San Mauro Torinese

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San Mauro Torinese
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Stato: Italia
Regione: Piemonte
Provincia: di Torino (TO)
Latitudine: 45° 06‘ Nord
Longitudine: 7° 46‘ Est
Altitudine:   m s.l.m.
Superficie: 12 km²
Popolazione:
 - Totale
 - Densità

17.672
1473 ab./km²
Frazioni: Pescatori, S.Anna, Oltre Po, Sambuy;
Comuni limitrofi: Settimo Torinese, Castiglione Torinese, Torino, Baldissero Torinese
CAP: 10099
Prefisso tel.: 011
Codice ISTAT: 001249
Codice catastale:  
Abitanti (nome): sanmauresi
Patrono:
 - Santo
 - Giorno

 
 
Sito istituzionale: []

San Mauro Torinese è un comune di 17.672 abitanti della provincia di Torino.

Il primo documento scritto in cui compare il nome di Pulchra Rada (lett. "bella rada", l'antico nome di San Mauro) risale al 4 maggio 991: vi si legge che Anselmo, Marchese del Monferrato, si impegna a ricostruire l'abbazia dei monaci benedettini distrutta nel corso di un'invasione dei Saraceni.

L'abbazia sorse su un preesistente insediamento romano risalente al periodo di fondazione di Augusta Taurinorum (l'attuale Torino), intorno all'VIII - IX secolo, e divenne il nucleo centrale del primo centro abitato che si costituì intorno ad essa. A capo della comunità era l'abate che amministrava la vita religiosa e civile locale.

Nel XII secolo l'abbazia raggiunse una notevole prosperità, ma, a causa della posizione di confine tra Marchesato del Monferrato e Ducato di Savoia, i continui scontri armati tra le due casate provocarono un'inarrestabile decadenza e, nel 1474, l'abbazia venne soppressa e trasformata in "commenda". Nel 1420 la denominazione ufficiale della località divenne San Mauro, in onore di San Mauro abate, monaco benedettino che, diretto in Francia, sostò presso l'abbazia nel VI secolo.

L'attuale denominazione "San Mauro Torinese" è molto più recente e risale al 1862. I secoli XVI e XVII videro il consolidarsi del dominio di casa Savoia e la progressiva crescita dell'autonomia della comunità civile rispetto all'abate. Con la Rivoluzione Francese e la dominazione napoleonica, il Piemonte divenne provincia francese, l'abbazia di San Mauro venne declassata a semplice chiesa parrocchiale nel 1803 e i suoi beni furono confiscati e messi in vendita. Nel 1814, tornò al potere casa Savoia e la storia di San Mauro non si discostò più da quella di Torino e del Piemonte.

Negli anni del dopoguerra, sulla scia della massiccia industrializzazione dell'area torinese, San Mauro conobbe un notevole sviluppo urbanistico ed un massiccio incremento demografico che mutarono radicalmente l'aspetto fisico ed il tessuto sociale del paese; la presenza del fiume Po, che attraversa il paese e da cui viene presa l'acqua per il canale che alimenta la centrale elettrica nei pressi di Chivasso, e della collina, oltre all'esistenza di testimonianze storico-artistiche di pregio quali l'abbazia millenaria, il castello di Sambuy, la Torre di Moncanino, e nelle immediate vicinanze la basilica di Superga, hanno contribuito a mantenere particolarmente interessante ed attraente questa località che, in passato, fu luogo di villeggiatura.

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