di quello di un fazzoletto da carta e un bicchiere d'acqua, illustra bene il nesso tra alimento e rimedio (studiando il rudimentale elenco delle sostanze bioattive cui sopra).

In molte regioni medioeuropee veniva preparata la marmellata di fiori di tarassaco nel seguente modo:

Rp. Marmellata Denti di leone
Fl. Taraxaci 1 litro
Acqua 2 litri
bollire a pentola aperta per ca. 20 minuti; filtrare e mantenere il liquido; aggiungere
Zucchero 1 kg
bollire a pentola aperta fino alla densità desiderata; versare (bollente) in vasi puliti e chiudere ermeticamente.


In orticoltura si coltivano diverse forme mutate come insalata e verdura.

Uso in medicina popolare

38px|left Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo, non sono prescrizioni né consigli medici - Leggi il disclaimer

In medicina popolare il tarassaco viene usato per diverse indicazioni e composizioni con altri fitorimedi come:

Rp. Epatico / biliare
Tinct. Taraxaci 15
Tinct. Cnicus Benedicti 35
Tinct. Cardui Mariae 25
Tinct. Cynarae 25
Aeth. Rosmarini gtt. 5
D.S. 3 ml / dì. Questo è un medicamento / rimedio. Per ulteriori informazioni chieda al suo medico o farmacista / erborista. (vedi anche Ricetta medica magistrale)
Rp. Antireumatico
Tinct. Taraxaci 150
Tinct. Urticae 150
Tinct. Betullae ad 500
D.S. 6 ml / dì. Questo è un medicamento / rimedio. Per ulteriori informazioni chieda al suo medico o farmacista / erborista.
Rp. Antidiscratico
(p. e. dopo ectomia della cistifellea o debolezza digestiva in senescenza)
Taraxaci rad. ex liqu. 500
D.S. 2 cl / dì. Questo è un medicamento / rimedio. Per ulteriori informazioni chieda al suo medico o farmacista / erborista.

Uso in fitoterapia

In fitoterapia si usa ancora la droga pura, in infusione o decotto, per disappetenza e disturbi dispeptici.

Rp. Dispeptico
Rad. cum Hb. Taraxaci 100
D.S.f. decoct. 3 gr. / tazza; 2 / dì. Questo è un medicamento / rimedio. Per ulteriori informazioni chieda al suo medico o farmacista / erborista.

Pagine correlate

Indicazioni fitoterapiche#Diuretici
Indicazioni fitoterapiche#Epatici
Indicazioni fitoterapiche#Lassativi, purghe

Fonti fitoterapiche

  • Della Loggia, R (cur): Piante officinali per infusi e tisane. Manuale per farmacisti e medici; OEMF 1993; ISBN 88-7076-132-0
  • Fintelman V. Weiss R.: Lehrbuch der Phytotherapie; Hippokrates 2002; ISBN 3-8304-5243-8
  • Hiller K. Melzig M.F.: Lexikon der Arzneipflanzen und Drogen; Spektrum akademischer Verlag; 2003; ISBN 3-82174-1499-7

See also: Taraxacum officinale