Reggio di Calabria
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| Reggio di Calabria | |
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| Stato: | Italia |
| Regione: | Calabria |
| Provincia: | di Reggio Calabria (RC) |
| Latitudine: | 38° 07‘ Nord |
| Longitudine: | 15° 39‘ Est |
| Altitudine: | 31 m s.l.m. |
| Superficie: | 236 km² |
| Popolazione: - Totale - Densità | 180.353 (2001) 764 ab./km² |
| Frazioni: | Catona, Gallico, Archi, Gallina, Mosorrofa, Ortì, Pellaro |
| Comuni limitrofi: | Bagaladi, Calanna, Campo Calabro, Cardeto, Fiumara, Laganadi, Montebello Ionico, Motta San Giovanni, Roccaforte del Greco, Sant'Alessio in Aspromonte, Santo Stefano in Aspromonte, Villa San Giovanni |
| CAP: | 89100 |
| Prefisso tel.: | 0965 |
| Codice ISTAT: | 080063 |
| Codice catastale: | H224 |
| Abitanti (nome): | Reggini |
| Patrono: - Santo - Giorno | San Giorgio 23 aprile |
| Sito istituzionale: | reggio-calabria.it |
Reggio di Calabria è capoluogo dell'omonima provincia con 180.353 abitanti.
| Indice |
Geografia
È situata sulla punta dello Stivale, alle pendici dell'Aspromonte, sulla sponda orientale dello stretto di Messina. Il nucleo urbano centrale e compreso tra le fiumare dell'Annunziata a nord e del Calopinace a sud. Dopo il terremoto del 1908 è stata ricostruita con una pianta a scacchiera con vie dritte e più ampie di quelle antiche. È situata al centro di una zona agricola particolarmente fertile grazie al clima mite, con produzione di olio d'oliva, vino, agrumi e ortaggi. Le industrie hanno dimensioni medie o piccole, tipica è la produzione dell'essenza di bergamotto.
Comunicazioni
Nella città convergono vie di comunicazione ferroviarie, marittime (collegamento con Messina e con Malta), e stradali (Statale 106 Ionica, Statale 18 Tirrena Inferiore, Autostrada A3) di fondamentale importanza, è inoltre dotata di un aeroporto (Tito Minniti) molto attivo. Un tempo il porto sorgeva alcuni chilometri più a sud vicino al promontorio di Calamizzi. Questo promontorio, che ispirò a Tucidide la definizione di ‘'acroterio d'Italia per il suo protendersi verso la Sicilia, quasi a volersi ricongiungere, proteggeva una baia naturale che costituì l'antico porto di Reggio Calabria. Il promontorio si sarebbe inabissato per un terremoto nel 1562, privando la città di Reggio per tre secoli del suo porto, sino alla costruzione, al termine del XIX secolo dell'attuale bacino artificiale.
Storia
Storia antica
Fu fondata da coloni greci Calcidesi originari di Eubea, che lasciarono la loro città a seguito di una grave carestia e dai Messeni dopo che questi ultimi furono sconfitti nella guerra con Sparta. L'oracolo di Delfi predisse che avrebbero fondato una nuova città nel luogo in cui avrebbero incontrato una femmina avvinghiata ad un maschio. Dopo un viaggio faticoso superato il promontorio di Capo Calamizzi si fermarono alla foce del fiume Apsias (oggi Calopinace) avendo intravisto una vite aderente ad un fico selvatico nella località detta Pallantion - odierno parco a mare (730 AC) e fondarono la prima πολις (polis) greca in Calabria dandole il nome di Ρηγιον Reghion.
Reggio inizialmente fu retta da un governo aristocratico dei mille, modificato in senso democratico da Caronda. Questo moto democratico condusse all'alleanza con Locri contro Crotone, che fu sconfitta nel VI secolo AC. La stirpe Calcidese perdette sempre più importanza a Reggio a favore dei Messeni, ma si affermò nella dirimpettaia Zancle.
Nel 494 AC salì al potere il tiranno Anassilao che si alleò con Imera, occupando Zancle, ribattezzandola Messena, quindi minacciato da Gela, Agrigento e Siracusa, Anassilao si alleò con i Cartaginesi, ma fu sconfitto ad Imera. Anassilao morì nel 476 AC.
Il suo successore Micito tentò di espandersi verso nord contro Taranto ma fu sconfitto e cadde nel 467 AC, i figli di Anassilao persero Messina e caddero nel 461 AC. Alleata di Atene contro Locri e Siracusa fu presa e semidistrutta da Siracusa nel 387 AC. Fu ricostruita da Dionisio II di Siracusa col nome di Febea, ma riuscì a liberarsi dal suo dominio nel 351 AC.
