Sette colli di Roma

Roma fu costruita sopra sette colli.

I sette colli di Roma, tutti ad est del Tevere, sono dunque il cuore di Roma. Essi hanno un ruolo estremamente importante nella mitologia, nella religione e nella politica degli Antichi Romani: per tradizione la città fu fondata da Romolo sul Palatino (Mons Palatinus).

right|thumbnail|350px|Schizzo con i sette colli di Roma

L'elenco completo dei colli è:

Esisteva inoltre un'altura separata, non compresa nell'elenco dei sette colli, la Velia, che collegava il Palatino con le pendici dell'Esquilino. Questa altura secondaria fu sbancata nel XX secolo per l'apertura di via dei Fori Imperiali.

Un'altra sella montuosa collegava le pendici del Campidoglio con quelle del Quirinale e venne asportata nel II secolo per poter edificare il complesso del Foro di Traiano: il mons che compare nell'iscrizione della Colonna di Traiano e di cui questa mostrerebbe l'altezza originaria, è stato interpretato come un riferimento a questa altura.

Ad est del Tevere e dunque al di fuori dell'elenco dei sette colli, si trovavano il Vaticano (montes Vaticani) e il Gianicolo (Ianiculus, che sembra però comprendesse anche l'odierno Monte Mario).

Il Septimontium

Lo scrittore latino Festo, riporta una festa che si celebrava l'11 dicembre con una processione che toccava otto "monti" (Palatium, Velia, Fagutal, Subura, Cermalus, Caelius, Oppius, Cispius). La lista come si vede non corrisponde all'elenco tradizionale dei sette colli e costituisce forse il residuo rituale di un'antichissima divisione pre-urbana della città.

See also: Sette colli di Roma, 11 dicembre, Aventino, Campidoglio (colle), Celio, Colonna di Traiano, Esquilino, Foro di Traiano, II secolo, Monte Mario