Prussia

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Mappa politica della Prussia nel 1905
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Bandiera della Prussia

La Prussia (lat.: Borussia, Prussia oppure Prutenia; pol. Prusy; russ.: Prussija) si riferisce a diverse realtà territoriali, talvolta in contraddizione fra loro:

Geograficamente la Prussia comprendeva territori attualmente compresi fra la Germania, la Polonia e la Federazione Russa. I confini dellla Prussia sono variati nel corso dei secoli. Attualmente il termine non ha più significato geografico o politico ma solo storico e culturale.

Formazione dello stato prussiano

Nella seconda metà del XVII secolo la politica egemonica di Luigi XIV favorì la ripresa del mondo germanico dalle distruzioni della Guerra dei Trent'Anni. Di fronte alla minaccia francese, infatti, i principi tedeschi seppero costituire un fronte unico della nazione germanica. Da questo emersero l'Austria e la Prussia. Dopo la Pace di Westfalia (1648) l'Austria, soprattutto grazie all'opera dell'imperatore Leopoldo I (1658-1705), persegui una politica di parsimonia e, nei limiti del possibile, di pace.

L'inizio della fortuna dello stato prussiano fu merito di Federico Guglielmo (1640-1688), detto il Grande Elettore. Il Casato degli Hohenzollern cui egli apparteneva, dopo aver ottenuta la Marca di Brandeburgo all'inizio del XV secolo, si era successivamente insediato nel Ducato di Kleve (sul Reno) e nel Ducato di Prussia. Per l'estinzione dei rami cadetti di Kleve e di Prussia, all'inizio del '600 i tre possessi erano passati tutti nelle mani dei principi del ramo primogenito del casato, che mirarono a renderne omogenee le strutture economico-politiche, con la speranza di poterli unire in un unico blocco territoriale, ma gli Hohenzollern non esercitavano una completa sovranità, infatti detenevano la Prussia come dipendenza del Regno di Polonia, e gli altri due distretti come dipendenze del Sacro Romano Impero.

Ciò nonostante, Federico Guglielmo riuscì a far assumere ai suoi domini una certa importanza europea: provvide a bonificarli, contendendoli ai boschi e alle paludi; attirò sul sua territorio gli ugonotti francesi (costretti ad emigrare dalla politica persecutoria di Luigi XIV), garantendo loro la più ampia libertà religiosa pur di potersi avvantaggiare delle loro preziose capacità di lavoro; sopperì alla discontinuità territoriale uniformando il più possibile le strutture politiche e amministrative di Kleve, del Brandeburgo e della Prussia. Nella politica estera, egli riuscì a sganciare il Ducato di Prussia dalla Polonia, e nella Guerra d'Olanda (1672-1678) aumentò il proprio prestigio sconfiggendo gli Svedesi, alleati di Luigi XIV e ritenuti imbattibili. Gli Hohenzollern ottennero in seguito il titolo di Re di Prussia e diventarono uno dei principali punti di riferimento del mondo germanico.

Dispotismo illuminato in Prussia

Federico II (1712-1786), divenuto imperatore nel 1740, per quanto amico di filosofi e filosofo a sua volta, subordinò ogni convinzione personale alla ragion di stato. Entro questi limiti l'opera di Federico II fu comunque assai rilevante. Federico II riaprì l'Accademia delle scienze di Berlino, che suo padre aveva fatto chiudere, non tenne conto della nazionalità dei suoi collaboratori, bensì della loro capacità nelle tecniche, nelle scienze, nell'economia ed in tutte le attività necessarie ad uno Stato. Furono colonizzate nuove terre e furono introdotte coltivazioni più produttive, ma i grandi proprietari terrieri, i cosiddetti Junker, conservarono intatto il loro potere sui contadini, infatti, essi fornivano i quadri dell'esercito prussiano, pertanto l'istituto medievale della servitù della gleba non fu toccato, per non danneggiarli.

La preoccupazione di non rovesciare l'ordinamento della società prussiana si fece sentire anche nelle riforme legislative di Federico il Grande, che col Codice fredericiano attuò non tanto una riforma quanto una razionalizzazione del regime feudale.


