Reiki
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Reiki Il Reiki secondo i suoi sostenitori è una pratica terapeutica alternativa.
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Le origini
Secondo la tradizione fu Mikao Usui, nato in Giappone nel 1865, che dopo anni di faticose ricerche scoprì quello che lui definì il segreto del benessere chiamandolo Reiki. Nel corso della sua vita trasmise i suoi insegnamenti ad oltre duemila persone e iniziò 17 Maestri. Se fino a qualche anno fa esistevano solo vaghe informazioni sulla vita di Usui, recentemente sono emerse importanti prove documentali e testimonianze della sua esistenza. Le iscrizioni sul suo monumento funerario, il ritrovamento di un personale manuale di appunti, il graduale superamento di reticenze nei confronti degli occidentali da parte dei depositari dei suoi insegnamenti, hanno delineato una figura più nitida della vita e delle opere di Usui Sensei. Un anno dopo la sua morte, avvenuta nel 1926, venne fondata la Reiki Ryoho Gakkai, l'organizzazione che si è occupata di mantenere e trasmettere gli insegnamenti originali di Usui. Da allora ci sono stati 6 presidenti: Ushida, Taketomi, Watanabe, Wanami, Kimiko Koyama e l'attuale Presidente Kondo. Per quanto riguarda la diffusione di Reiki in Occidente, occorre risalire all'incontro di Usui con Chujiro Hayashi, ufficiale di marina in congedo, che avvenne, sempre secondo la tradizione, in uno dei mercati in cui Usui vagava con una lanterna in mano alla ricerca di uomini interessati alla sua verità. Hayashi fu immediatamente affascinato dalla saggezza e profonda convinzione di Usui e decise di seguirlo e diventare a sua volta Maestro. Morì il 10 maggio 1940. Hawayo Takata conobbe Hayashi alle Hawaii nel novembre del 1936 e qualche anno più tardi divenne Maestra. Fu proprio lei a portare Reiki nel mondo occidentale quando si trasferì in California. Era nata il 24 dicembre 1900 e morì nel 1980, lasciando 22 Maestri di Reiki, molti dei quali americani: George Araki, Dorothy Baba, Ursula Baylow, Rick Bockner, Patricia Bowling, Barbara Brown, Fran Brown, Phyllis Furumoto, Beth Gray, John Gray, Iris Ishikuro, Harry Kuboi, Ethel Lombardi, Barbara McCullough, Mary McFayden, Paul Mitchell, Bethel Phaigh, Shinobu Saito, Virginia Samdahl, Wanja Twan, Barbara Weber Ray, Kay Yamashita. Da questi Maestri ebbe origine il Reiki occidentale. In meno di 20 anni Reiki si è diffuso in tutto il mondo. Ciò che si conosce della tradizione occidentale del Reiki sembra essere fondamentalmente il frutto e l'evoluzione degli insegnamenti di Hawayo Takata ai suoi studenti americani. Fra questi Phyillis Furumoto e Paul Mitchell sono stati nominati rispettivamente Grand Master e Head of the Discipline dalla Reiki Alliance, l'organizzazione americana per la diffusione e la tutela del Metodo Usui. Fran Brown ha pubblicato diversi libri contenenti gli insegnamenti originali di Takata. Barbara Ray ha fondato l'A.I.R.A., American International Reiki Association. Le recenti scoperte sul Reiki Giapponese vanno attribuite a Frank Arjava Setter, che ha scritto numerosi testi sull'argomento (Reiki Fire, The Legacy of Usui) a Hiroshi Doi che ha pubblicato il libro Iyashi no Gendai Reikiho (Modern Reiki Method for Healing) e a Andrew Bowling e Chris Marsh che stanno diffondendo anche in occidente gli insegnamenti originali di Usui con il nome di Usui Teate. Esistono altre forme di insegnamento che si rifanno alla linea giapponese, come l'Usui Do e il Japanese Traditional Reiki.
