Racemizzazione degli amminoacidi
La racemizzazione degli amminoacidi è un metodo di datazione relativo. Gli amminoacidi negli organismi viventi hanno soltanto una forma levigira (L), orientando la luce a sinistra. Con il sopravvento della morte dell'organismo vivente, in funzione del tempo e della temperatura, gli amminoacidi iniziano a orientare la luce a destra, diventando destrogiri (D), fino a raggiungere uno stato di equilibrio in cui la luce non sarà più deviata; questo stadio viene definita soluzione racemica. A seconda del tipo di amminoacido, varia anche la velocità di racemizzazione. Il metodo di datazione non è di facile applicazione, a causa della difficile determinazione delle temperature medie a cui il campione è stato sottoposto nel corso della sua storia. Ad esempio l'esposizione ad una sorgente di calore di origine naturale o antropica puo accellerare enormemente l'inversione da L a D.
A partire dagli anni 1970 il metodo è stato applicato in archeologia per la datazione delle ossa. Il limite cronologico di validità del metodo risale fino a circa 100.000 anni fa. Poiché il clima influenza la velocità a cui il fenomeno avviene, è necessario preliminarmente calibrare il metodo specificatamente per il sito indagato, per mezzo di altri tipi di analisi. Successivamente a tale calibrazione il metodo della racemizzazione potrà essere utilizzato per la datazione di reperti organici, risalendo nel tempo molto oltre le possibilità del metodo del radiocarbonio.