Dagli inizi

Già’ Erodoto sembra che fosse a conoscenza dell’esistenza dei popoli baltici orientali. Tacito rammmenta gli Aestii, ma non si sa se si riferisse a tutti i baltici o solo agli antichi Prussiani. Dal II secolo d.C. compaiono nomi di tribu’ prussiane: Tolomeo rammenta i Soudinoi e i Galindai;il gotico Giordane del VI secolo d.C. localizza gli Aestii a oriente della foce della Vistola. Teodorico ringrazia gli Aistiani per un dono d’ambra.In generale,i culti religiosi dei baltici ebbero una grande persistenza nel tempo,forse perche’ le popolazioni baltiche non erano state molto toccate dalle migrazioni dei popoli(Gimbuta M.The Balts.Thames & Hudson,London,1967). Nel 1326 Dusburg,annalista dei cavalieri teutonici,enumera dieci tribu’ prussiane: Sudowite(detti anche Jatvingi),Galindite,Pomesani,Pogesani,Varmienses,Nattangi,Sambite,Nadrowite,Barthi,Scalowite.Un geografo bavaro che scrive dopo l’845 li denomina nel complesso Bruzi.L’arabo Ibrahim ibn-Jakub nel 965 parla di Brus o Burus e li descrive impegnati contro i Vichinghi(Rus).Homines humanissimi li definisce l’arcivescovo Adamo di Brema nel 1075.I prussiani si avvicinarono alla scrittura solo molto tardi;i primi documenti nella loro lingua risalgono infatti al XIV secolo.La lingua cesso’ di essere parlata forse nel 1600 o poco dopo.Idronimi e toponimi prussiani sono molto numerosi nell’area fra i fiumi Nemunas e Vistola;si pensa anche(Toporov e Trubachev.Analisi linguistica dei nomi di fiumi nel bacino dell’alto Dnepr)che l’areale baltico fosse esteso nell’alto Dnepr.Gli imprestiti culturali agli ugro-finnici devono essere stati molto consistenti. Le terre a est dell'Elba nell'alto Medioevo erano popolate da tribu' slave.Sembra che la loro area giungesse fino al Saale. In epoca molto piu’ tarda sono rammentati i casciubi(slavi della Pomerania orientale e Prussia occidentale,specie nella zona di Karthaus e di Putzing) e i masuri,che risiedevano nei pressi dei laghi omonimi e che parlavano un patois tedesco-polacco.Poi c’erano i lituani; il dott. Gailagat li rappresentava al Reichstag alla fine del XIX secolo. Nella regione elbana furono fondati degli edifici ecclesiastici a scopi missionari.Nel decimo secolo i tedeschi attraversarono il medio Elba(Carsten Francis L.,The Origins of Prussia,Oxford,Oxford University Press,1954).I villaggi slavi sembra fossero piccoli;al centro della terra c'era di solito un castello(grad).La coltivazione era primordiale e si basava sull'aratro di legno(uncus,o kuritz per i Sorabi),che poteva servire solo su terreni sciolti o sabbiosi,con scarse rese agricole. Si ritiene che i villaggi con terminazione “hagen” fossero esclusivamente germanici(hagen = recintare,per lo piu’ di aree disboscate). Nel 1134 Alberto l'Orso,ricevette in feudo la Nordmark dall'Imperatore Lotario((Von Heinemann O.,Albrecht der Bar,Darmstadt,1864).Poi il suo potere si estese al Prignitz,riva destra dell'Elba.I successori si espansero nel Barnim,nel Teltow(nord e sud di Berlino)e raggiunsero l'Oder.Non riuscirono,tuttavia,a arrivare alle foci della Vistola,perche' osteggiati dall'Ordine teutonico. L’Ordine teutonico era uno degli ordini operanti nell’area. I cavalieri portaspada nacquero nel 1202,presso il vescovo tedesco Alberto di Buxtehude che tentava di convertire i Livoni. Inoltre erano operanti i cavalieri del vescovo di Prussia,chiamati i cavalieri di Dobrin. Nel 1220 l’Ordine teutonico compilo’ un proprio Statuto,che somiglia molto a quello templare(De Curzon H.La Règle du Temple,Paris,1886). Papa Onorio III,e il vescovo Cristiano, propugnarono a partire dal 1217 una crociata all’est. Le crociate partite dalla Polonia contro la Prussia