Nel Tempio Saihoji che si trova nel Distretto Suginami di Tokyo esiste un monumento commemorativo di Usui Sensei, costituito da un monolito collocato vicino alla tomba contenente le ceneri di Usui, della moglie e del figlio. Contiene iscrizioni firmate dal Signor Ushida che parlano della vita di Usui e di come i principi di Reiki provengano dagli scritti dell'imperatore Meiji. Il memoriale fu costruito pochi mesi dopo la morte di Usui e mantenuto fino ad oggi dalla Usui Shiki Reiki Ryoho Gakkai Giapponese. Il testo è il seguente:
Colui che si dedica con impegno nello studio e nella meditazione e lavora instancabilmente per migliorare il corpo e la mente allo scopo di diventare una persona migliore è chiamato un uomo dalla grande anima. Coloro che utilizzano questo dono per scopi sociali, ovvero indicare la retta via a molte persone e operare il bene comune, sono chiamati maestri. Usui era uno di questi maestri. Egli insegnò il Reiki Universale. Innumerevoli persone andarono da lui e gli chiesero di insegnarli la grande via di Reiki
Secondo antichi documenti nel 770 d.C. un monaco di nome Gantei scalò il monte Kurama e ricevette l'illuminazione. Egli vi fondò un monastero Buddhista che attraverso i secoli fu ampliato e che attualmente contiene numerosi templi e pagode. In uno di questi esiste un santuario con la rappresentazione del Sonten, il Dio Supremo, e della sua triplice emanazione di Amore, Luce e Potere. Da immagini e fotografie risulta chiaro che il simbolo dell'Amore è molto simile al 2° simbolo di Reiki, il simbolo della Luce è in Sanscrito e il simbolo del Potere è una antica versione del simbolo OM. Negli scritti conservati nel Tempio del Monte Kurama il significato di Sonten è espresso usando il quarto simbolo di Reiki, che è scritto e pronunciato in Giapponese Kanji e viene normalmente cantato dai monaci durante la preghiera nel Tempio Hondon.
L'ideogramma tradizionale del Reiki
Il modo più semplice e affascinante per comprendere il significato dell'ideogramma Reiki è tracciarlo secondo i principi dello Shodo, l'arte della calligrafia giapponese.
Reiki è una parola giapponese che significa Energia Vitale Universale e nasce dall'unione di due concetti:
Rei che possiamo definire come Forza Spirituale e che contiene gli ideogrammi che in giapponese significano Pioggia , Bocche e Fare sacrifici.
KI che è un concetto fondamentale nella
medicina tradizionale cinese e nelle
arti marziali e che possiamo tradurre come Energia che scorre nel Corpo o
Forza Interiore. Qui ritroviamo l'ideogramma che rappresenta la pioggia insieme ad un
altro che significa Chicco di Riso.
L'unione di REI e KI da origine alla parola Reiki, che viene utilizzata per
definire sia la disciplina o la pratica che l'energia utilizzata.
Che cos'è secondo chi lo pratica
Il Reiki è definito dai suoi cultori il metodo di guarigione naturale del dott. Usui, originato in Giappone da Mikao Usui Sensei e introdotto in Occidente dalla signora Hawayo Takata. Si tratta di una disciplina mente-corpo che si occupa del riequilibrio energetico e della guarigione fisica e mentale di chi lo pratica, ma rappresenta anche un percorso di crescita personale e di evoluzione spirituale. Il Reiki nella sua sostanza è una disciplina semplicissima: appoggiare le mani e lasciar fluire liberamente l'energia di guarigione con cui siamo stati messi in contatto da un Maestro dopo l'iniziazione. Nessuna sovrastruttura, nessuna ritualità inutile, nessun bisogno di esserci portati o di dover possedere poteri o altro, nessuna necessità di aderire o di rinnegare le proprie credenze religiose, etiche o politiche, ma una connessione diretta con l' energia vitale universale, una connessione che si sperimenta immediatamente e chiaramente attraverso i nostri sensi (tatto soprattutto, ma anche vista, udito e odorato) dopo aver preso la prima iniziazione di Reiki. Le iniziazioni vengono date durante un seminario, che in genere dura tre giorni. Il Maestro