Nel 282 AC accolse un presidio romano e successivamente fu alleata di Roma di cui divenne socia navalis e nell'89 AC municipium. In età imperiale Reggio conobbe un florido periodo di sviluppo, Ottaviano vi stanziò dei veterani chiamandola Regium Iulium.
Nel 410 fu saccheggiata e distrutta da Alarico.
Medioevo
Caduto l'Impero Romano d'Occidente fu centro di sanguinose battaglie e fu saccheggiata più volte. Nel 549 fu conquistata da Totila, quindi si affermò il dominio Bizantino, che nel VI secolo portò un nuovo benessere economico nel capoluogo del Bruzio e sotto l'imperatore d'oriente Basilio I la sua sede vescovile fu elevata a metropoli dei possessi bizantini dell'Italia meridionale.
Fu conquistata dagli arabi all'inizio del 900 che ne massacrarono gli abitanti e uccisero il vescovo. Nel 909 fu ripresa dai bizantini che ne fecero il centro amministrativo dell'Italia meridionale, sede del duca di Calabria, Reggio divenne di nuovo florida e popolosissima.
Fu dominata dagli emiri palermitani dal 1001 al 1027 e nel 1060 Roberto il Guiscardo la tolse ai bizantini nominandosi duca di Calabria e riportando la sede vescovile nell'orbita del Pontefice di Roma.
Dopo il dominio Normanno la città seguì le alterne vicende di Angioini e Aragonesi, rimanendo sempre capoluogo regionale. Nicola Ruffo conte di Catanzaro la conquistò per conto di Luigi d'Angiò nel 1404. Nel 1411 fu presa da Ladislao di Durazzo, successivamente Alfonso Cardona la tolse agli Angioini e la città perse il titolo di capoluogo regionale (1443), ma nel 1465 Ferdinando I le restituì il primato regionale.
Dal XVI secolo sotto la dominazione spagnola cominciò un lungo periodo di decadenza, dovuto al pesante fiscalismo e alle frequenti incursioni musulmane, che culminò con le rovine del terremoto del 1783.
Secoli XIX e XX
La città fu ricostruita modernamente nel periodo napoleonico e fu elevata a ducato del generale Oudinot, fu bombardata dalla flotta inglese nel 1810. Tornata ai Borbone, fu teatro di moti risorgimentali il 2 settembre 1847 e nel 1860 fu espugnata dai garibaldini entrando a far parte del Regno d'Italia.
Il 28 dicembre 1908 fu devastata dal terremoto e dal maremoto che coinvolse anche Messina, con 12000 morti. Fu ricostruita prontamente e la città divenne molto popolosa grazie all'immigrazione dalla provincia. Nel periodo fascista fu creata la "Grande Reggio" con la fusione di comuni limitrofi: Catona, Gallico, Ortì, Podargoni, Mosorrofa, Gallina e Pellaro, ma inizialmente anche Cannitello, Villa San Giovanni, Campo Calabro e Fiumara (RC) in seguito staccatisi. Nello stesso periodo la città venne rimodernata con la costruzione di nuovi quartieri. Nel maggio del 1943 fu bombardata dagli angloamericani.
È stata capoluogo regionale della Calabria fino al 1970 (attualmente e' Catanzaro), tuttavia è ancora sede del Consiglio Regionale. Ciò provocò la Rivolta dal luglio 1970 all'aprile 1971 con cui i cittadini di Reggio protestarono duramente a fianco dell'allora sindaco Pietro Battaglia e di Ciccio Franco, resistendo lungamente alle forze dell'ordine.
Ne seguì un periodo di grande difficoltà economica e politica, con molte promesse governative di sviluppo non mantenute. Venne aperta l'Università Statale degli Studi (1982) oggi Mediterranea e nel 2001 nel culmine della primavera di Reggio con sindaco Italo Falcomatà fu completato il monumentale Lungomare.
Monumenti
- Duomo Nasce come cattedrale normanna ma fu ricostruito nel XVII secolo. Distrutto dal terremoto del 1783, fu ricostruito nel 1804. Ancora distrutto dal terremoto del 1908, fu progettato nel 1913, da Padre Carmelo Umberto Angiolini su incarico dell'Arcivescovo Rinaldo Rousset, e fu consacrata il 2 settembre 1928 dall'arcivescovo Carmelo Pujia. Ai lati della scalinata che conduce all'ampia e imponente facciata, sono situate le statue dei Ss. Paolo e Stefano di Francesco Jerace. L'interno è in stile romanico con motivi d'ispirazione classica. Le colonne a fascio, che delimitano le navate reggono le capriate scoperte che ricevono il peso del tetto. Diviso in tre navate, accoglie sepolcri seicenteschi di vescovi e degli ultimi vescovi del XX secolo Giovanni Ferro e Aurelio Sorrentino, un pulpito marmoreo sempre di Francesco Jerace, decorato con due palme in travertino provenienti dalla vecchia Cattedrale. Nel transetto a sinistra si apre la cappella del SS. Sacramento, in stile barocco, le cui pareti sono totalmente rivestite di intarsi marmorei policromi, provenienti dall'antico duomo.
