Stomaco

Lo stomaco è un organo che appartiene all'apparato digerente. È una dilatazione a forma di sacco del canale alimentare, tra l'esofago e l'intestino.
La sua funzione è di raccogliere gli alimenti masticati e deglutiti, digerirli e trasformarli in chimo.
L'uso del termine in locuzioni può significare la capacità di sopportare cose ripugnanti o umilianti.

Indice

Anatomia umana

Situato nella cavità addominale, occupa l'ipocondrio di sinistra e parte dell'epigastrio.
Aderisce nella parte superiore al diaframma ed è interposto tra il fegato e la milza. Nella sua massima espansione, lo stomaco deborda di qualche centimetro dall'arcata costale sinistra.
Nella maggior parte dei casi ha una disposizione verticale, ma non sono eccezionali individui che hanno uno stomaco che appare adagiato orizzontalmente. Può presentarsi come un cono appiattito dall'avanti all'indietro con la punta verso destra oppure come un cilindro che si ripiega inferiormente ad uncino.
In media ha una lunghezza massima di 25 cm, con una larghezza di 12 cm e uno spessore, da faccia a faccia, di 8 cm. Può contenere fino a 1.300 cc di sostanze fluide. Le sue dimensioni diminuiscono nelle persone che sono abituate a mangiare poco, mentre aumentano in quelle che fanno abituali pasti copiosi.

Visto come unità morfologica e funzionale, lo stomaco può essere diviso in tre parti:

Il fondo viene diviso dal corpo dalla linea teorica che attraversa il cardias orizzontalmente.

Rapporti

Per esaminare schematicamente lo stomaco, si è soliti dividerlo in 6 sezioni:

Struttura

La parete dello stomaco è composta da una serie di sovrapposizione di tessuti. Dalla superficie esterna verso l'interno, si trovano: la tonaca sierosa, la tonaca muscolare, la tela sottomucosa e la tonaca mucosa.

Tonaca sierosa

È costituita da una membrana sottile, che avvolge completamente lo stomaco, continuandosi nei legamenti piccolo omento, grande omento e gastro ienale.

Tonaca muscolare

È il tessuto con maggiore spessore (4 mm) ed è costituito da fibre muscolari lisce che si dispongono su tre differenti piani. Nel piano esterno le fibre decorrono longitudinalmente, scendendo parallele dal cardias al piloro. Nel piano medio hanno un decorso circolare e sono quindi perpendicolari alle precedenti, in prossimità del piloro, aumentano di numero, andando a costituire un robusto anello detto "sfintere", che può contrarsi a tal punto da chiudere il piloro. Nel piano interno le fibre hanno un percorso obliquo, intersecandosi in modo vario.

Tela sottomucosa

È costituito da un tessuto connettivo molto lasso. Al suo interno scorrono i vasi sanguigni e i nervi, che si distribuiscono nello strato successivo, la tonaca mucosa.

Tonaca mucosa

Ha una struttura molto complessa. Le caratteristiche visibili ad occhio nudo sono:

Irrorazione sanguigna e sistema nervoso

La ricca irrorazione sanguigna dello stomaco è sostenuta essenzialmente dalle arterie gastrica sinistra e destra, gastroepiploica destra e sinistra e dalle gastriche brevi lineari. La rete venosa è costituita dalle vene sottoepiteliale, sottoghiandolare e sottomucosa. I nervi dello stomaco sono essenzialmente vaghi, con una componente simpatica (ortosimpatico dorsale). Da ricordare: i plessi anteriore, posteriore, superiore, inferiore e quelli intramurali (Plesso mienterico di Auerbach, Plesso sottomucoso di Meissner, ecc.).