mediante un semplice rituale, apre i canali nei quali scorre l’energia, rimuove una serie di blocchi energetici che impediscono uno scorrimento libero dell'energia e mette in contatto l'energia personale dello studente (Ki) con l'energia universale, (Rei) solitamente mediante una iniziazione divisa in quattro fasi nell'arco di tre giorni. Quando i blocchi energetici vengono rimossi, nella persona iniziata avvengono una serie di processi naturali che lo armonizzano favorendo il suo sviluppo spirituale ben correlato con la sua realtà materiale. Già dalla prima fase del seminario lo studente di Reiki riesce a percepire l'energia che fuoriesce dalle mani, con diverse sensazioni a seconda della persona stessa, e può percepire il livello energetico, eventuali dolori o disturbi della persona che sta trattando, nonché sensazioni, intuizioni, perfino visualizzazioni. Una volta concluso il seminario di 1° livello, lo studente di Reiki, per tutta la vita, sia che smetta e ricominci, avrà la possibilità di canalizzare energia di guarigione. Quando vuole ricominciare basta riappoggiare le mani e l'energia fluirà liberamente. Una volta aperti i canali energetici non si richiudono più e la connessione con l'energia universale rimane attiva per tutta la vita (c'è chi sostiene anche di più). La bellezza del Reiki sta proprio in questa estrema semplicità: il Reiki, per chi lo pratica, funziona subito, indipendentemente dal crederci o meno.
Il Reiki "è" nella considerazione dei suoi estimatori
- Reiki è un metodo naturale molto potente che sblocca il flusso interno di energia vitale.
- Reiki è un processo evolutivo che promuove e facilita il giusto atteggiamento nei confronti
dei normali eventi che accadono nella vita di ognuno.
- Reiki è sempre disponibile. Una volta attivati all'energia Reiki, lo sarete per tutta la vita.
- Reiki è sicuro da usare in qualunque momento, ovunque, qualunque situazione.
- Reiki è facile da usare.
- Reiki è un'esperienza individuale.
- Reiki ristabilisce ed equilibra l'energia naturale.
- Reiki previene i disturbi, mantenendo un senso di benessere generale ed assiste durante il processo di guarigione.
- Reiki è un potente mezzo per lo sviluppo personale, anche spirituale.
- Reiki è per se stessi e per tutte le persone/cose vive che ci circondano, e che desiderano avere una condotta di vita migliore.
- Reiki è un ottimo coadiuvante di molte cure mediche.
- Reiki è un metodo di benessere naturale completamente autonomo. Si completa da sé, tuttavia si muove in sinergia con altri tipi di cura.
- Reiki è un’energia trascendentale. Lavora sul livello fisico, mentale, emozionale e spirituale.
- Reiki corrisponde ai 4 elementi: energia della Terra/fisica, dell’Acqua/emozionale, dell’Aria/ mentale e del Fuoco/spirituale.
- Reiki è energia che si sviluppa a spirale, in senso antiorario.
- Reiki non può essere usato per danneggiare, manipolare o controllare qualcuno o qualcosa.
Reiki "non è" secondo i suoi estimatori
- Reiki non è difficile da usare.
- Reiki non è una religione o un culto.
- Reiki non è un dogma o una dottrina specifica.
- Reiki non è un "toccare-con-mano"; funziona sia che ci crediate o meno.
- Reiki non è una forma di ipnosi, auto-suggestione o controllo della mente.
- Reiki non è guarigione psichica o chirurgia psichica.
- Reiki non è tecnica di massaggio.
- Reiki non è da usare solo quando siete malati.
- Reiki non è immaginazione o pensiero positivo.
- Reiki non è canalizzazione di informazioni (channelling).
- Reiki non è destinato ad una ristretta cerchia di persone accuratamente selezionate.
- Reiki non può essere insegnato da chiunque (occorre rivolgersi ad un Master).
- L’insegnamento del Reiki non è circoscritto ad una sola organizzazione.
I principi del Reiki
- Mikao Usui -
Solo per oggi non preoccuparti
Onora i genitori, i Maestri, gli anziani
Guadagnati da vivere onestamente
Rispetta tutti gli esseri viventi
- Il metodo segreto per favorire le benedizioni.
