Razzismo

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Razzismo

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È possibile spiegare il razzismo come l'esasperazione del tasso di etnocentrismo fisiologicamente presente nella società, in condizioni di competizione economica fra gruppi in un contesto di risorse limitate. In questo quadro tre sono le condizioni fondamentali per il manifestarsi del razzismo:

  1. Devono esistere due gruppi sociali distinti e chiaramente identificabili.
  2. Deve esistere una competizione tra questi due gruppi, anche potenziale.
  3. Ci deve essere un'asimmetria nell'accesso al potere tra i due gruppi.

Altro fattore da considerare in una prospettiva storica, è che il razzismo è un fenomeno relativamente recente ed è strettamente connesso all'età coloniale, quando le grandi potenze europee svilupparono ideologie razziste per risolvere la dissonanza tra valori cristiani di eguaglianza e carità e lo sfruttamento delle popolazioni indigene in america come in africa.

Indice

Storia del razzismo nel mondo moderno

Nel XIX secolo, in Europa ed in America, alcuni scienziati svilupparono varie teorie sulle differenze biologiche tra le razze e queste teorie furono a loro volta strumentalizzate per legittimare posizioni e pratiche razziste. Molte di queste teorie sono state da allora abbandonate dalla comunità scientifica perché ritenute errate o persino pseudoscientifiche.

Negli USA

Nell'America coloniale, ancor prima che la schiavitù coloniale divenisse completamente basata su basi razziali, migliaia di schiavi africani erano al servizio dei bianchi, a fianco di altri lavoratori non liberi bianchi vincolati da contratti a termine. In alcuni casi il termine del servizio per gli schiavi africani significava libertà e la concessione di un terreno, ma queste avvenivano raramente, e pochi africani divennero proprietari terrieri in questo modo.

Nel 1676, Nathaniel Bacon condusse una rivolta contro il governatore ed il sistema di sfruttamento che rappresentava: lo sfruttamento dei coloni più poveri da parte dei proprietari terrieri sempre più ricchi. Bacon comunque morì, forse di dissenteria, e la rivolta cessò. L'unità del movimento populista di Bacon era quello che preoccupava di più i proprietari terrieri, e diveniva quindi strategico trovare una maniera di dividere politicamente la popolazione per controllarla. Per il governatore l'aspetto più inaspettato e minaccioso della rivolta di Bacon era la sua multirazzialità.

Così, da quel momento in poi, i ricchi proprietari decisero che solo gli africani sarebbero stati utilizzati come schiavi, e ai coloni bianchi venne promessi i benefici che sarebbero stati riservati agli africani se avessero continuato ad avere contratti di servizio a termine. Questo cambiamento diede avvio al lungo ed infame periodo della società schiavista americana, nella quale gli schiavi venivano sfruttati per l'agricoltura, e notevolmente nella produzione di cotone e tabacco. Nel nordest la schiavitù era meno comune, di solito relegata ai servitù domestica "involontaria". La separazione sociale basata sul colore della pelle permeò presto ogni aspetto della cultura coloniale americana.

La schiavitù negli stati confederati terminò ufficialmente con la Proclamazione di Emancipazione (Emancipation Declaration), che venne emanata nel 1 gennaio 1863 dal presidente Abraham Lincoln. La schiavitù terminò nel paese intero con il tredicesimo emendamento, che venne dichiarato ratificato nel 18 dicembre 1865. Nonostante questo, rimasugli di razzismo rimasero negli Stati Uniti con le cosiddette leggi di Jim Crow, disparità nell'educazione ed atti vandalici diffusi. Il passaggio del Civil Rights Act nel 1964 fu significante nel modificare l'accettazione sociale del razzismo in America.

Movimenti

Il movimento americano apertamente razzista più conosciuto è forse il Ku Klux Klan, organizzazione di confraternite di estrema destra, che promuove la teoria della supremazia della razza bianca. Ufficialmente il Klan avrebbe abbandonato la clandestinità e la violenza, scegliendo una più democratica lotta politica. Dopo questo cambio di linea politica, in America, si sono formati una miriade di gruppi che si rifanno all'ideologia e al folklore nazista, come il WAR (White Aryan Resistance), il circuito del White Pride World Wide e il Partito Nazista Americano.

In Italia

Verso la fine degli anni 1930 in Italia vennero varati provvedimenti, le cosiddette leggi razziali fasciste, principalmente contro le persone di religione o di origine ebraica, a difesa di una presunta "razza italiana". Nel 1938 alcuni scienziati italiani sottoscrissero il Manifesto della razza, noto anche come Manifesto degli scienziati razzisti.

See also: Razzismo, 1676, 1863, 1865, 18 dicembre, 1 gennaio, Abraham Lincoln, Anni 1930