Slovacchia
La Repubblica Slovacca è, assieme alla Repubblica Ceca, il più giovane Stato europeo: entrambe, infatti, sono nate il 1 gennaio 1993 dalla divisione pacifica della Cecoslovacchia (che già dal 1990 aveva assunto il nome di Repubblica Federativa Ceca e Slovacca) È importante sottolineare come gli slovacchi non abbiano nessun risentimento contro gli ex-compatrioti, come spesso accade in stati da poco giunti all’indipendenza.
Protagonista dell’indipendenza slovacca fu Vladimir Meciar, a lungo anche primo ministro del giovane Stato. Spesso accusato di demagogia e dalle forti posizioni antieuropeiste, Meciar cadde nel 1999. Ma ora (aprile 2004, n.d.a.), a meno di un mese dall’ingesso della Slovacchia nell’Unione Europea, Meciar torna prepotentemente sulla scena slovacca, andando al ballottaggio nelle elezioni presidenziali.
Fino al 1918 la Slovacchia faceva parte dell'Impero Austro-Ungarico. In particolare, nel contesto della Duplice Monarchia, la Slovacchia era assoggettata al Regno d'Ungheria, così come nei secoli precedenti.
Dopo la prima guerra mondiale la Slovacchia si unì a Boemia e a Moravia, costituendo la Cecoslovacchia, insieme ai Cechi, a cui gli Slovacchi si sentivano affini.
Nel 1939, con l'annessione della Cecoslovacchia da parte della Germania, la Slovacchia divenne indipendente. Si instaurò la dittatura clericale filonazista e antisemita dell' Arcivescovo di Bratislava, Jozef Tiso, che diventò capo del Partito popolare, fondato da un sacedote antisemita, Andrej Hlinka.
Dopo la guerra, si ricostituì la Cecoslovacchia, durata fino al 1993.
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