- Medicina spirituale di molte malattie.
- Solo per oggi non arrabbiarti, Solo per oggi non preoccuparti.
- Sii riconoscente e umile
- Fa’ il tuo lavoro con apprezzamento.
- Sii gentile con tutti.
- Alla mattina ed alla sera, con le mani giunte in preghiera,
pensa questo nella tua mente, canta questo con la tua bocca.
Benefici che apporterebbe il Reiki
Reiki stimola vitalità e difese naturali dell'organismo. La persona che riceve il trattamento tende quindi a liberarsi in modo spontaneo di tutto ciò che ne ostacola il naturale stato di salute. Un profondo rilassamento psicofisico, una sensazione di benessere globale, una maggiore energia nell'affrontare la vita, gioia e buonumore sono normalmente le reazioni immediate che seguono il trattamento. Tuttavia il soggetto può talvolta andare incontro a quel fenomeno noto come crisi di guarigione, un momento di autodepurazione dell'organismo in cui i sintomi sembrano peggiorare in un primo tempo per poi sparire del tutto. Al di là di ciò, gli effetti del Reiki dipendono essenzialmente dalle condizioni di partenza di chi riceve e dal motivo che lo ha spinto a farne uso. È sempre molto difficile prevedere l'effetto che l'applicazione del Reiki potrà avere, anche perché non si fanno mai diagnosi: nel Reiki ci si limita a fornire aiuto; è il Reiki a fluire là dove ce n'è bisogno, spontaneamente, trattando sempre, quando è possibile, l'intero corpo.
Quello che accade con Reiki è che attraverso il trattamento o l'iniziazione si inverte il processo della malattia. Il corpo viene nutrito di nuova energia che libera i blocchi e riporta alla consapevolezza le cause della sofferenza. Si chiama processo di guarigione il continuo e progressivo afflusso di informazioni, sotto forma di sentimenti, situazioni, ricordi, pensieri che affluisce dal corpo agli strati superiori della coscienza. Reiki agisce in modo naturale, nel rispetto dell'interezza dell'individuo ricerca la causa prima che ha determinato l'insorgere della malattia. Chi vuole guarire deve essere disposto a guardare il film della sua vita e ricercare con onestà e chiarezza tutti i "vuoti di amore" e cominciare a riempirli con le proprie mani. L'adulto deve fare pace con se stesso e gli altri e smettere di colpevolizzare o fare la vittima, smettere di giudicare, di ferire, di odiare se stesso e gli altri, smettere di chiudere la propria vita in un personaggio che fa o dice esattamente ciò che si aspetta da lui. Migliorare significa imparare ad amarsi, a onorarsi, a rispettarsi.
- Porta benessere, eliminando l’effetto dello squilibrio energetico.
- Non è in conflitto con nessun credo di carattere religioso.
- E’ un metodo di benessere alternativo e naturale.
- Può essere praticato assieme ad altri metodi.
- Minimizza il senso di impotenza quando si affronta una situazione di crisi.
- Rilascia lo stress accumulato durante il giorno.
- Dura una vita.
- Promuove ed aumenta le buone qualità di un individuo: amore, interessamento, crescita personale, senso di pietà, fiducia, compassione, benevolenza, pace e serenità.
- E un'energia intelligente che va dove ce n’è maggior bisogno.
- Reiki comincia a fluire non appena si tocca qualcuno o qualcosa, è sempre acceso.
- Reiki non interferisce con i trattamenti medici, chi lo pratica crede che rafforzi la qualità dei farmaci, acceleri il processo di guarigione e riduca l'esigenza di antidolorifici.