nel 1222-3 non ottennero esito.Hermann von Salza,gran maestro dell’Ordine teutonico,invio’ un distaccamento sulla Vistola nel 1229. La alimentazione dei militi dell’Ordine teutonico era costituita da latte,uova,una minestra di fiocchi d’avena e acqua.Chi aderiva non poteva far mostra del blasone,ne’ cacciare(se non lupi e orsi).I crociati costruivano castelli in pietra-dal secolo XIV in mattoni- e questo fu di capitale importanza(Christiansen E. The Northern Crusades.London,MacMillan,1980).Importante era anche l’impiego della balestra e della catapulta,perche’ consentivano di difendersi con piccoli contingenti. L’armata inizio’ costruendo nel 1230 il forte di Kulm,e fortezze fluviali.Nel 1231 fu costruito un forte a Thorn e nel 1232 a Marienwerder.Furono fondate Elbing e Christburg,poi Pomesani e Pogesani chiesero la pace.Nel 1242 il duca Swantopelk di Danzica si accordo’ coi Prussiani e distrusse molti castelli dell’Ordine.I Prussiani sconfissero l’Ordine a Rensen nel 1244 e a Krucken nel 1249.In seguito Swantopelk si accordo’ per una pace. La bolla emessa a Rimini da Federico II,lo statuto di Kruszwica del duca di Masovia,le bolle di Gregorio IX concedevano ampia autonomia all’Ordine teutonico.Nel 1245 Innocenzo III concesse la piena indulgenza a chi si fosse recato in Prussia rispondendo all’appello papale.Fra il 1210 e il 1230 il totale delle donazioni all’Ordine teutonico triplico’ e nel 1290 quest’ultima somma era raddoppiata.Molti cavalieri provenivano da Wurzburg e Norimberga;dal 1300 furono numerosi anche i Renani,mentre i Bavaresi furono attivi dopo il 1400.Fu usata la forma liturgica-piu’ sintetica- dei Domenicani. L’Ordine era salvo,ma a caro prezzo(garantire le liberta’ civili ai convertiti,e accettare arcivescovati indipendenti).Ottocaro di Boemia verso’ forti somme per costruire la fortezza di Konigsberg,e re Mindaugas di Lituania contribui’ a edificare i forti di Georgenburg e di Memel.Quanto al principe Daniele di Galizia,invadendo il Bug coopero’ nella sottomissione degli Yatvingi,la piu’ forte tribu’ prussiana.I prussiani si ribellarono nel 1260, e sconfissero delle aliquote dell’Ordine a Pokarwis. La rivolta dei Prussi fu descritta anche da Treitsche(von Treitsche H.Dasdeutsche Ordensland Preussen,a cura di Lyon W.S.,London,1893). Fu presa anche Marienwerder,e uccisi due maestri.Alleati dei prussiani furono nell’occasione Mestwin,figlio di Swantopelk e alcuni capi Yatvingi.Tuttavia,il duca di Brunswick e i margravi di Brandeburgo ristabilirono la situazione,tant’e’ che nel 1277 troviamo che parte dei Barti,degli Scalovi e dei Nadrovi si erano trasferiti sul Njemen e che nel 1283 avvenne la resa degli Yatvingi. L'Ordine dopo la sottomissione dei Prussiani ebbe compiti militari meno importanti e preferi' i censi dei villaggi contadini.I Prussiani furono divisi fra liberi Prussiani(quelli che erano rimasti leali) e soggiogati.Culturalmente si germanizzarono(Stralsundische Chroniken,erster Theil,a cura di G.C.F. Mohnicke e H.Zober,Stralsund,1833 vol .I P.164-6,e Kantzow T.Pomerania,ed.1908 a cura di G.Gaebel Stettin,due voll.).I liberi Prussiani rimasero sotto la giurisdizione dell'Ordine(Lohmeyer K.Gestchichte von Ost-und Westpreussens in F.B.P.G.Vol. XVII,1904,pp.383 e segg). Cio’ significava che essi erano sottoposti alla legge di Kulm,o anche alla legge prussiana di successione,che comportava maggiori obblighi(Toppen M,Die Zins-Verfassung Preussens unter der Herrschaft des Deutsche Ordens in :Zeitschrift fur Preussische Geschiehte und Landeskunde,IV,1867).Carstens esclude che i cavalieri teutonici fossero fautori di una politica razzista,ma cita anche voci che sostengono quest’ultima