Rock progressivo

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Rock progressivo Il rock progressivo è uno stile nato dalla convergenza tra musica rock e musica progressiva che si sviluppò nei tardi anni '60, raggiungendo l'apice della popolarità nei primi anni '70, ma è comunque proseguito fino ai giorni nostri. Il rock progressivo viene spesso strettamente identificato con stili musicali quali: la musica sperimentale, il rock sinfonico, l'art rock e il progressive metal.

Gli artisti di rock progressivo cercarono di far progredire il rock dalle sue radici semplici fino ad un livello più alto. La musica è spesso complessa ed elaborata, e richiede frequentemente un alto livello di maestria da parte del musicista.

Indice

Definizioni ed elementi caratteristici

È difficile definire esattamente i confini del genere. La stessa accezione del termine ha subito dei mutamenti nel tempo: ad esempio, negli anni '70 la critica musicale etichettava sotto questo nome anche gruppi e solisti (ad esempio i Led Zeppelin) che attualmente non vengono considerati parte del genere, ma al più influenzati dallo spirito generale di sperimentazione del rock progressivo. Con l'andare del tempo sono stati definiti alcuni tratti distintivi del rock progressivo. Tra questi:

Tale elenco non è certo esaustivo. In generale si tende a catalogare come progressive molti gruppi e solisti in attività tra la fine degli anni '60 e la fine degli anni '70 la cui opera abbia manipolato in modo innovativo i canoni della forma-canzone. Di solito non si annoverano le personalità che rientrano nel Rock classico, senza per questo ignorare le innovazioni che Beatles, Rolling Stones, Who e altri hanno apportato al rock. In questo caso però si tratta di contributi fondanti, destinati ad essere incorporati nell'estetica successiva, nel mainstream: invece il progressive rappresenta in qualche modo l'avanguardia del rock, la ricerca, la sperimentazione.

Per estensione, la qualifica di progressivo è ormai propria anche di molti artisti successivi che si rifanno all'epoca d'oro suddetta, riprendendone gli elementi citati anche al di là della loro effettiva innovazione. La critica musicale è divisa sul valutare quanto giustamente sia meritato, ad esempio, l'appellativo di progressive ad un tipo di metal caratterizzato da brani molto lunghi e complessi, esibizionismo strumentistico, magniloquenza: si tratta di una disputa che divide soprattutto gli appassionati del genere, probabilmente senza possibilità di conciliazione data la distanza delle opinioni.

Storia

Il rock progressivo nasce come evoluzione delle istanze di ricerca che il rock manifestava sin dalla prima metà degli anni '60. Numerosi tratti distintivi del genere si possono ritrovare, più o meno in embrione, nell'opera di numerosi artisti, soprattutto i Beatles e Frank Zappa, ma anche Who e Beach Boys.

Il seme nel movimento è nella tarda psichedelia: virata la boa dell'estate 1967, molti gruppi spinsero la loro sperimentazione ancora più oltre, e non è un caso che numerosi nomi del progressive abbiano esordito proprio nell'ambito della psichedelia.

Non esiste una vera data di nascita del rock progressivo, anche se qualcuno pone come primo esempio il disco Days of Future Passed (1967) dei Moody Blues, per il suo esteso utilizzo dell'orchestra. Altri citano l'uscita di In the Court of the Crimson King dei King Crimson nel 1969, e in particolare la traccia d'apertura 21st Century Schizoid Man, brano divenuto vero simbolo del progressive.

In entrambi i casi si tratta di gruppi inglesi: è infatti in Europa, e in particolare in Inghilterra, che si diffonde il nuovo genere, mentre oltreoceano, a parte personalità di spicco come Frank Zappa, il rock rimane più legato alle radici blues. Anzi, il rock progressivo è la prima forma di musica leggera che vede la nascita di contributi di rilievo da nazioni non anglosassoni: le scene italiana, francese, ma soprattutto tedesca producono album di grande rilievo e di buon successo anche al di fuori dei propri mercati nazionali.

La popolarità del rock progressivo arrivò all'apice a metà anni '70, quando gli artisti di questo genere raccoglievano la maggior parte dei consensi tra i lettori delle riviste musicali. Band come Genesis, Emerson Lake and Palmer, Yes riempivano le arene a dispetto della complessità della loro musica a paragone degli standard commerciali. Con l'avvento del Punk Rock nei tardi anni '70, i gusti del pubblico e della critica si spostarono verso uno stile più semplice ed aggressivo, attribuendo al rock progressivo aggettivi come "pomposo" e "pretenzioso". La seguente new wave recuperò alcuni aspetti del progressive meno noti al grande pubblico, ma alla lunga distanza più duraturi: i Public Image Ltd. e altri ripresero molto dal krautrock tedesco, e il diffondersi dell'elettronica fece tesoro dell'opera pioneristica di personaggi come Brian Eno, Klaus Schulze e soprattutto i Kraftwerk. Alcuni brani di qquesti ultimi fornirono persino le basi per i primi successi di Afrika Bambaataa.

I primi anni '80 videro un revival del genere, guidato da gruppi come i Marillion. I gruppi sorti in quel periodo vengono a volte etichettati come neo-progressive. Al tempo stesso, alcuni gruppi storici hanno modificato la loro musica, semplificandola e introducendo elementi più elettronici. Nel 1983, i Genesis conquistarono il successo internazionale con la canzone Mama, e la sua forte enfasi sul ritmo della batteria elettronica. Nel 1984, gli Yes ottennero a sorpresa un hit con la canzone Owner of a Lonely Heart, che conteneva moderni (per l'epoca) effetti elettronici, ma era sufficientemete accessibile da poter essere suonata nelle discoteche.

Il genere ricevette un'altra piccola iniezione di popolarità negli anni '90 con un'ondata di nuove band, molte delle quali proponevano una musica più spigolosa conosciuta come progressive metal. Queste ultime sono felici di essere etichettate come progressive, e producono brani molto lunghi e concept album che fanno sembrare i brani degli anni '70, come canzonette mirate per le radio commerciali.

Il lavoro di artisti contemporanei come Radiohead, Sigur Ros e Godspeed You! Black Emperor si può dire che incorpori alcuni degli elementi più sperimentali del rock progressivo, talvolta combinati con la sensibilità estetica del punk rock, per produrre una musica che molti trovano intrigante, innovativa e immaginifica.

Il rock progressivo di quello che possiamo chiamare periodo classico gode di questa riscoperta e di una nuova attenzione, dovuta anche al ricambio generazionale e alle riedizioni in compact disc di numerosi album fondamentali del genere, un tempo introvabili, adesso molto più diffusi.

Per contro, il rock progressivo più recente continua ad essere creato ed ammirato da un solido nucleo di entusiasti, ma sembra non ricevere molta attenzione dalla stampa più commerciale e non riceve praticamente nessuno spazio sulle radio.

Sottogeneri

All'interno del grande cappello del progressive, molteplici sono le categorizzazioni, dovute peraltro a fattori anche poco commensurabili tra loro: stile musicale, provenienza geografica, rapporti di discendenza o collaborazione tra band... Vi sono inoltre alcune personalità di particolare importanza che non si possono identificare in uno stile o una scena precisa, ma che anzi hanno viaggiato attraverso varie influenze e linguaggi.

Segue un elenco (necessariamente incompleto) di sottogeneri così come si trovano nella letteratura critica, ciascuno con i gruppi più rappresentativi.

Voci correlate

Link esterni


See also: Rock progressivo, 1967, 1969, 1983, 1984, Amore, Anni 1960, Anni 1970, Anni 1980