Osservazioni effettuate in cliniche americane, svizzere e giapponesi riportano che il Reiki:
- accelera il processo di cicatrizzazione
- abbassa la pressione sanguina
- è un efficace coadiuvante nella terapia del dolore
- è complementare ad altri trattamenti medici
- minimizza gli effetti collaterali delle cure allopatiche convenzionali
- sollecita l'auto-guarigione naturale
- ripristina l'armonia psichica e il benessere spirituale
- equilibra la nostra riserva di energia
- regolarizza la circolazione energetica in tutto il corpo
- allevia il dolore
- induce un profondo rilassamento
- riattiva sistema endocrino, rivitalizza il sistema nervoso e rafforza il sistema immunitario
- riduce lo stress
Come agisce il Reiki
In realtà nessuno lo sa di preciso. Alcuni dichiarano che il Reiki attivi la linea del hara. Altri credono che apra i chakra. Altri che ricolleghi l'individuo all'energia divina. Una possibile spiegazione è quella che segue.
Siamo vivi quando l’energia vitale scorre nel nostro corpo. Questa energia fluisce all'interno del nostro corpo fisico (attraverso chakra e meridiani o nadi) e nel campo energetico che circonda il corpo denominato aura. L’energia vitale nutre tutti gli organi e le cellule del corpo, permettendo le loro molteplici funzioni. Quando il flusso si interrompe, può causare una diminuzione nella funzionalità di uno o più organi e tessuti del corpo fisico. L’energia vitale è influenzabile dai nostri pensieri e sensazioni. Si interrompe quando formuliamo, consciamente od inconsciamente, pensieri negativi, in quanto si fissano sul nostro campo energetico (aura) causando un’interruzione al normale flusso di energia vitale. Ciò diminuisce la funzionalità degli organi e delle cellule del corpo fisico. Reiki aiuterebbe attraversando le parti interessate della nostra aura, caricandole d'energia positiva. Innalza il livello vibratorio all’interno ed intorno al corpo fisico, dove sono bloccati i pensieri negativi. Ciò provoca una rottura nel pensiero negativo attaccato alla nostra aura provocandone la caduta, eliminandolo. In questo modo Reiki pulisce il percorso energetico, permettendo alla forza vitale di scorrere nel corpo fisico in modo sano e naturale, con conseguenze positive anche per la nostra aura.
In poche parole il discorso consiste nell'aiutare la persona a portare quanto più possibile a livello conscio quei meccanismi quantici di intelligenza che hanno prodotto la malattia e a correggerli con scelte positive, fino a prendersi indietro la responsabilità di aver creato il sintomo. Non a livello conscio, ma è l'intelligenza quantica della persona a dirigere Reiki dove è più urgente e necessario. I trattamenti causano spesso la presa di coscienza emozionale.
Reiki è un metodo per la salute naturale che agisce sull'essere nella sua interezza, ossia sul piano fisico, mentale, emotivo e spirituale. Ristabilisce l'equilibrio del corpo e della mente; ci apre il cammino verso l'armonia con noi stessi, con gli altri e con tutto ciò che ci circonda; rispetta l'integrità dell'essere umano così come la sua libertà di scelta. Qualunque disturbo fisico e qualunque problema dell'esistenza hanno una ragione di esistere, che occorre comprendere se si vuole liberarsene. Reiki favorisce la fiducia in se stessi, aiutandoci a essere più sereni e ottimisti.
Reiki e Chakra
I chakra non facevano parte degli insegnamenti originali del Reiki, ma sono stati aggiunti
successivamente ai vari stili che sono nati in America nella metà degli anni '80.
Molti Masters, sia tradizionali che non tradizionali,
insegnano i chakra come componente importante del sistema
Reiki. Alcune scuole non tradizionali indipendenti insegnano anche tecniche
particolari quali l'apertura e la chiusura dei chakra,
se il "vortice" gira in senso orario piuttosto che in senso antiorario e che cosa significa.
Vi sono opinioni discordanti in tal senso e sui colori attribuiti ai vari chakra.
Altri Masters usano pratiche New Age e pendoli
per determinare "la rotazione" di un chakra, o come oracoli
per stabilire se un chakra "è ostruito" o fluisce liberamente.
