Scuola Normale Superiore di Pisa
La Scuola Normale Superiore di Pisa, in sigla SNS, nasce ufficialmente, per decreto napoleonico, il 18 ottobre 1810 come succursale dell’École Normale Supérieure di Parigi per i paesi in cui era autorizzato l’uso della lingua italiana, ma solo nel 1813 comincia veramente la sua attività, volta soprattutto alla formazione degli insegnanti di scuola media superiore.
L'abdicazione di Napoleone e la restaurazione granducale dei Lorena portò a una chiusura della Scuola dopo solo un anno; ma nel 1846 la Scuola Normale rinacque per un motu proprio del granduca Leopoldo II di Lorena, continuando così a svolgere la sua funzione di “semenzaio dei professori e dei maestri delle scuole secondarie del granducato”.
Nel 1862 la Scuola assume carattere nazionale e prende il nome di "Scuola Normale del Regno d’Italia". Con la fondazione delle due riviste "Annali della Classe di Scienze" (1871) e "Annali della Classe di Lettere e Filosofia" (1873) ha inizio dell’attività editoriale della Scuola. Con lo sviluppo del corso di perfezionamento la Scuola andò sempre più assumendo, accanto alla funzione di collegio universitario, quello di istituto superiore di formazione scientifica e di ricerca. Questo carattere venne acquisito ufficialmente, insieme con l’autonomia amministrativa, nel 1932, soprattutto grazie all'azione di Giovanni Gentile.
Anche nel periodo fascista la Scuola normale mantenne la sua rigorosa attività didattica e di ricerca. Nella denominazione originaria di “Scuola Normale”, l’aggettivo si riferiva a quella che era la sua funzione didattica primaria, di trasmettere norme. Si ricordi che quello che poi sarebbe diventato l'istituto magistrale era allora chiamato "scuola normale"; l'appellativo di "Superiore" alla Scuola è quindi legato alla preparazione per l'insegnamento secondario.
Alla funzione della scuola di preparare all’insegnamento secondario, si è progressivamente affiancata quella di formare i futuri ricercatori e docenti universitari. Nel 1959 è stata istituita una sezione femminile per consentire anche alle donne di vivere presso la Scuola.
Sono numerosi i normalisti (questo è il termine che designa i suoi allievi ed ex allievi) che hanno insegnato ed insegnano nelle università italiane e straniere e che hanno lasciato profonde tracce sia in ambito scientifico sia umanistico: gli storici Gioacchino Volpe e Delio Cantimori, filologi e italianisti come Luigi Russo, il poeta Giovanni Pascoli, matematici quali Mauro Picone, Aldo Andreotti, Ennio de Giorgi. Due fisici premi Nobel, Enrico Fermi e Carlo Rubbia e il Nobel Giosuè Carducci. I normalisti sono stati e sono presenti anche in altri settori della vita nazionale come parlamentari e politici (Giovanni Gentile, Giovanni Gronchi, Carlo Azeglio Ciampi), scrittori e dirigenti editoriali (Giulio Bollati, Pietro Citati).
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Matematici di formazione pisana
È da notare che non solo la Normale, ma in generale l’Università pisana ha laureato dal 1864 una serie di matematici che avrebbero in breve tempo trasformato radicalmente la scuola matematica italiana:
- Ulisse Dini (1864)
- Tullio Levi Civita (1866)
- Eugenio Bertini (1867)
- Guido Ascoli (1868)
- Cesare Arzelà (1869)
- Salvatore Pincherle (1874)
- Gregorio Ricci Curbastro (1875)
- Luigi Bianchi (1877)
- Carlo Somigliana (1881)
- Vito Volterra (1882)
- Rodolfo Bettazzi (1882)
- Luigi Berzolari (1884)
- Cesare Burali Forti (1884)
- Mario Pieri (1884)
- Federigo Enriques (1891)
- Giuseppe Vitali (1899)
- Guido Fubini (1900)
- Eugenio Elia Levi (1904)
- Mauro Picone (1907)
Ammissione alla Scuola
L'ammissione alla Scuola Normale Superiore di Pisa avviene per concorso. Ciò che viene richiesto a chi concorre per i posti Classe di Scienze, però, non è dimostrare di possedere conoscenze mnemoniche ma di saper affrontare e risolvere problemi complessi anche con mezzi matematici estremamente limitati. Per l'ammissione alla Scuola è quindi richiesta più intuizione che memoria. Per un'analisi dei temi di ammissione alla Scuola Normale Superiore di Pisa del secolo scorso si veda Temi di ammissione alla Scuola Normale Superiore di Pisa.
La Biblioteca
La Biblioteca è nata con la Scuola e viene considerata uno strumento essenziale per l’attività didattica e di ricerca. Essa occupa attualmente il Palazzo della Gherardesca, il Palazzo del Capitano e una parte del Palazzo della Carovana. Il suo patrimonio raggiunge attualmente (2005) le 600.000 unità. Esso si concentra soprattutto su alcune discipine, matematica e fisica, per la Classe di Scienze e tutte le scienze umane per la Classe di Lettere. La biblioteca inoltre raccoglie anche opere di scienza dell'informazione, bibliografia e biblioteconomia. Essa si è arricchita, oltre che con le regolari acquisizioni, anche per le donazioni di vari studiosi legati alla Scuola. Tra questi ricordiamo Arnaldo Momigliano, Paul Oskar Kristeller, Sebastiano Timpanaro, Clifford Truesdell ed Ettore Passerin d’Entrèves. Nel suo ambitosi sta inoltre sviluppando una biblioteca digitale.
Collegamenti esterni
- Il sito ufficiale della Scuola
- Il Sito della Biblioteca