tesi(Jedlicki M.Z. The Cambridge History of Poland). I Prussiani servi erano la parte piu’ misera della popolazione;Taylor parla di loro come di “braccianti senza terra”. L’Ordine,dopo aver perduto la Transilvania,era in cerca di nuovi territori.Nel 1308 i cavalieri teutonici si impadronirono di Danzica e si spinsero nella Pomerania orientale;l'anno successivo,il gran maestro trasferi' la capitale a Marienburg.Rugen si uni' alla Pomerania nel 1325.La disposizione psicologica dei coloni non era dissimile da quella dei pionieri americani nella corsa al West:senso di grandi possibilita',una fede accesa,frugalita',vigilanza verso popolazioni ostili.Gli antesignani dei pionieri furono gli ordini religiosi: non solo i cavalieri teutonici,ma anche i cistercensi( il loro primo monastero fu a Dargun nel 1172) e i premostratensi,che agivano in Pomerania e nel Brandeburgo.Sulla scorta di W.von Sommerfeld,Carstens afferma che tedeschi e slavi si fusero presto(von Sommerfeld W.,Geschichte der Germanisierung des Herzogtuums Pommern oder slavien bis zum Ablauf des 13.Jahrhundert.In:Staats-und socialwissenschlaftliche Forschungen,XIII(1896),n.5).Nomi slavi ricorrono anche in famiglie nobili fino al 1400(a esempio,Ivan e Paridam nei von dem Knesebeck,o Prizbar e Ivan nei von Redigsdorf(Riedel A.F.Die Mark Brandenburg in Jahre 1250 oder historische Beschreibung den brandenburgischen Lande und ihrer politischen und kirchlichen Verhaltnisse umdiese Zeit,Berlino,1831-2,2 voll). Alcuni storici hanno parlato di matrimoni misti fra capi tedeschi e vendi(slavi del Brandeburgo);cosi’ in Gorlitz W.Die Junker:Adel und Bauer im deutschen Osten.Gluckberg,1956). Si ritiene generalmente che a causa della scarsa fertilita' del terreno,le proprieta' tendessero al latifondo,o addirittura al gigantismo.Proprieta' piccole erano considerate quelle con poche Hufen di terra,ma la Hufe misurava ben 16,8 ettari ossia 490,9 acri.Nel secolo XIII,un cavaliere poteva affittare a fittavoli(locatores).Questi ultimi procuravano coloni e diventavano capi dei villaggi(sculteti);esercitavano la bassa giurisdizione,quella cioe' che non comportava pene corporali o capitali.Scarsi sono gli esempi riportanti allontanamento di contadini slavi,al contrario,spesso veniva sollecitato il loro insediamento,che sottostava a due condizioni:la fede cristiana e la dedizione al lavoro.Procurarsi nuova terra arabile richiedeva lavori faticosi e lunghi(disboscamento,regimentazione delle acque);percio' dice Taylor(Taylor A.J.P.Storia della Germania.Longanesi,1971,Milano) che le fattorie degli Junker non erano mai feudali,ma erano imprese capitaliste,che rassomigliavano da vicino alle grandi fattorie capitalistiche della prateria americana,pur esse il risultato dell'espropriazione coloniale degli indiani d'America.Proprio per la necessita' di bonificare un suolo spesso acquitrinoso,erano richiesti coloni olandesi,che si presupponevano maestri in quell'arte.L’aliquota di terra coltivabile variava dall’8 della Pomerania al 23% della Slesia e le rese agricole erano piuttosto scarse.Oltre a cio’,il periodo utile per coltivare cereali e patate era circa del 40% piu’ breve che in Germania centrale. Con la Riforma i sovrani divennero proprietari di vastissimi territori(che vendettero per buona parte ai nobili).I cavalieri feudali diventarono mercanti e imprenditori;contrariamente alla gentry inglese,non sopportavano le citta’ che pure sfruttavano.La guerra dei Trenta anni,e il conseguente impoverimento dei ceti cittadini,consenti’ a Federico Guglielmo di imporre un assolutismo reso necessario peraltro dal frazionamento e dalle rilevanti differenze fra i territori che possedeva.