Che cosa trattare
Reiki è uno strumento molto potente e delicato allo stesso tempo. Nella sua lunga storia di utilizzo è stato d’aiuto nel trattamento di praticamente tutte le malattie e disturbi conosciuti. Quando affiancato ad altre terapie naturali ed allopatiche, ne migliorerebbe l'efficacia. In genere il trattamento trasmette una sensazione molto piacevole, come se un’energia calda e luminosa irradiasse il corpo inondandolo di luce, pace, amore, benessere, ed apporta molteplici benefici sia per il ricevente che per l’operatore, sia nel corpo fisico che negli strati superiori della coscienza e del corpo spirituale. Reiki per chi lo pratica avrebbe il l’effetto di migliorare i risultati del trattamento medico globale, agendo in modo da ridurre gli effetti collaterali di eventuali farmaci, ridurre il tempo del trattamento, ridurre o eliminare il dolore, ridurre lo sforzo e contribuire ad aumentare un senso generale di ottimismo, che gioverà alla cura nel suo complesso.
Il significato dei colori nel Reiki
- Rosso: dona energia a tutto il sistema nervoso; stimola i sensi e aiuta il buon funzionamento del sistema circolatorio
- Arancio: favorisce il buon funzionamento di tiroide e stomaco, rinsalda le ossa e irrobustisce i polmoni
- Giallo limone: porta energia a tutto il corpo fisico ed al cervello; pulisce i polmoni e stimola la capacità di auto-guarigione dell'organismo
- Verde: favorisce il buon funzionamento della ghiandola pituitaria e combatte i germi; dona equilibrio al rapporto tra corpo e mente
- Turchese: allevia i dolori delle bruciature e ne favorisce una veloce guarigione
- Blu: combatte la febbre e le infiammazioni in genere; stimola la ghiandola pineale
- Indaco: ha un effetto sedativo, allevia la depressione; favorisce la guarigione degli ascessi
- Viola: stimola il funzionamento del fegato
- Porpora: ha un effetto calmante: abbassa la pressione sanguigna, la temperatura corporea e la velocità dei battiti cardiaci
- Rosso scarlatto: stimola i reni e le ghiandole surrenali, fa aumentare la pressione sanguigna.
Il Reiki e le discipline terapeutiche alternative
Il Reiki può essere abbinato alla medicina tradizionale ma convive meglio con le medicine alternative che tengono in considerazione la salute della persona da un punto di vista olistico quali Omeopatia, i Fiori di Bach, Aromaterapia, Aurasoma, Medicina Ayurvedica e Fitoterapia, ancor più in armonia con la Cristalloterapia: non è infrequente il caso di persone che dopo avere ricevuto l'attivazione al 1° livello di Reiki cominciano a sentirsi attratti in maniera irresistibile dai cristalli, fino ad iniziare lo studio delle loro qualità terapeutiche e del loro uso.
La malattia vista dal Reiki
Il Reiki vede la malattia secondo sei leggi principali:
- Prima legge: Consapevolezza - Il Sintomo è il conflitto reso visibile.
- Seconda Legge: Responsabilità - La Causa è sempre dentro.
- Terza Legge: Verità - Il Sintomo rende l'uomo autentico.
- Quarta Legge: Purificazione - Il Sintomo è la manifestazione dell'Ombra.
- Quinta Legge: Crescita spirituale - La malattia è la via della guarigione.
- Sesta Legge: Crescita interiore - Il dolore indica la distanza da se stessi.
Secondo il punto di vista della medicina naturale e spirituale la malattia non è una semplice disfunzione fisiologica dovuta a cause esterne bensì una chiara manifestazione di un disagio interiore. Virus, incidenti, alimentazione, eventi atmosferici, situazioni ambientali, possono contribuire alla prevalenza di una patologia rispetto ad un'altra, ma non si può prescindere dal fatto che è sempre responsabilità dell'individuo trovarsi in una determinata situazione. L'evento esterno può al massimo partecipare come concausa nella produzione di uno specifico sintomo, ma il conflitto nasce sempre nella psiche dell'individuo. Il dolore è l'informazione preposta alla conservazione della vita. Come quando metto la mano sul fuoco è la sensazione dolorifica che mi costringe a toglierla, così anche in tutti gli altri casi quando la mia condotta danneggia l'organismo si produce l'evento patologico. Il dolore che quasi sempre accompagna la malattia ha la funzione di risvegliarci dal sonno della nostra incoscienza. Il dolore di un abbandono, di un tradimento, di un fallimento mi costringe ad aprire gli occhi su quello che non potevo o volevo vedere. Mettendomi in contatto con la verità, per quanto sgradevole possa essere, è sempre il dolore che contribuisce alla mia crescita personale, alla presa di coscienza e di responsabilità per le mie azioni e quindi mi guida verso me stesso. Quando provo dolore, sia fisico che emotivo, mentale o spirituale, significa che mi sono allontanato da me stesso o sono in contatto con situazioni che non mi piacciono e non mi fanno bene. Quando devo separarmi da una persona amata, provo dolore. Nello stesso modo, nella stessa misura noi soffriamo quando siamo lontani da noi stessi, quando ci tradiamo o ci abbandoniamo. Si usano infatti spesso espressioni come "mi rode il fegato" oppure "mi sono fatto un fegato marcio", "verde dall'invidia", "livido per la rabbia".
