Saturno (astronomia)

Saturno
250px|Il pianeta saturno
Caratteristiche orbitali (Epoca J2000)
Semiasse maggiore 1.426.725.413 km
9,53707032 UA
Circonferenza dell'orbita 8.958.000.000 km
59,879 UA
Eccentricità 0,05415060
Perielio 1.349.467.375 km
9,02063224 UA
Afelio 1.503.983.449 km
10,05350840 UA
P. di rivoluzione siderale 10.757,7365 giorni
(29,45 anni)
P. di rivoluzione sinodico 378,09 giorni
Velocità orbitale media 9,638 km/s
Velocità orbitale massima 10,182 km/s
Velocità orbitale minima 9,136 km/s
Inclinazione dell'orbita 2,48446° (5,51° rispetto
all'equatore del Sole)
Longitudine del
nodo ascendente
113,71504°
Satelliti naturali
conosciuti
33
Caratteristiche fisiche
Diametro equatoriale 120.536 km [1]
(9,449 la Terra)
Diametro polare 108.728 km
(8,552 volte la Terra)
Schiacciamento ai poli 0,09796
Area della superficie 4,27×1010 km2
(83,703 volte la Terra)
Volume 7,46×1014 km3
(688,79 volte la Terra)
Massa 5,6846×1026 kg
(95,162 volte la Terra)
Densità media 0,6873 g/cm3
(meno dell'acqua)
Gravità superficiale
(all'equatore)
8,96 m/s2
(0,914 g)
Velocità di fuga 35,49 km/s
Periodo di rotazione 0,444009 giorni
(10 h 39 min 25 s)
Velocità di rotazione
(all'equatore)
35,535,59 km/h
Inclinazione dell'asse 26,73°
Albedo 0,47
Temperatura media
delle nubi
93 K
Temperatura media
della superficie
min !! media !! max
82 K !! 143 K !! N/A K
Caratteristiche atmosferiche
Pressione atmosferica 140 kPa
Idrogeno >93%
Elio >5%
Metano 0.2%
Vapore acqueo 0.1%
Ammoniaca 0.01%
Etano 0.0005%
Fosfina 0.0001%

Saturno è il sesto pianeta del sistema solare in ordine di distanza dal Sole. È un gigante gassoso, il secondo più grande dopo Giove. Nel cielo appare come una stella di prima grandezza di colore giallastro. Il suo nome deriva dalla divinità romana Saturno. Il suo simbolo è una rappresentazione stilizzata della falce del dio (Unicode:Immagine mancante
Saturn_symbol.ant.png


).

Indice

Caratteristiche fisiche

La forma di Saturno è visibilmente schiacciata ai poli: i suoi diametri equatoriale e polare differiscono di quasi il 10% (120.536 km contro 108.728 km). Questa forma è il risultato della sua rapida rotazione e della sua composizione fluida, facile a deformarsi. Anche gli altri giganti gassosi sono deformati nello stesso senso, ma in modo molto meno evidente. Saturno è anche l'unico pianeta del sistema solare con una densità media inferiore a quella dell'acqua: solo 0,69 g/cm3. In realtà il valore medio è una combinazione di densità molto basse, nell'atmosfera del pianeta, e densità più elevate all'interno, sicuramente maggiori dell'acqua.

L'interno di Saturno è simile a quello di Giove, con un nucleo roccioso, uno strato di idrogeno metallico liquido sopra di esso, e uno strato di idrogeno molecolare ancora più sopra. Sono presenti tracce di ghiacci di vari elementi. L'interno di Saturno è molto caldo (12.000 K nel nucleo), e l'intero pianeta emette nello spazio più energia di quella che riceve dal Sole. La maggior parte di questa energia proviene da una lenta compressione gravitazionale chiamata meccanismo di Kelvin-Helmotz, ma sembra che tale meccanismo non basti a spiegare l'ammontare di energia osservata. Una proposta per spiegare il calore in più è la discesa di gocce di elio molto all'interno di Saturno, che genererebbe calore per frizione contro l'idrogeno circostante.

