Sergio Bonelli
Sergio Bonelli (Milano 2 dicembre 1932) alias Guido Nolitta (suo pseudonimo da sceneggiatore di fumetti), è un imprenditore italiano attivo nel campo dell'editoria del fumetto.
Sergio Bonelli negli anni '60 prende in mano la casa editrice Cepim, la futura Sergio Bonelli Editore, casa editrice oggi (2005) più importante (come copie stampate) nel panorama del fumetto italiano. Sergio, figlio di Gian Luigi Bonelli, intraprende anche la via dello sceneggiatore con lo pseudonimo di Guido Nolitta e crea due dei più grandi successi della casa editrice: Zagor e Mister No. Tuttavia quello che resta ancora oggi il successo più grande è Tex. Bonelli ha inoltre dato fiducia al primo horror del fumetto italiano nel 1986, Dylan Dog. Si è trattato forse di una scommessa azzardata, ma il risultato fu altamente positivo, riuscendo a venderne 500.000 copie. La cosa si è ripetuta in parte anche con Martin Mystere nel 1982, o Ken Parker. In un'epoca dove andava di moda il western ci ha dato la foresta amazzonica (con Mister No), quando invece non andava più il western ce l'ha regalato di nuovo (con Magico Vento). È riuscito a darci anche fantascienza, con Nathan Never e Legs Weaver. A volte gli esperimenti non sono riusciti (Gregory Hunter) ma è innegabile la perseveranza, infatti oggi pubblica, in un momento di crisi del fumetto, Brad Barron.
Guido Nolitta scrive nel tempo libero, si definisce infatti uno sceneggiatore anomalo. Nel 1961 crea il personaggio di successo Zagor. Ma, impegnato con la casa editrice, non potrà scriverne tutte le storie e si farà aiutare da altri autori, primo tra tutti il padre, Gian Luigi Bonelli, fondatore di quel Tex che ancora oggi è probabilmente il fumetto italiano più venduto.
La differenza più evidente di Sergio rispetto al padre è che il secondo vedeva come protagonista di una serie a fumetti un eroe, sotto ogni punto di vista mentre il figlio (come Guido Nolitta) amava di più l'antieroe che non era invincibile, ma era piuttosto un uomo come gli altri, a volte anche debole, sconfitto.
Durante l'inizio dell'attività di disegnatore ha modo di creare la serie Un ragazzo del Far West e di scrivere l'episodio finale del Piccolo Ranger. Nel giugno del 1975, poi, crea il personaggio che più ha amato: Mister No. Nolitta si sente molto vicino al personaggio e gli fa prendere una piega molto realistica, al contrario di Zagor, che spaziava tra una fantasia e l'altra. Gli anni '70 sono stati quindi il suo periodo d'oro: scriveva tre serie contemporaneamente: Mister No che raggiunse le 200.000 copie mensili, Zagor con le sue 130.000 copie mensili, e anche Tex. Infatti il padre lasciava scrivere Tex solo al figlio. Nolitta ha scritto quasi 300 numeri tra un personaggio e l'altro, lasciando una traccia importante negli anni '70 del fumetto italiano. Anche se non si definisce uno sceneggiatore vero, è stato uno dei narratori del fumetto italiano. Si possono citare, come esempi positivi della sua opera, le storie di Zagor come Zagor racconta, ma soprattutto quelle di Mister No come Rio Negro, Sfida al Pantanal, I cacciatori di teste, Il profeta, L'artiglio insanguinato, Mister No va alla guerra e varie altre.
A causa dei suoi impegni di imprenditore dovette interrompere le sceneggiature di Zagor nel 1982, riservandosi di scrivere ancora le storie di Mister No fino al 1995. Dopo vari anni di inattività come scrittore, è previsto il suo rientro in occasione dell'ultima avventura di Mister No, un albo che sta per chiudere: sarà infatti lui a dare l'addio al personaggio che più ha amato. L'inizio della pubblicazione della storia a puntate è previsto per il settembre del 2005.
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Bonelli, Sergio Nolitta, Giulio