Malattia e squilibrio
Quando l'energia vitale non fluisce regolarmente all'interno del corpo umano seguendo il giusto ritmo, si parla di squilibrio energetico. La funzione principale del Reiki è quella di ristabilire questo equilibrio, e di permettere alla salute, alla vitalità ed alla felicità di manifestarsi liberamente. Forse uno dei modi più semplici per ristabilire l'equilibrio del corpo e della mente è quello di coltivare costantemente un sentimento di speranza e di gioia in ogni momento della giornata. Le emozioni positive come la felicità, il buon umore, l'amore, la pietà, la tranquillità e l'appagamento sono qualità energetiche molto pure. Quando provate queste emozioni, state generando energia positiva. Le emozioni negative come la preoccupazione, la paura, il terrore, l'avversione, la rabbia, l'avidità, la bramosia, l'invidia sono energie molto dense e pesanti che richiedono grandi quantitativi di energia e di lavoro per circolare e sostenersi, tendendo ad infettare le altre persone con le quali vengono in contatto (come fanno anche le emozioni positive). Quando vi trattenete in un luogo saturo di negatività, accuserete qualche disturbo. La manifestazione più sicura della negatività prolungata è la malattia. Ecco dove il Reiki esprime tutta la sua efficienza. Comincia ristabilendo la pace e l'equilibrio nella mente e nel corpo. Coloro che ricevono un trattamento Reiki segnalano principalmente sensazioni di calma ritrovata, soddisfazione, rilassamento profondo e pace. Questo è la condizione ottimale dell'essere umano, ed è la prima sensazione che si ha quando si viene al mondo. Il benessere avviene quando raggiungiamo questo stato di soddisfazione e rilassamento, e la salute fisica/mentale/emozionale/spirituale si mantiene meglio tanto più riusciamo a conservare questo stato.
Controindicazioni
Il contatto con le mani di una persona che sappia come usarle in termini terapeutici ha un'azione positiva sul corpo e sulla mente. È sempre importante affidarsi a professionisti seri che possano dimostrare una preparazione scientifica, perché un massaggio ha varie controindicazioni: il massaggio stesso può secondo la medicina tradizionale essere dannoso dove esistano vene varicose, trombosi, flebiti, problemi cardio-vascolari, Aids, tumori, infezioni della cute, condizioni successive ad un trauma, infiammazioni dei muscoli. Il decorso dell’arteria carotidea (a livello della gola), le zone delle anche, il gomiti, le zone dietro alle ginocchia, la colonna vertebrale, devono essere trattati da mani esperte.
Ci sono alcune situazioni in cui il trattamento Reiki è sconsigliato:
- Dal sesto mese di gravidanza occorre usare cautela, perché se la madre non vive serenamente la sua situazione potrebbero iniziare le contrazioni
- In caso di frattura, quando ancora l'osso non è stato visitato da un medico, non è consigliabile iniziare subito il trattamento con il Reiki poiché il processo di guarigione dell'osso potrebbe cominciare prima che lo stesso venga collocato nella sua giusta sede
- Evitare di effettuare trattamenti durante un'operazione chirurgica, per non accelerare il flusso sanguigno e provocare un'emorragia
