San Pellegrino Terme

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San Pellegrino Terme
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Stato: Italia
Regione: Lombardia
Provincia: di Bergamo (BG)
Latitudine: 45° 50‘ Nord
Longitudine: 9° 40‘ Est
Altitudine: 358 m s.l.m.
Superficie: 22 km²
Popolazione:
 - Totale
 - Densità

4.976
226 ab./km²
Frazioni: Santa Croce, Spettino, Antea, Frasnadello, Alino, Sussia
Comuni limitrofi: Algua, Bracca, Brembilla, Dossena, Gerosa, San Giovanni Bianco, Serina, Zogno
CAP: 24016
Prefisso tel.: 0345
Codice ISTAT: 016190
Codice catastale: I079
Abitanti (nome): sampellegrinesi
Patrono:
 - Santo
 - Giorno

San Pellegrino
26 maggio Festa del Santuario di Caravaggio
Sito istituzionale: []

San Pellegrino Terme è un comune di 4.976 abitanti della provincia di Bergamo.

Il comune si trova in Val Brembana, infatti è attraversato dal fiume Brembo, che divide in due il paese, ed è situato in una valle naturale, circondata da rilievi la cui vetta più alta è rappresentata dal monte Zucco che raggiunge i 1200 metri.

Servito dalla ferrovia fino agli anni Sessanta, ora il paese è collegato a valle solo con la strada provinciale, che dal dicembre 2003 non attraversa più il centro abitato, essendo state inaugurate due gallerie che permettono uno scorrimento più veloce del traffico. San Pellegrino dista 24 km da Bergamo e circa 70 km da Milano.

Indice

Cenni storici

I primi ad insediarsi nella zona furono probabilmente gli Orobi, popolo di origine celtica, ma il nome San Pellegrino risale al secolo VIII d.C., quando i vescovi al servizio di Carlo Magno consacravano ed erigevano parrocchie nell'impero. Il centro abitato venne dedicato a San Pellegrino vescovo e martire. La Parrocchia di San Pellegrino Terme possiede una preziosa reliquia del Santo.

Mentre nel resto della Lombardia si consumano guerre e rivoluzioni, San Pellegrino rimane pacificamente isolata e solo con la costruzione della prima rotabile nel XVI secolo comincia ad affluirvi sempre più gente attratta dalla pace e dalla tranquillità che la natura sa offrire.

Sul finire del XVIII secolo San Pellegrino si sviluppa come centro termale, grazie alle acque solfato-alcaline-terrose che sgorgano alla temperatura costante di 26 gradi, note già dal Medioevo. Nel XX secolo la località si trasforma in un'elegante stazione termale. Viene creato lo Stabilimento Termale (ora appartenente alla Sanpellegrino S.p.A., nota industria che produce acqua e bibite gassate che fa capo alla svizzera Nestlé). La fama della cittadina accresce con la costruzione del Casinò Municipale nel 1904 e del Grand Hotel nel 1905.

Urbanistica

Le due sponde del fiume sono collegate da cinque ponti, da nord verso sud: ponte di Dossena (che collega il paese con le frazioni di Antea, Santa Croce e Spettino), ponte Principe Umberto (dedicato al futuro re Umberto II), ponte Vecchio (risalente al XV secolo), ponte Camillo Cavour, ponte Gaetano Donizetti.

Il centro del paese è situato sulla sponda occidentale, su cui, salendo per l'ex strada provinciale, troviamo la Chiesetta dedicata alla Madonna di Caravaggio (a cui i sampellegrinesi sono devoti), la Chiesa Parrocchiale (risalente al Quattrocento), il Tempio dedicato ai Caduti, la Casa di Cura Quarenghi (clinica privata), i portici Colleoni e lo stabilimento termale. I due edifici più imponenti sono comunque il Casinò e il Grand Hotel.

Il Casinò

Inaugurato nel 1904, è un maestoso complesso architettonico in stile Liberty. All'interno, nel vestibolo si elevano otto colonne in marmo rosso di Verona che portano al monumentale scalone con molte bellezze artistiche. L'architetto Romolo Squadrelli studiò con perfezione le decorazioni interne, i mosaici, le balaustre e le porte. Rilevanti i pannelli del soffitto e gli altorilievi decorati a stucco. Lo scalone porta al primo piano, dove si trovano alcune grandi sale tra cui il Salone delle Feste. Il Casinò funzionò come casa da gioco solo fino al 1917, ma ha da sempre ospitato manifestazioni culturali e teatrali, congressi, sfilate di moda, esposizioni d'arte e serate di gala.

Il Grand Hotel

Il Grand Hotel è un colosso di sette piani, anch'esso in stile Liberty, sormontato da grandi calotte lignee a dirigibile. Costruito nel 1905 era modernissimo per l'epoca: era infatti provvisto di ascensori, luce elettrica, acqua potabile e telefono in tutte le trecento camere. All'interno troviamo la hall con un gigantesco lampadario, stucchi, colonne e decorazioni; poi uno scalone con decorazioni in cemento e ferro conduce al piano superiore. L'edificio è costituito da un corpo centrale coronato da una cupola e da due imponenti blocchi laterali. Il Grand Hotel era destinato ad una classe sociale elevata ed infatti nel suo registro degli ospiti si trovano i nomi di importanti protagonisti della storia, della letteratura e della vita politica: il più prestigioso è quello della regina Elena di Savoia, che vi soggiornò ad inizio Novecento. L'hotel ha chiuso nel 1979 ed è oggi utilizzato solo per accogliere mostre ed aste d'antiquariato, anche se ci sono vari progetti per riqualificarlo.

Le Terme

Lo stabilimento termale è un complesso di splendidi edifici Liberty; oggi è dotato di strutture all'avanguardia sotto l'aspetto medico, impiantistico e organizzativo, anche se purtroppo le cure termali sono disponibili solo pochi mesi l'anno.

Le principali cure termali sono:

Amministrazione comunale

Collegamenti esterni

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