Restauro architettonico
left|WikiLettera
Questo articolo è solo un abbozzo (stub). Se puoi contribuisci adesso a migliorarlo secondo le convenzioni di Wikipedia.
Per l'elenco completo degli stub, vedi la relativa categoria
Possiamo definire il Restauro architettonico come la disciplina dell'architettura di riportare al riuso e/o alla conservazione un oggetto architettonico.
"Né il pubblico, né coloro cui è affidata la cura dei monumenti pubblici comprendono il vero significato della parola RESTAURO. Esso significa la più totale distruzione che un edificio possa subire: una distruzione alla fine della quale non resta neppure un resto autentico da raccogliere, una distruzione accompagnata dalla falsa descrizione della cosa che abbiamo distrutto" (John Ruskin, Le sette lampade dell'architettura, 1849)
Gli sviluppi attuali sono per una conservazione della materia esistente e per riuso compatibile degli edifici.
A Giovanni Urbani si deve, per primo, il concetto di conservazione programmata (1975).
I riferimenti di base sono contenuti nelle carte del restauro.
- Conferenza Internazionale di Atene. Carta Di Atene (1931)
- Consiglio Superiore Per Le Antichità e Belle Arti. Norme per il restauro dei monumenti. Carta Italiana del restauro (1932)
- Carta di Venezia (1964)
- Carta Italiana del Restauro (1972)
- Raccomandazioni per gli interventi sul patrimonio monumentale a tipologia specialistica in zone sismiche (1986).