Si trovano citati prima del 1300 in Brandeburgo:Pfuel,Katte,Itzenplitz,Rochow,Bredow,Jagow,Quitzow,Winterfeld.Nella Neumark : Wedel,Goltz,Marwitz.Nell’Oder occidentale : Rohr,Behr,Romin,Schwerin.
 

Nell’Oder orientale:Zitzewitz,Pirch,Kameke,Dewitz,Eberstein. Nella Pomerania del Sud :Manteuffel,Glasenapp,Lettow. Di origine slava dell’Oder orientale:Puttkamer,Kleist. Slavi originari della Slesia:Brauchitsch,Heydebrand,Rothkirch,Schonaich,Seherr-Thoss,Seydlitz,Aulock,Kessel,Nostitz,Prittwitz,Puckler,Kalckreuth,Schaffgostsch. Della Prussia orientale: Lehndorff,Donhoff. Antiche brandeburghesi:Plotho,Putlitz. Della regione di Thorn: Unruh,Goltz,Zehnen,Blankenburg. Famiglie di Prussi nella Prussia orientale : Saucken,Perbrandt,Bronsant von Schellendorf. Famiglie prusso-tedesche nella Prussia orientale : Dohna,Eulenburg,Schlieben,Donhoff,Egloffstein,Wallenrodt,Truchsess,Lehndorff,Kulmheim,Finckenstein. Baltici : Schreubner-Richter,Rosen,Ungern,Uexkull,Keyserling. Brema:Oldenburg-Januschau. Meclemburgo: Blucher,Moltke,Bulow,Below,Flotow,Bernsdorff. Brandeburgo:Arnim,Bredow,Jagow,Klitzing. Poiche’ amministrazione e giustizia erano esercitati da rettori civici(scelti fra nobili e dai nobili) si ribellarono spesso comuni e gilde.Nel complesso la struttura della societa’ era meno feudale che in Occidente : conseguenza della origine coloniale del territorio. Con la peste che devasto’ le popolazioni nel 1340 circa,molte terre furono abbandonate,e una serie di cattivi raccolti completo’ il quadro(1412,1415-6,1437-9).Fu emesso un calmiere sui salari dei braccianti,mentre si moltiplicavano le richieste di servizi da parte dell' Ordine e veniva impedito ai contadini di trasferirsi.Con la pace di Thorn,l’Ordine mantenne solo alcuni territori orientali.Verso il 1570 circa meta’ delle tenute abbandonate erano di nuovo coltivate, anche perche’ i contadini erano stati trasformati in servi della gleba nel 1526 e il prezzo del grano era triplicato nel corso del secolo.L’Ordine era ormai in piena decadenza ; cosi’ fu costretto a vendere molti privilegi ai nobili,che li usarono contro i contadini. In questa cornice di declino dell’Ordine si inserisce con valore di paradigma il dibattito di Costanza(1414-18).Esso fu originato dalla volonta’ dell’Ordine di proseguire le crociate rivolgendosi contro popoli gia’ cristianizzati come la Polonia e la Russia.L’avvocato dell’Ordine,Wormditt,esordi’ infatti con un attacco deciso alla Polonia.Il Papa non lo ascolto’;a tal punto che Witold e Wladyslaw, avversari lituano-polacchi dell’Ordine,furono nominati vicari generali.Il portavoce di Wladyslaw,Vladimiri,rettore di Cracovia e allievo di Zabarella)replico’ rivendicando la conversione pacifica dei Lituani a opera dei polacchi.Nego’ che il Papa potesse ordinare l’attacco a una nazione sovrana infedele,tranne che in Terrasanta : in tutti gli altri casi,era una violazione della legge naturale.Ne’ gli infedeli potevano essere convertiti con la forza,altrimenti si violava il libero arbitrio,indispensabile per una conversione sincera.Ne’ l’Imperatore poteva ordinare guerre contro chi stava al di fuori dei confini dell’Impero.Tuttavia,Enrico di Susa aveva sostenuto-sulla base dei Decretali di Gregorio IX(III,34,8) che “…con la nascita di Cristo ogni onore e diritto …erano stati tolti agli infedeli e conferiti ai cristiani”. Vladimiri obietto’ che Enrico di Susa aveva torto ; e’ vero che aveva molti seguaci(Giles di Roma,Oldradus,Andrea e Pietro di Anchorano), ma per esempio San Tommaso d’Aquino riteneva inviolabile la proprieta’ degli infedeli.La guerra giusta doveva evitare alla cristianita’,e era giustificabile,solo in caso di pericolo imminente.I poteri papali,inoltre,non erano stati trasmessi agli imperatori.I cavalieri cristiani avevano il dovere di accertare la giustizia della causa per cui combattevano.Il Concilio tergiverso’,ma