Psichiatria
La psichiatria è quella branca della medicina che si occupa dello studio e della terapia dei disturbi mentali.
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Definizione
Henry Ey (1900-1977), massimo psichiatra francese, scriveva alla vigilia della propria morte che La nozione di malattia mentale deve muoversi nell'orbita della biologia e della medicina. Egli definì la psichiatria come una branca della medicina che ha per oggetto la patologia della "vita di relazione" a quel livello di essa che assicura l' autonomia e l' adattamento dell'uomo nelle condizioni della propria esistenza.
Storia
Nel corso del tempo e nelle diverse civiltà le manifestazioni che sono oggi attribuite alla malattia mentale hanno assunto significati e nomi differenti: possessione diabolica, invasamento divino, alienazione, pazzia ecc.
Gli antichi Egizi non distinguevano tra malattia fisica e mentale; ritenevano che, indipendentemente dalle manifestazioni, tutte le malattie avessero un'origine fisica e ponevano nel cuore la sede dei sintomi che oggi chiamiamo psichici.
Ippocrate e i greci antichi sostenevano che le malattie risultassero dallo sbilanciarsi di quattro umori, in particolare avevano associato la depressione ad un eccesso di bile nera. Per quanto concerne i sintomi somatici senza danno fisico, ovvero le somatizzazioni, essi prendevano il nome di isteria, dal termine greco indicante l' utero: si riteneva che tale organo si spostasse all'interno del corpo, entrando in contatto con cuore, fegato, testa, arti, che così influenzati dolevano.
Successivamente, nel Medioevo, l'interpretazione predominante mutò: possessione da parte di spiriti malvagi o del diavolo, debolezza morale, castigo divino. Frequentemente le donne affette venivano accusate di stregoneria e condotte sul rogo.
Michel Foucault sostiene che durante l' Illuminismo la psichiatria nacque come forma repressiva della nascente borghesia. In quell'epoca Philippe Pinel - siamo nel 1793 - "spezzò le catene agli alienati" con l'intento di liberare il folle dalla sua condizione di reprobo, consacrandolo come malato. È in tale circostanza che nasce la psichiatria assumendo il suo posto come branca della medicina.
Le radici degli odierni sistemi di cura affondano nel XVIII secolo, quando furono concepiti i primi asili per gli alienati. Da queste strutture derivano i manicomi od ospedali psichiatrici che, anche in Italia, sono stati rifugio/prigione per i malati durante gran parte del XX secolo. In tali ambienti l'elevata concentrazione di pazienti favoriva l'osservazione e la classificazione delle malattie da parte degli psichiatri o alienisti. In tale epoca la storia della psichiatria coincide di fatto con la storia della schizofrenia; Emil Kraepelin (1856-1926) ed Eugene Bleuler (1857-1939) ne furono i due principali studiosi.
La malattia mentale era considerata sostanzialmente inguaribile, progressiva ed incomprensibile. Questo giustificava la segregazione dei pazienti per la salvaguardia delle "persone civili" e del decoro. Gli strumenti terapeutici erano lasciati alla fantasia più sfrenata: docce ghiacciate, diete sbilanciate, isolamento e contenzione fisica sono solo alcune delle pratiche cui venivano sottoposti i pazienti. Un ulteriore contributo, sebbene in maniera del tutto autonoma, è contemporaneamente derivato dalla concezione della psicanalisi ad opera di Sigmund Freud, che criticava l'idea di incurabilità.
Questa situazione si è progressivamente modificata solo nella seconda metà del XX secolo. I primi psicofarmaci furono sintetizzati fra gli anni 1940 e gli anni 1950. Dal secondo dopoguerra, i sostanziali progressi della ricerca nelle scienze del comportamento hanno dato origine a forme di psicoterapia che si sono dimostrate efficaci, in prove controllate, nel ridurre o eliminare molte condizioni psicopatologiche. Tra queste, la terapia del comportamento e la terapia comportamentale-cognitiva, talora denominata brevemente terapia cognitiva.
Sebbene tuttora non si conoscano terapie in grado di eradicare la malattia mentale, psicofarmaci e psicoterapie, se usati in modo esperto, contribuiscono a migliorare in modo sostanziale la condizione dei pazienti.
Nel 1978 Franco Basaglia portò in Parlamento una legge che prevedeva la dismissione degli ospedali psichiatrici e la cura dei malati negli ambulatori territoriali. La Legge 180/78, tuttora vigente, prevede il ricovero solo in caso di acuzie, rendendo l'Italia un paese pioniere nel riconoscere i diritti del malato.
Principali argomenti di interesse psichiatrico
- Epidemiologia psichiatrica
- La valutazione in psichiatria
- Psicopatologia
- Nosografia dei disturbi psichici
- Terapia dei disturbi psichici
- Psichiatria forense
- Etica in psichiatria
Psichiatri famosi
- Franco Basaglia
- Eugene Bleuler
- Henry Ey
- Milton Erickson
- Sigmund Freud
- Jacques Lacan
- Karl Jaspers
- Carl Gustav Jung
- Emil Kraepelin
- Philippe Pinel
- Kurt Schneider
Bibliografia
- Manuale di Psichiatria, Henry Ey et al., IV edizione italiana, Masson 1998
- Trattato Italiano di Psichiatria (a cura di G.B. Cassano et al.), II edizione, Masson 2000
- Psichiatria, H.I. Kaplan, B.J. Sadoch, J.A. Grebb, VII edizione, Centro Scientifico editore, 1997
