Suicidio
Per suicidio s'intende l'atto col quale l'individuo si procura spontaneamente la morte. É il gesto autolesivo più estremo tipico in condizioni di grave disagio psichico, particolarmente in pazienti psichiatrici affetti da grave depressione e/o disturbi della personalità di tipo psicotico. Le modalità con cui viene messo in pratica sono spesso indizi significativi delle cause meno contingenti che hanno spinto il soggetto a togliersi la vita: il depresso preferirà la via che appare meno dolorosa e sporchevole, quali overdose di psicofarmaci (generalmente barbiturici, i quali, anche per questa loro pericolosità, sono da tempo usciti dalla pratica psichiatrica) o stupefacenti, mentre individui psicotici tendono a mettere in opera metodi quali l'impiccaggione, lo scannamento, il salto nel vuoto.
Sul piano poetico ed artistico, il gesto disperato del suicidio è stato drammatizzato, in maniera tanto tragica quanto sublime, all'interno dell'opera lirica La Gioconda, di Amilcare Ponchielli su libretto di Arrigo Boito, nell'aria finale della protagonista, intitolata - appunto - Suicidio! ("Suicidio! ... in questi fieri momenti tu sol mi resti ...").
Sociologicamente il suicidio è stato trattato in modo molto approfondito da Emile Durkheim, che lo categorizza in quattro diverse modalità :
- egoistico
- altruistico
- anomico
- fatalista