Vladimiri presento’ dei Samogizi(che si lagnarono dell’Ordine) e una lettera di Wladyslaw,che si lagnava di non poter combattere i Turchi perche’ vessato dall’Ordine teutonico.Vladimiri fu duramente attaccato da Domenico da San Gemignano,da Urbach,e dal domenicano Falkenberg , rivendicando la potesta’ imperiale.Falkenberg ebbe il torto,pero’,di presentare la controversia alla Sorbona,auspicando l’uccisione di Wladyslaw e dei polacchi in genere.Era troppo,e Falkenberg fu imprigionato per sei anni,anche se riusci’ a scampare alla condanna per eresia(per aver difeso il tirannicidio).Un argomento insidioso,a favore della crociata contro i Polacchi fu esposto da Ardecino de Porta,novarese.Nel suo Tractatus sostenne che,poiche’ Dio aveva concesso ai pagani le loro terre,essi erano obbligati a seguire la sua legge.A tirare le fila della disputa fu un pensatore indipendente,Pierre d’Ailly.Egli ammise che i cristiani potevano servirsi di pagani per condurre una guerra.Defini’ la guerra giusta se a)serviva a riconquistare territori cristiani; b)serviva a reprimere pagani troppo aggressivi,o che disonoravano il Creatore.In conclusione,Vladimiri,con la sua condotta processuale aggressiva , impedi’ che vi fossero ritorsioni contro la Polonia.Cosi’ Papa Martino riconfermo’ vicari generali Wladyslaw e Witold,e il senso dellla rinnovata nomina era chiaro : era precluso ogni attacco ai polacchi. Inoltre,fu svalutata la moneta per l’80% nel secolo quindicesimo(Vossberg F.A. Geschichte der preussischen .Munzel und Siegel,1843,pp.208-210). Interessante e’ istituire un parallelo con l’Inghilterra: li’ i nobili furono costretti a fare concessioni,in Prussia divennero piu’ opprimenti;cause simili (ad esempio,la peste,che creava scarsita’ di manodopera) provocarono effetti opposti.Fosse la scoperta dell’America,che mando’ in frantumi la prosperita’ delle citta’ anseatiche(legate strettamente all’Ordine),fosse la politica protezionistica dell’Hansa,l’est tedesco usci’ a pezzi dal 15° secolo.Su questo concordano molti storici;cio’ consenti’ agli aristocratici di conservare il potere. Nel 1809 il maggiore Ferdinand von Schill del II Ussari di Brandeburgo creo’ il primo Freikorps,e fu seguito dal barone Adolf von Lutzow. Schanorst,Gneisenau e Clausewitz attirarono Johann von York nella loro orbita filorussa,e entrarono nell’esercito russo.Fu Clausewitz a redarre la convenzione di Tauroggen,e York spedi’ von Seydlitz a ottenere il consenso del re.Il 10 marzo 1813 il re fondo’ l’ordine della croce di ferro,e il 31 marzo 1814 Blucher entrava a Parigi.Dopo Waterloo,la Prussia ottenne la Pomerania svedese e mantenne il granducato di Posnania dei territori polacchi.La Prussia si estendeva adesso su una superficie di 278.000 Kmq e una popolazione di 10.000.000 di abitanti.Federico Guglielmo Iv fondo’ una chiesa di Stato, secondo alcuni storici ledendo il principio della tolleranza religiosa;egli era influenzato dalla ideologia conservatrice e poliziesca di F.Stahl,di E.L. von Gerlach,e il suo Kultusminister era J.Eichorn,una specie di alter ego del ministro di polizia. A est in quel periodo si sviluppo’ il pietismo. Nel 1850 fu concessa la Costituzione : parlamento alto(Herrenhaus) e basso a suffragio universale ma col sistema delle tre classi. Joseph von Radowitz cerco’ di creare uno stato federale,ma l’Austria era ancora troppo forte e era chiaro che avrebbe impedito ogni riunificazione tedesca ; il nuovo cancelliere Otto von Manteuffel dovette piegarsi agli accordi di Olmutz,umiliante per la Prussia.La crisi porto’ alla nomina di Otto von Bismarck-Schonehause,che condusse a tappe forzate il suo programma di unificazione tedesca con esclusione dei tedeschi dei Sudeti,dellsudest europeo e dell’Austria.Questa soluzione fu chiamata “piccolo-tedesca” e,dopo l’unificazione,cozzo’ inevitabilmente con le concezioni pangermaniche.