- Castello Aragonese right|200px|Castello AragoneseLa sua costruzione si ritiene anteriore all'invasione dei Goti di Totila nel 549. Punto strategico di difesa della Città, sorto dove era situata l'acropoli della polis greca, fu conquistato anche dagli Ostrogoti, dai Longobardi, dagli Arabi, dai Normanni, dagli Svevi e dagli Angioini. È stato sempre restaurato dai suoi conquistatori e nel 1459 i sovrani Ferdinando e Giovanna d'Aragona fecero aggiungere le due torri cilindriche merlate e un rivellino. Nel 1543 fu riconquistato da Federico Barbarossa e, dopo le dominazioni spagnola, austriaca e borbonica, fu conquistato da Giuseppe Garibaldi il 21 Agosto 1860. Agli inizi di questo secolo è stato demolito parzialmente (tranne le due torri) per poter congiungere la via Aschenez con la via Cimino secondo le indicazioni del piano regolatore redatto da Pietro De Nava. Ha resistito a tutti i terremoti, ma il 7 Maggio 1986 durante lavori di restauro e consolidamento è crollata una parte prospiciente via Aschenez.
- Mura Greche Situate sul lungomare, risalgono al IV secolo AC e farebbero parte della ricostruzione operata da Dionisio II di Siracusa. Sono costituite da due file parallele di grossi blocchi di arenaria tenera.
- Terme Romane Anch'esse sul lungomare, sono i ruderi di alcune terme romane, con resti di pavimento musivo a piccole tessere bianche e nere.
- Chiesa degli Ottimati right|200px|Chiesa degli Ottimati Sita nei pressi del Castello Aragonese, in origine riprendeva lo stile bizantino a pianta centrale, come la Cattolica di Stilo e San Marco di Rossano - in stile orientaleggiante e con cupola rossa. È stata ricostruita con elementi dei mosaici provenienti dalla Cripta della Chiesa di San Gregorio Magno o degli Ottimati del XII secolo, ma anche con fusti di colonne di spoglio in marmo greco dell'Abbazia basiliana del XII secolo di Santa Maria di Terreti, entrambe distrutte.
- Piazza Italia Su di essa si affacciano a nord il palazzo del Municipio (palazzo San Giorgio), a ovest il palazzo della Prefettura e a sud il palazzo della Provincia. Probabilmente era già la sede dell'agorà della polis greca e del foro nel periodo romano. Attualmente è in atto una campagna di scavi che a riportato alla luce resti di antiche costruzioni. Dopo il terremoto del 1783, la piazza fu prevista nel progetto del ing. G. B. Mori ed ebbe varie denominazioni fino all'attuale di piazza Vittorio Emanuele II. Nel 1869 al centro della piazza è stato collocato un monumento rappresentante l'Italia e da allora è invalso il nome di piazza Italia.
- Cippo Marmoreo Eretto nel punto dove Vittorio Emanuele III sbarcò, toccando per la prima volta il suolo nazionale da sovrano, dopo aver saputo della morte del padre il 31 luglio 1900. Progettato da Camillo Autore fu inaugurato nel maggio del 1932. La statua in bronzo rappresenta ‘'Athena Promacos è opera dello scultore Bonfiglio. Nel 2001 al termine dei lavori di rifacimento del lungomare è stato posto sul pontone al centro dellArena dello Stretto.
- Museo Nazionale Museo Nazionale Ricco di collezioni archeologiche con materiali di scavo da siti della Calabria e della Basilicata, molto importanti per avvicinarsi alla cultura antica di questa parte della Magna Grecia, vi sono custoditi anche i famosi [[‘'bronzi di Riace]], due grandi statue di guerrieri, originali greci della metà del V secolo AC, che rappresentano l'immagine più tipica della cultura greca classica.
Reggini illustri
Filosofi pitagorici
Il movimento pitagorico, oltre che filosofico fu anche un movimento politico che appoggiava i governi aristocratici, per questo quando cominciò ad affermarsi la corrente democratica, i pitagorici furono cacciati da Crotone e si spostarono nelle altre polis greche. A Reggio al tempo della tirannide di Anassilao sorse la scuola pitagorica che portò Reggio a primeggiare tra tutte le altre città della Magna Grecia. Questi sono i più importanti esponenti:
- Pitone vissuto al tempo del tiranno siracusano Dionigi.
