Radioamatore
I radioamatori sono gli hobbisti della radio. Con la nascita della radio, nascono anche i radioamatori, che contrapponendosi ai professionisti, portano avanti un hobby che ha imposto anche ai professionisti stessi, innovazioni e tecnologie.
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I radioamatori ed i CB
Il radioamatore (in gergo OM che sta per Old Man) è una figura diversa dal CB. Le differenze sono moltissime, a partire dal nominativo: nel caso del radioamatore è rilasciato da un ente statale al conseguimento di una patente, ed è univoco; per il CB è di pura fantasia. Inoltre le attività si svolgono su bande operative differenti. Un'ulteriore attività è quella dei SWL (Short Wave listener, ascoltatori su onde corte) e dei BCL (BroadCast Listener, ascoltatori di emittenti internazionali, le Broadcasting) che si limitano all'ascolto. Insieme ai cosiddetti DXer (appassionati dell'ascolto di stazioni lontane, dall'espressione radioamatoriale DX, "distanza sconosciuta"), queste ultime due attività riguardano più precisamente l'hobby del radioascolto, molto affine a quello del radioamatore. Il radioascoltatore tende però a utilizzare apparati riceventi in grado di sintonizzarsi sulle emittenti in onde corte, medie e su tutte le altre gamme di frequenze in cui particolari condizioni propagative permettono ai segnali radio di percorrere distanze eccezionali.
Il nominativo
Il nominativo del radioamatore è una "sigla" composta da lettere e numeri. Il nominativo è divisibile in due parti: il prefisso ed il suffisso.
Esempio: IK1TZO
Il prefisso è IK1, il suffisso è TZO.
Il prefisso è sempre composto da due sezioni, una prima parte composta da una o più lettere ed un numero che indica la zona all'interno della nazione.
Il suffisso è un insieme di lettere (da un minimo di un carattere) che identifica univocamente il radioamatore.
Nel caso di IK1TZO, il significato è: IK nominativo italiano, 1 la zona italiana che nell'esempio in questione appartiene al Piemonte, TZO le tre lettere che assieme al prefisso identificano il radioamatore.
I nominativi italiani sono progressivi, ad esempio per Piemonte, Valle d'Aosta e Liguria sono stati assegnati i nominatvi a partire da I1AAA fino a I1ZZZ. Per l'Italia, il numero per i radioamatori è generalmente in relazione con il CAP.
Attualmente in Italia vi sono diverse tipologie di prefissi, infatti non è difficile ascoltare Radioamatori il cui nominativo è I1, Ik1, IZ1, IW1 le prime 3 serie contraddistinguono i radioamatori che hanno conseguito la patente di classe A, mentre IW indica quelli con patente di classe B. La differenza tra A e B è che la prima permette l'uso di tutte le frequenze attribuite al servizio di radioamatore con potenza massima di 500W, mentre la seconda permette l'uso di frequenze solo al di sopra dei 30MHz e con potenze ridotte a 50W. I radioamatori in origine, quando erano ancora in pochi erano TUTTI contraddistinti dal prefisso I1 e solo due lettere di suffisso, con il passare del tempo sono aumentate le richiesta di nominativi, quindi d'apprima è stata aggiunta la terza lettera ed in seguito sono stati suddivirsi per regioni I1, I2, I3, I4.... ecc. La continua richiesta ha generato la necessità di ricodificare anche i nominativi su scala regionale in quanto si è raggiunto il nominativo ZZZ. Il ministero ha pensato quindi di variare il prefisso dal già esistente I1 con IK1 ed ora con IZ1, questo vuole dire che nella zona 1 si possono trovare: I1ABC, IK1ABC, IZ1ABC, e nella categoria licenze speciali IW1ABC
INOLTRE:
Le regioni a statuto speciale hanno un loro prefisso peculiare:
- IX Valle d'Aosta
- IN Trentino
- IV Friuli-Venezia Giulia
- IS Sardegna
- IT Sicilia
Le bande operative
I radioamatori possono operare su bande dello spettro radio ben precise. Le bande sono allocate in HF, VHF, UHF ed SHF, secondo il Piano nazionale di ripartizione delle frequenze, o PNRF, redatto dal Ministero delle Telecomunicazioni, su indicazioni dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni.
HF
Le HF comprendono le frequenze da 3 a 30 MHz. In questo intervallo di frequenze ci sono le seguenti bande:
160m 1,8 MHz 80m 3,5 MHz 40m 7 MHz 30m 10 MHz 20m 14 MHz 17m 18 MHz 15m 21 MHz 12m 24 MHz 10m 28 MHz
VHF
Le VHF comprendono le frequenze da 30MHz a 300MHz. Le bande per i radioamatori sono:
6m 50 MHz 2m 144/146 MHz
UHF
Le UHF comprendono le frequenze da 300MHz a 3000MHz (pari a 3GHz) Le bande radioamatoriali in UHF sono:
70cm 432 MHz 23cm 1200 MHZ
La radio e l'antenna
Per poter trasmettere sulle frequenze radioamatoriali, è necessario un apparato radio adeguato. La radio è collegata ad un'antenna di dimensioni inversamente proporzionali alla frequenza utilizzata.