Gia’ all’inizio del XIX secolo lo junkerismo era in crisi;nel 1825 furono sequestrate 112 tenute.Piu’ tardi,avrebbero lottato per mantenere le proprie terre perfino un Oberprasident,Theodor von Schon molti altri,fra cui Jakob von Auerfeld. La crisi piu’ grave delle tenute sopravvenne fra 1882 e 1895 : furono vendute all’asta circa 1000 proprieta’ tra 100 e 1000 ettari. I conti Finckenstein-Gilgenburg persero un totale di 32 tenute; gli Hindenburg ne mantennero una. Il Bund dei Landwirte(Unione dei proprietari terrieri) comprendeva Elard von Oldenburg-Januschau,l’Oberprasident Adolf von Batocki,e wolfgang Kapp.Alcuni Junker vagheggiarono uno Stato posto fra Germania e Polonia(il conte Hans von Oppersdorff).Nel 1930,il ministro Schange-Schoningen calcolava che 600.000 ettari fossero stati ipotecati al 150% del loro valore e altri 1.215.000 al 100%. Il successore,Magnus von Braun,sostenne che l’est avesse il 40% in meno di strade rispetto alla vestfalia,e il 60% di ferrovie in meno rispetto alla Renania. A posen,sotto il cancelliere Caprivi,il barone Hugo von Wilamowitz-Mollendorf fu abbastanza favorevole ai polacchi;l’espulsione di polacchi e ebrei dalla Polonia prussiana del 1883 fu criticata anche dal generale slesiano Hans von Schweinitz. Nel 1913 il 32% del corpo ufficiali era nobile,i ¾ dei generali appartenevano all’antica nobilta’.Il piu’ famoso reggimento delle guardie era l’Erster Garde-Regiment zu Fuss;la sua 1° compagnia(Leibkompagnie) aveva le funzioni di guardia reale.L’Infanterie Regiment 9 era quello forse col piu’ alto tasso di ufficiali nobili. Molto noti anche gli ulani di Pomerania,dove presto’ servizio von Schwerin-Krosigk. Nel 1932 il generale von Beck era ancora contrario alla guerra corazzata. Seekt esautoro’ i generali reazionari in occasione del putsch di Kapp(Maercker,Esdorff,Lettow-Vorbeck).Il colonnello urt von Hammerstein-Equord si rifiuto’ di seguire il suocero,il generale von Luttwitz.Cio’ dimostra che l’obbedienza prussiana non era come quella “dei cadaveri”.Il barone Jesko von Puttkamer ricordo’ un ufficiale a Koniggratz:”Signore,questo e’ il motivo principale per cui il re di Prussia l’ha fatta ufficiale di campo,perche’ lei sapesse quando non doveva eseguire un ordine!”.

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See also: Prussia, 1648, 1701, 1712, 1740, 1786, 1871, Austria