Salvate il soldato Ryan
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Salvate il soldato Ryan è il primo film di guerra del regista americano Steven Spielberg, con il quale vinse il suo secondo premio Oscar per la miglior regia. La storia è ambientata durante la Seconda Guerra Mondiale, in particolare nei giorni del D-Day.
Particolarmente interessanti sono i primi 20 minuti del film, che dipingono in maniera cruda e realistica lo sbarco dei soldati ad Omaha beach, particolarmente intensi ed apprezzati soprattutto grazie agli splendidi effetti sonori (due Oscar a questo reparto).
Spielberg ha prodotto, insieme a Tom Hanks, uno dei protagonisti del film, una serie TV, Band of brothers, vincitrice di numerosi premi, sempre dedicata allo sbarco in Normandia. Intorno alla vicenda, lo stesso Spielberg ha prodotto un videogioco, Medal of Honour: Allied Assault, sviluppato dalla Electronic Arts.
Trama
Il 6 giugno 1944, il capitano dell'esercito degli Stati Uniti John Miller sbarca a Omaha Beach con i suoi uomini. Nel frattempo, il comandante supremo dell'armata anglo-americana, generale George Marshall, apprende la notizia della morte di tre fratelli della famiglia Ryan, e il quarto ed ultimo fratello, James Francis Ryan, parte del 101° reparto paracadutisti, è stato paracadutato con il suo battaglione in Normandia troppo lontano dalla costa, nell'entroterra, oltre le linee nemiche. Si organizza quindi una missione umanitaria di recupero, affidata prorpio al capitano Miller che, con sei uomini e un interprete, parte alla sua ricerca per riportarlo a casa dalla madre vedova.
Il vero "Ryan" ed il contesto storico
Il vero "soldato Ryan" fu il sergente Frederick (Fritz) Niland che, insieme ad altri membri del 101°, fu inavvertitamente paracadutato troppo all'interno della costa. Nonostante questo, il gruppo riuscì a farsi strada ed a ritornare indietro verso le postazioni dell'unità a cui appartenevano a Carentan, dove il luogotenete colonnello padre Francis Sampson ebbe l'ingrato compito di avvertire Niland della morte dei tre fratelli, due in Normandia ed uno in Oriente. Secondo la "Sole Survivor Policy" del ministero della difesa statunitense, prorogata a seguito della morte dei cinque fratelli Sullivan sulla stessa nave, Sampson organizzò il rimpatrio del soldato, via Gran Bretagna, dai genitori negli Stati Uniti, a Tonawanda.
Il film aggiunge alcuni particolari che dunque non appaiono nella storia originale: non ci fu una missione di recupero attarverso le linne nemiche, Niland non era un soldato semplice ma un sergente, sua madre non era vedova e, probabilmente, non ricevette i tre telegrammi contemporaneamente.
I fratello creduto morto in Oriente, si rivelò in realtà prigioniero e tornò a casa alla fine del conflitto. Sampson scrisse un libro sulla storia di Niland e del 101° reparto nel 1958, intitolato "Look Out Below!".