In base a ricerche recenti, sui dati provenienti da osservazioni indirette sulla composizione dei due pianeti, sembra che in realtà Saturno e Giove siano molto diversi tra di loro, e dunque si siano formati con modalità differenti. Infatti analizzando tali dati sembra che Saturno abbia un nucleo formato da ferro, silicio, carbonio, azoto ed ossigeno, dove tali elementi si sono concentrati; mentre in Giove gli stessi elementi sono sparsi all'interno del pianeta. La missione della sonda spaziale Cassini, tutt'ora in corso, porterà dei dati di osservazione diretta di Saturno che elaborati dovrebbero fornire maggiori informazioni in merito.

L'atmosfera di Saturno mostra delle bande simili a quelle di Giove, ma molto più deboli e più larghe vicino all'equatore. Esse sono così deboli da non essere mai state osservate prima dell'arrivo delle sonde Voyager. Da allora i telescopi a Terra sono migliorati al punto di poter condurre regolari osservazioni delle caratteristiche atmosferiche di Saturno. Sono stati trovate tempeste di forma ovale dalla lunga vita e molto simili a quelle di Giove. Nel 1990 l'Hubble Space Telescope osservò un'enorme nube bianca vicino all'equatore del pianeta, e un'altra fu osservata nel 1994.

Gli anelli di Saturno

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Saturn_unlit_rings.jpg
Immagine degli anelli di Saturno presa dalla sonda cassini

La caratteristica principale del pianeta sono i suoi grandi anelli, visibili anche dalla terra. I quattro anelli principali, separati da zone scure sono in realtà composti da migliaia di piccolissimi anelli costituiti da frammenti di ghiaccio e polvere. La loro formazione non è stata spiegata chiaramente ed esistono diverse ipotesi: una di esse afferma che siano i residui di un satellite che sarebbe stato distrutto dalla forza di gravità del pianeta.

L'articolo Anelli di Saturno descrive in dettaglio il sistema di anelli del pianeta.

L'esplorazione di Saturno

Saturno fu visitato per la prima volta dalla sonda Pioneer 11 nel 1979, e nei due anni seguenti dalle sonde Voyager 1 e Voyager 2. Tutte e tre le sonde eseguirono dei fly-by, ovvero si limitarono a passare accanto al pianeta e proseguire oltre. La sonda Cassini-Huygens ha come scopo principale l'esplorazione del sistema di Saturno e in particolare della sua luna Titano. Essa è arrivata il primo luglio 2004 ed è da allora in orbita attorno al pianeta. Maggiori dettagli sulla missione sono disponibili su http://saturn.jpl.nasa.gov. Ogni settimana le ultime immagini sono disponibili su http://ciclops.lpl.arizona.edu/

Le lune di Saturno

Per maggiori dettagli vedi: Satelliti naturali di Saturno

Saturno ha un grande numero di satelliti naturali: se ne conoscono 46 tra confermati e probabili, 12 scoperte nel 2005 grazie al telescopio giapponese Subaru, però sono solo circa 30 quelli che hanno nomi propri. Il numero non sarà mai certo perché i pezzetti di ghiaccio che compongono gli anelli di Saturno sono tecnicamente delle lune, ed è difficile porre una linea di distinzione tra piccole lune e grandi particelle degli anelli. La luna più interessante è Titano, l'unica luna del sistema solare ad avere una densa atmosfera.

Il grande numero di lune e la presenza degli anelli rende molto complessa la dinamica del sistema. Gli anelli sono influenzati dai movimenti delle lune, che causano marcate divisioni, e le forze di marea di Saturno hanno cambiato le orbite originali delle lune.

Osservazione di Saturno nel cielo

Il momento migliore per osservare Saturno e i suoi anelli è l'opposizione (quando l'elongazione del pianeta è di 180°, e si trova quindi nelle parte di cielo opposta al Sole).

Opposizioni di Saturno dal 2001 al 2005
Data dell'opposizione Distanza
dalla Terra (UA)
Diametro angolare
3 dicembre, 2001 8,08 20,6 arcsec
17 dicembre, 2002 8,05 20,7 arcsec
31 dicembre, 2003 8,05 20,7 arcsec
13 gennaio, 2005 8,08 20,6 arcsec

In tutti questi casi il diametro di Saturno è troppo piccolo per poterlo percepire ad occhio nudo, e il pianeta apparirà sempre come un punto. È necessario un binocolo o un telescopio di modesta potenza per poter distinguere il cerchio del pianeta e gli anelli.

Collegamenti esterni

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(in inglese)

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See also: Saturno (astronomia), 13 gennaio, 17 dicembre, 1979, 2001, 2002, 2003