Sepoltura

La sepoltura consiste nell'inumazione di un cadavere per lo più accompagnata da rito funebre.

In tutte le epoche e in tutte le civiltà è sempre stato vivo il culto dei morti; la comunità ha sempre sentito il bisogno di rendere omaggio ai propri defunti.

Indice

Etnologia

Tipi di sepoltura

Esistono diverse tipologie di sepoltura, che possono essere raggruppate in:

Abbandono

L'abbandono viene praticato da popoli di cultura agro-pastorale dell'Africa e dell'Asia.
In Africa è praticata da diverse popolazioni della foresta, ma soprattutto da quelle della savana. I Masai abbandono i loro morti in pasto agli animali selvatici, tranne i capi che vengono seppelliti.
Anche le popolazioni nilotiche lasciano i morti agli animali, ma solo quelli di sesso femminile, mentre i maschi vengono seppelliti.
Le tribù del Madagascar orientale lasciano le casse sul terreno, mentre i Bava depongono i loro morti direttamente al suolo.
Nel Tibet i poveri sono gettati nell'acqua, mentre i ricchi sono appesi agli alberi per essere mangiati dagli uccelli; è ancora praticato il semplice abbandono su una roccia. I Lama sono cremati e le ceneri conservate; per grandi dignitari viene eseguita anche la mummificazione.

Immersione

È la sepoltura che di norma viene praticata per le persone che muoiono in mare.
Viene praticata anche da alcune popolazioni che vivono lungo le coste, come in certe località del Congo, della Nuova Guinea e della Nuova Irlanda e, soprattutto, nelle isole Salomone.

Sopraelevazione

I parsi pongono i loro cadaveri sulle "torri del silenzio" con lo scopo di facilitarne lo squartamento da parte di animali.
I tungusi (insieme a caragassi, jukaghiri, jakuti) applicano questa forma di sepoltura con lo scopo opposto, cioè per sottrarre i corpi a lupi ed orsi.
Gli eschimesi dell'ovest e gli amerindi, pongono i cadaveri su piattaforme soprelevate.

Seppellimento

Il seppellimento ha due forme distinte:

Nell'Africa occidentale è frequente il sotterramento in una capanna, in una nicchia nell'Africa meridionale, nelle regioni centro-orientali degli USA in tumuli speciali chiamati mounds.
Le urne-feretro sono usate in due sole regioni: nell'America meridionale presso i tupi e nell'India meridionale.

Ignizione

Con l'ignizione il corpo del defunto viene bruciato. L'incenerimento può essere parziale o completo. Rarissimo in Africa, Australia e America meridionale. Praticata in Tasmania, nelle isole Salomone, in alcune tribù delle isole di Bismark.
Abituale in Messico e lungo le coste del Pacifico, tra ghiliaki e coriaki.
L'India è il centro dell'ignizione.
L'incenerizione, ovvero l'ignizione completa, era praticata nell'occidente greco-romano.

Mummificazione

È un tipo di sepoltura praticato nell'antichità. Era tipico di due aree culturali: dagli andini dell'America precolombiana, dagli antichi egizi.
Oggi viene utilizzato solo dagli aleuti.

Scarnificazione

È un tipo di sepoltura molto importante in Nuova Guinea, dove il corpo viene sepolto, poi dissepolto e le ossa riunite in un'urna (o anche un cesto o una stuoia), spesso il cranio viene posto in cima a tutte le altre.
Usata anche in altre aree del sud-est asiatico, insieme al culto del cranio degli antenati.

Cannibalismo

In periodo preistorico veniva praticato anche in Europa.
In tempi recenti è ancora praticato, anche se raramente, in zone remote dell'Oceania, dell'America e dell'Asia.
I cocamilla e i cocama usano arrostire e mangiare i familiari morti, abbrustolire e polverizzare le ossa e mescolarle a bevande molto forti.
Presso i cobena e i tucano il cadavere viene dissotterrato dopo 15 anni, ridotto in cenere, che viene poi mescolata a bevande consumate in particolari feste.

Diritto canonico

Il diritto canonico prevede la sepoltura ecclesiastica.
Il codice stabilisce che i cadaveri dei fedeli, prima di essere tumulati, devono essere portati in una chiesa, normalmente quella parrocchiale, nella quale si devono eseguire gli uffici funebri.

La sepoltura tra gli antichi

Greci

Ad Atene era usanza seppellire i morti in guerra nel sobborgo più ameno della città. I cadaveri vi venivano trasportati e, dopo l'elogio funebre, venivano inumati dentro bare con più cadaveri, una per ogni tribù, più una per i dispersi.
Seppellire i morti era un dovere sacro che gli dei esigevano dagli uomini.
Le anime dei morti non sepolti non potevano arrivare negli inferi, Caronte rifiutava di traghettarli al di là dello Stige. Erano così costrette ad errare eternamente, senza trovare mai riposo.
Nel caso in cui il seppellimento non era possibile, bastava gettare simbolicamente sul corpo del morto un pugno di terra.
Certi eroi avevano diritto agli onori funebri: il loro corpo veniva consumato in cima ad un rogo, le fiamme venivano spente col vino, quindi le ceneri poste in un'urna che veniva seppellita.

Romani

In epoca romana le tombe e i colombari venivano posti lungo le vie di maggior traffico. Era praticata sia l'inumazione che l'incinerazione, con una prevalenza di quest'ultima. A partire dalla seconda metà del II secolo DC si generalizza invece l'inumazione.

Etruschi

Nel VI secolo, si riscontra nell'Etruria meridionale, un tipo di tomba interamente scavata nella roccia a forma di camera rettangolare, coperta da un soffitto piano, sostenuto da pilastri e colonne.
All'esterno la tomba era segnata con un tumulo di terra cintato da un alto zoccolo in pietra.
In Cerveteri si evidenzia la concezione etrusca della sepoltura quale casa del defunto, con gli oggetti di vita familiare posti alle pareti.

Voci correlate

See also: Sepoltura, Africa, Asia, Atene, Caronte, Cerveteri, Chiesa, Europa, Funerale, II secolo