Sant'Anna d'Alfaedo

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Sant'Anna d'Alfaedo
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Stato: Italia
Regione: Veneto
Provincia: di Verona (VR)
Latitudine: 45° 38‘ Nord
Longitudine: 10° 57‘ Est
Altitudine: 939 m s.l.m.
Superficie: 43,68 km²
Popolazione:
 - Totale
 - Densità

2.459
57 ab./km²
Frazioni: Ronconi, Fosse, Giare, Cerna, Sant'Anna, Ceredo
Comuni limitrofi: Ala (TN), Avio (TN), Dolcè, Erbezzo, Fumane, Grezzana, Marano di Valpolicella, Negrar
CAP: 37020
Prefisso tel.: 0823
Codice ISTAT: 023078
Codice catastale: I292
Abitanti (nome): faetini
Patrono:
 - Santo
 - Giorno

Sant'Anna
26 luglio
Sito istituzionale: Comune di Sant'Anna d'Alfaedo

Sant'Anna d'Alfaedo è un comune di 2.459 abitanti della provincia di Verona.

Indice

Geografia

Sant'Anna d'Alfaedo è a 30 chilometri da Verona. Il territorio del comune è quasi totalmente a sud dei Corni (Corno d'Aquilio, 1545 msl e Corno Mozzo). Una parte del comune è a nord del Corno d'Aquilio, ed è chiamata Pialda bassa; in questo luogo è ubicata la Spluga della Preta, un insieme di grotte carsiche che arrivano ad una profondità esplorata di circa 1000 metri, conosciuta per lunghi anni come la grotta più profonda del mondo. Altro capolavoro della natura è nella zona sud del comune, il Ponte di Veia, un ponte naturale di pietra residuo di una lenta erosione della parte posteriore di un antro.

Storia, Preistoria e Paleontologia

Nel territorio comunale sono presenti testimonianze fossili che partono dal Giurassico e arrivano fino alle ultime industrie litiche del Wurmiano (10.000 anni fa). Le prime testimonianze scritte compaiono nel XIII secolo.

Paleontologia

Le rocce del territorio comunale coprono un intervallo che spazia dal Giurassico (formazioni dei Calcari Grigi, Rosso Ammonitico Veronese e Biancone), al Cretacico (formazioni della Scaglia Variegata e della Scaglia Rossa), oltre a coperture neogeniche. La Scaglia Rossa è stata utilizzata per secoli come materiale inerte o da costruzione in tutta la Lessinia e anche nel territorio sono presenti alcune cave: da una di queste in particolare sono stati estratti numerosi fossili di importanza eccezionale. Faune a vertebrati marini del Cretacico superiore comprendenti squali (fino a sei metri), razze, tartarughe e mosasauri vengono tutt'oggi recuperate.

Preistoria

Sono stati trovati numerosi siti preistorici in più parti del comune. In quasi ogni parte del territorio comunale ci sono siti e castellieri che documentano la presenza umana a partire dal neolitico (350.000 AC). Da un lungo elenco di località in cui ci sono stati ritrovamenti, in evidenza ci sono le due grotte ai piedi del ponte di Veia, il castelliere delle Guaite e la zona del Monte Loffa. Molti ripari preistorici sono stati individuati nel territorio comunale: Le Guaite, Ca' del Per, Covolo della Volpe, Zivelongo, Sant'Anna, Campostrini, Ca' del Vecio, Dosso del Toie, Monte Loffa, Campo Paraiso, Casarole, Covolone del Valentin, Covolo della Robba, Covolo dei Camerini, Monte Cornetto del Semalo, Fosse, le Gobe, Ceredo, Ponte di Veja, Giare, Monte Tesoro. Recentemente ha trovato la sede definitiva il Museo paleontologico e preistorico del comune.

Storia

Durante l'epoca romana la zona non aveva villaggi stabili, ma era frequentata ed usata per l'alpeggio. Monete e reperti romani sono stati trovati in molte parti del territorio comunale, e a Cona sono state rinvenute tombe del III secolo. I primi insediamenti stabili arrivati ad oggi risalgono al medioevo e sono regolamentati dalla Regula Faeti, una pergamena del 1246 conservata nell'archivio di stato di Verona, in cui Cangrande I della Scala fissava i confini della località. Cona divenne il centro più importante della zona e fu fatto comune con un territorio che arrivava fino a Ceredo nel XIII secolo. La zona soprastante del comune era soggetta al Monastero di San Zeno fin dal XI secolo. La zona ebbe un dimezzamento della popolazione con l'epidemia di peste del 1631, destino comune a tutta la Valpolicella. Nel 1820 si fuse il comune di Cona con quello di Breonio con capoluogo a Fosse, con l'Unità d'Italia si spostò la sede comunale a Sant'Anna con la rinascita del comune di Breonio assieme a Fosse e nel 1928 nasce il Comune di Sant'Anna d'Alfaedo con il recupero di Fosse al territorio comunale e l'aggregazione di Breonio a quello di Fumane Le ipotesi sul toponimo di Faedo, derivato forse dal latino fagus, faggio, oppure da faida.

Cultura

Fa parte dei siti paleontologici del monte Loffa la vicenda delle selci strane. Furono ritrovate, ritenute originali e distribuite in tutta europa una enorme quantità di selci. Seguì uno scandalo alla scoperta che le selci erano lavorate da persone della zona ed immesse nei siti dove si ricercavano. Che sia stato un anticipo del ritrovamento dei falsi Modigliani a Livorno?

Nella frazione di Cerna ha sede Telepace la prima televisione cattolica italiana. Dall'esperienza e in collegamento con essa è sorta in seguito la Televisione Vaticana.

da visitare

Gli appuntamenti

Era chiamata anche fiera del bestiame. Attualmente la fiera si tiene l'ultimo lunedì di luglio all'interno dei festeggiamenti del Santo Patrono che durano 4 5 giorni

Economia

L'economia di Sant'anna d'Alfaedo ha mutato radicalmente e più volte struttura nel corso degli ultimi decenni. Oltre ad una costanza di agricoltura, spesso orientata al mantenimento dell'allevamento dei bovini, è passata da una fase di sussistenza fino agli anni 60, in cui la tipica azienza agricola era frammentata e polverizzata e con produzioni diversificate (fieno, patate, ciliege, marasche) con un numero minimo di bovini, ad una fase più ricca. Restano gli allevamenti, per un periodo il comune ha avuto la più alta produzione di maiali del Veneto e si sono moltiplicate le preare, cave di pietra all'aperto concentrate soprattutto alle pendici del monte Loffa dove si estrae la pietra della Lessinia. L'altipiano retrostrastante i Corni, condiviso con i comuni di Erbezzo e di Ala di Trento ha da oltre 100 anni la specializzazione dell'alpeggio, ovvero la custodia dei bovini, specialmente da latte, nel periodo estivi con nutrimento dai pascoli. La produzione del latte è orientata alla elaborazione in formaggi e burro, un tempo direttamente fatti nelle malghe.

Amministrazione

Il sindaco Valentino Marconi è stato eletto il 14 giugno 2004 in una lista civica.

Fa parte della Comunità montana della Lessinia, dell'Unione comunale Sant'Anna d'Alfaedo-Erbezzo e dell'area del Parco della Lessinia.

Collegamenti esterni


Categoria:Comuni della provincia di Verona Categoria:Comuni del Veneto Categoria:Comuni italiani

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