Schindler's List
"Chi salva una vita, salva il mondo intero"
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Nel 1993, grazie a Schindler's List, Steven Spielberg raggiunge la sua ambita consacrazione come regista, vincendo l'Oscar per la "miglior regia" e il "miglior film". l'opera è girata interamente in bianco e nero, fatta eccezione per alcune "macchie" di colore significative ed un epilogo, tutto a colori, con i discendenti degli ebrei salvati da Oskar Schindler che rendono omaggio alla sua tomba.
La trama in breve
Oskar Schindler (Liam Neeson), industriale tedesco di origine morava, arriva a Cracovia nel 1939, poco dopo la che la vasta comunità ebraica è stata costretta al ghetto. Schindler riesce a farsi assegnare molti ebrei, sfruttandoli come manodopera in una fabbrica di pentole. Colpito dalla ferocia della persecuzione razziale nazista, l'industriale decide di sfruttare la sua posizione per farsi assegnare ancora altri operai, questa volta, però, per salvarli. Grazie all'aiuto del suo segretario Itzhak Stern (Ben Kingsley), anche lui ebreo, sfrutta le sue industrie come copertura per salvare e proteggere i "suoi" ebrei. Alla fine della guerra, Schindler è ormai ridotto in miseria, per aver speso tutti i suoi averi per corrompere i militari e "acquistare" gli operai, ed è costretto alla fuga all'estero. Grazie a lui, più di mille israeliti sopravviveranno all'Olocausto.
Curiosità
- Martin Scorsese e Billy Wilder erano in predicato di dirigere il film.
- Spielberg non fu pagato per questo film, il suo salario fu destinato ad una fondazione sull'Olocausto.
- Tra gli attori provinati per il ruolo di Schindler: Stellan Skarsgård e Bruno Ganz
- Roman Polanski rifiutò la regia del film perché "troppo personale": Polanski visse nel ghetto di Cracovia fino all'età di 8 anni.
Collegamenti esterni
(1): La scena finale del film, con gli ebrei di Schindler sulla sua tomba, è a colori, così come in alcune scene della pellicola si vedono sprazzi di colore, ognuno con un deciso significato simbolico ed emozionale.