Ghiandole gastriche

La parete interna, se osservata al microscopio, si presenta ancora più complessa.
Ogni fossetta gastrica è tappezzata da cellule epiteliali cilindriche, tra cui sboccano le ghiandole gastriche. In tutta la parete dello stomaco, queste si trovano in un numero che si avvicina a 5 milioni, sono di tipo tubulare e sono particolarmente concentrate sul fondo dello stomaco.
Sono del tipo tubulare, in quanto hanno la forma di tubuli allungati, fra loro paralleli, che presentano un'estremità a fondo chiuso che guarda verso l'esterno (tela sottomucosa) e l'altra estremità che si apre nelle fossette gastriche.
In ogni ghiandola può essere distinta una parte centrale, detta corpo, l'estremità rivolta verso la fossetta (collo) e la parte opposta (fondo).
Le pareti della ghiandola sono composte da cellule di tre tipi diversi:

Nelle pareti dello stomaco sono presenti anche altri due tipi di ghiandole:

Entrambe hanno la funzione di secernere sostanze mucoidi.

Fisiologia

Dopo che lo stomaco si è completamente svuotato, comincia ad essere percorso da contrazioni ritmiche, che diventano sempre più frequenti, con l'aumentare del tempo di digiuno, provocando i cosiddetti "crampi allo stomaco", associati alla sensazione di fame. Con l'ingestione del cibo, queste contrazioni terminano. Il rilassamento della muscolatura dello stomaco, permette il suo espandersi in volume, per poter ricevere tutto il pasto.
Il cibo entra nello stomaco e subito iniziano le contrazioni peristaltiche, che dalla regione pilorica, si propagano come un'onda fino al piloro stesso. Il piloro rimane chiuso e tutto il materiale si accumula nello stomaco.
Quando il processo di digestione ha trasformato il cibo in una sostanza semifluida (chimo), il piloro si apre, permettendo il passaggio del contenuto gastrico, nel duodeno.
Col progredire della digestione, le contrazioni peristaltiche iniziano da una posizione sempre più elevata, consentendo il graduale svuotamento dello stomaco. Dopo 3-4 ore dall'inizio del pasto, lo stomaco è quasi vuoto, gli ultimi residui vengono spinti dalle contrazioni nel duodeno.

Il pH del succo gastrico, anche se alquanto basso (O,9-1,5), ha un potere antibatterico. L'acidità è mantenuta dalla produzione di HCl, che deriva dall'NcCl che si trova in grande quantità nel sangue e nell'organismo.
Altri contenuti del succo gastrico sono: la mucina gastrica, la pepsina, la rennina, la lipasi gastrica, la ureasi gastrica, ecc.

Lo stomaco è in grado di assorbire immediatamente alcuni elementi, come l'acqua, il glucosio, alcuni sali, l'alcool e determinati farmaci.

Patologia

Esistono patologie dello stomaco indotte (tumori secondari, atrofie, ecc.), patologie displastiche (alterazione della posizione o della situazione gastrica) e fenomeni patologici propri dello stomaco. Tra le patologie proprie dello stomaco, si riscontrano le ulcere, le gastriti (gastroenteriti se di origine infettiva), la tubercolosi gastrica, la sifilide gastrica.
Lo stomaco è una delle sedi predilette delle neoplasie, il tumore allo stomaco ha il ruolo di tumore maligno più frequente. I tumori benigni dello stomaco più comuni sono i lipomi, i fibromi e i fibrobiomi, tra quelli maligni i sarcomi (fibrosarcoma, angiosarcoma, mixosarcoma).
Lo stomaco può essere sede di cisti, congenite o provocate dal ristagno delle secrezioni. Lo stomaco può essere soggetto anche a rari casi di traumatismo o di parassitosi animale.
Quadri patologici importanti, soprattutto nei bambini, sono quelli provocati dall'ingestione di agenti caustici, con conseguente distruzione della mucosa gastrica.

Locuzioni e proverbi

Voci correlate

See also: Stomaco, Acido cloridrico, Addome, Alcool, Apparato digerente, Cellula, Centimetro, Chimo, Costole, Deglutizione