Le antennne più utilizzate sono, per esempio, il dipolo, la Yagi, o ancora la Loop.
Le antenne innanzitutto si distinguono in Direttive o Omnidirezionali. Le prime permettono di amplificare il segnale di diverse unità, in gergo tecnico si parla di guadagno espresso in decibel (dB). Un esempio di queste prime sono le antenne che abbiamo sul tetto per ricevere il segnale televisivo. Sono puntate verso una sola direzione e amplificano un segnale molto debole.
Le antenne omnidirezionali, invece, hanno il vantaggio di ricevere piu segnali (provenienti da piu parti) ottenendo un guadagno comunque sufficiente. Un esempio di queste ultime è dato dall'antennina dei cellulari.
La frequenza su cui si trasmette determina la lunghezza d'onda. In fisica è la λ. È calcolabile facendo tale divisione: 300.000 (km/s = velocità della luce) diviso la frequenza sulla quale si vuole trasmettere: 900.000 KHz (pari a 900 MHz, una delle frequenze usate dai telefoni cellulari).
In questo caso la lunghezza d'onda è di 0,33m. Pari a 33 cm.
La comunicazione tra i radioamatori
I radioamatori usano la radio per comunicazioni tecniche. Non è permesso scambiare opinioni politiche, religiose e commerciali. Possono essere scambiate opinioni personali e specialmente pareri tecnici. Durante il collegamento vengono scambiati dei rapporti, composti da numeri, che identificano principalmente la qualità del segnale ricevuto e della modulazione. Nei modi digitali (RTTY, PSK, CW) il rapporto è composto da tre numeri, etichettati come RST (R=radio, S=segnale, T=tono) con i quali si fa conoscere al corrispondente la qualità della sua emissione. In fonia (SSB, FM, AM) il rapporto è composto da due numeri, cioè RS (R=radio, S=segnale). Al termine della comunicazione è norma compilare il log di stazione, un diario obbligatorio, sul quale vengono elencati i collegamenti effettuati. In un secondo tempo vengono compilate le cartoline QSL.
La cartolina QSL
La cartolina QSL è una cartolina personale, normalmente composta da una immagine o fotografia, con sovrastampato il nominativo della propria stazione, ed i dati essenziali del collegamento effettuato. Una tipica QSL da spedire conterrà il nominativo, per esempio IK1TWC, i dati del collegamento effettuato, ossia la banda, (ad esempio 20m), il modo (ad esempio 2x SSB), la data e l'ora, unitamente al rapporto dato al corrispondente. Le cartoline QSL sono non soltanto una cortesia, cioè una conferma del collegamento avvenuto, ma diventano utili per l'ottenimento di un diploma. A tal fine è molto importante far precedere al modo di emissione l'indicazione " 2x ", ovvero che il collegamento è stato bilaterale. Solo così le QSL sono valide per conseguire eventuali diplomi. Nell'attività di SWL (Short Wave Listener) la QSL serve a certificare l'avvenuto ascolto (ricezione) di un collegamento bilaterale (QSO) tra due (o più) radioamatori. In questo caso l'SWL invierà la QSL ad entrambe i radioamatori ascoltati fornendo i dati relativi al QSO, quali Nominativi, data, orario, rapporti RST, banda, Nomi, condizioni di ascolto ecc. È quindi doveroso da parte dei radioamatori ascoltati rispondere allo SWL con QSL di conferma che gli permettano il conseguimento dei diplomi.
I diplomi
Molte associazioni radioamatoriali mondiali rilasciano dei diplomi, cioè degli attestati, a dimostrazione del raggiungimento di un certo numero di collegamenti con un certo numero di referenze. Il diploma più importante, seguito dalla maggioranza dei radioamatori, è il DXCC (DX Century Club) istituito nel lontano 1935 dall'ARRL, l'associazione radioamatoriale degli Stati Uniti d'America. Per ottenere questo diploma è necessario dimostrare, tramite le QSL ricevute, di essersi collegati con almeno 100 differenti Country, ognuna con la conferma della cartolina. Il Country può essere uno stato, ma anche un'isola che disti almeno 100 kilometri dalla terra ferma: in Italia, la Sardegna è un Country, mentre la Sicilia non lo è.
Oltre al DXCC, tra i numerosi altri diplomi esistenti sono molto seguiti il diploma delle isole mondiali (IOTA, cioè Island On The Air), il diploma delle 40 Zone in cui è diviso il mondo (WAZ).
Articoli correlati
- Elettromagnetismo
- Lista dei diplomi di radioamatore
- Radio
- radioascolto
Collegamenti esterni
- Storia dell'Unione Internazionale delle Telecomunicazioni
- QRZ.com - server per i nominativi radioamatoriali
Clubs, società, e associazioni
- International Amateur Radio Union
- American Radio Relay League
- Radio Amateurs of Canada
- Wireless Institute of Australia
- Radio Society of Great Britain
- Radio Amateur Old Timers' Association
- Quarter Century Wireless Association
categoria:comunicazione
Categoria:Hobby