- Ippone accusato di ateismo da Aristotele.
- Ippi (Hyppis) oratore, poeta e primo storico dell'occidente greco, autore di una storia sulla Sicilia, di un trattato sulle origini italiche e di tre libri di dicerie oziose.
- Astilo autore di precetti morali.
Scultori
A Reggio nacque una scuola di scultura che ebbe tra le sue fila uno dei massimi esponenti del dopo Fidia. Ecco i componenti:
- Clearco discepolo di Eurichio di Corinto fu il fondatore della scuola, le sue opere erano così note ed apprezzate da essere ospitate anche nei più impoltanti templi della Grecia. Pausania gli attribuisce una statua in bronzo, rappresentante Zeus Hypatos, conservata nel tempio di Atena Calcica a Sparta. La particolarità di quest'opera consiste nel fatto che la statua non è fusa in un unico pezzo, ma costituita da tanti pezzi in bronzo inchiodati fra loro: tecnica di lavorazione tanto arcaica da far affermare allo stesso Pausania che la statua di Clearco fosse la più antica opera realizzata in bronzo, la stessa tecnica era usata da Learco.
- Pitagora reggino discepolo di Clearco, è annoverato tra i cinque maggiori scultori ellenici del dopo Fidia. Realizzò molte opere in tante polis da Atene a Siracusa. Fu il primo a tenere in considerazione le proporzioni delle statue e ad avere molta cura di particolari come capelli, arterie e vene. Le caratteristiche della sua arte descritte dai più rinomati studiosi greci e latini gli hanno fatto attribuire molti capolavori, e supportano la tesi di molti studiosi contemporanei come il più probabile autore dei Bronzi di Riace. Tra le altre opere ricordiamo: le statue dell'atleta Astilo e del corridore Imnesco, di Eutimo, Lentisco e Cratillo Mantineo, il bronzo raffigurante il toro che trasportava Europa, figlia di Agenore, la testa di Perseo, conservata al museo di Londra e, quasi certamente, la statua dell'auriga di Delfi, commissionata da Anassilao.
- Sostrato allievo e nipote di Pitagora reggino.
Poeti
- Teagene nato in una data imprecisata tra il 529 AC e il 522 AC, fu il primo esegeta dell'Odissea e il primo critico letterario in assoluto. Teagene curò il testo di Omero e ne diede un'interpretazione razionalistica, assolutamente nuova, assimilando gli dei alle forze della natura. Franco Mosino noto grecista reggino, cogliendo singolari coincidenze, tra le quali la contemporaneità tra l'Odissea e la fondazione di Reggio, la presenza a Reggio di Teagene, primo esegeta dell'Odissea e le incongruenze che fanno credere all'opera di due diversi autori di Iliade e Odissea, arriva ad affermare che l'Odissea non sarebbe altro che il romanzo delle avventure lungo lo Stretto di Messina dei Calcidesi che fondarono Reggio.
- Glauco di lui si conosce l'opera “Intorno agli antichi musici e poeti”, di cui purtroppo conserviamo solo pochi frammenti.
- Ibico fu il più grande dei lirici reggini, i cui versi furono tenuti in così tanta considerazione da essere oggetto di studio da parte dei giovani. Visse, nella prima metà del V secolo AC e sembra avere scritto 60 libri in versi, in lingua dorica. Il contenuto della lirica di Ibico è essenzialmente erotico tanto da essere accusato corruttore della gioventù. Cantò la dea Diana, venerata a Reggio e, secondo alcuni storici, fu inventore di uno strumento musicale, di forma triangolare, chiamato ibicino.
- Cleomene fu contemporaneo e amico di Alessandro Magno. Delle sue opere non ci sono giunti frammenti, viene ricordato come autore di ditirambi, di un commento al poema di Esiodo e di biografie dello stesso.
Sport
La locale squadra di calcio Reggina ha recentemente ottenuto la promozione in Serie A. Altri sport dove la citta' ha primeggiato nel recente passato sono il rugby (con la Caronte Reggio Calabria), la pallacanestro (con la Viola Reggio Calabria) e la pallavolo femminile (con la squadra del quartiere di Gallico, la Nausicaa e la Medinex che ha vinto uno scudetto, poi revocato).
Il 7 maggio 2005 si è disputato il cronoprologo del Giro d'Italia 2005 con la vittoria dell'australiano Brett Lancaster.
Amministrazioni
Reggio è sede del LUG Reggio Calabria Linux Users Group
