Produzione cinematografica

right|thumb|215px|Il ciak Un film è un'opera d'arte cinematografica: la sua produzione è una materia estremamente complessa e costosa; per questo fin dai primi anni del 1900 sono diventati un prodotto industriale, oltre che artistico. Questa bivalenza ha portato da una parte ad avere film che mobilitano una macchina produttiva molto elaborata, dall'altra ad avere dei film che prescindendo dall'aspetto industriale, sono meramente delle opere d'arte, o meglio oggetti artigianali.

Indice

Pre-produzione

Soggetto originale

Breve scritto (solitamente la lunghezza di un soggetto va dalle 3 alle 10 cartelle) che narra la trama del film, fornendo in modo succinto un'idea dei tempi, dei luoghi, dei personaggi. Precede il trattamento e la sceneggiatura.

Adattamento da opera originale

Reperimento dei fondi per la realizzazione

Trattamento

Sceneggiatura

È la descrizione dettagliata di ciò che dovrà essere il film, scena per scena, dialogo per dialogo compresa la descrizione di tutti i luoghi e gli oggetti presenti nell'inquadratura. La sceneggiatura viene scritta, solitamente, in forma letteraria e senza l'uso di termini tecnici (non si fa mai menzione, per esempio, del termine macchina da presa). Esistono tre diversi modi per scrivere sceneggiature: all'italiana, alla francese e all'americana. Quest'ultimo metodo è fortemente codificato ed è sicuramente il più diffuso. In esso una pagina corrisponde all'incirca a un minuto di film. Viene scritta con carattere Courier New corpo 12 e prevede:

- intestazione per ogni scena con numero (progressivo) di scena, indicazione spaziale (INT./EST.), location e indicazione temporale (GIORNO/NOTTE);

- sommaria descrizione dell'ambiente (se è la prima volta che lo si vede), dei personaggi, delle loro azioni (impaginazione: da colonna 5 a colonna 65) 60 battute per riga, giustificate);

- dialoghi, preceduti dal nome del personaggio (scritto in maiuscolo), non centrati (generalmente da colonna 20 a colonna 50) e di 30 battute per riga.

Storyboard

Spoglio della sceneggiatura

Produzione

Sopralluoghi

Realizzazione dei costumi, delle scenografie, dei trucchi

Ripresa

Sviluppo pellicola e stampa giornalieri

Post-produzione

Montaggio delle inquadrature

Immagine mancante
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Console per il montaggio digitale

Il montaggio è fattore fondamentale per la riuscita artistica del film, e consiste nella scelta delle scene girate da utilizzare nel prodotto finito, attraverso un vero e proprio "montaggio" in sequenza degli spezzoni di pellicola. Oggi il montaggio è, nella maggior parte dei casi, digitale: la pellicola è cioè trasposta in dati informatici per poi essere più facilmente modificata ed anche lavorata attraverso l'uso di effetti speciali. Una volta il processo era artigianale, fatto attraverso forbici e colle speciali, ed altri strumenti che molti nostalgici rimpiangono. Il montaggio è componente artistica, abbiamo detto, ecco perché alcuni grandi registi (quali ad esempio Chaplin e Kubrick) montavano di persona il film in apposite sale costruite anche in casa. Un cattivo montaggio, infatti, può peggiorare di molto il materiale girato. Il grande regista russo Eizenstejn fu il primo a teorizzare il montaggio quale vero e proprio strumento artistico, che attraverso la correlazione o l'opposizione di due immagini in sequenza può dare un diverso senso ed assetto al film girato. Anche nel primo espressionismo tedesco (Wiene, Murnau, Lang) e nel surrealismo di Bunuel, il montaggio assume uno spessore fondamentale nella valenza del significato e del simbolismo interno al film.

Montaggio del suono

Internazionali

Doppiaggio

Rumorista

Musiche

Missaggio

Stampa del film

Il film nella fase delle riprese viene "girato" su un supporto di pellicola negativa, esattamente come un rullino fotografico viene usato per le immagini riprese da una macchina fotografica. Una volta terminate le riprese giornaliere il materiale viene consegnato ad un laboratorio dove viene sviluppato. Dopo questa fase si passa, utilizzando un macchina che si chiama videoanalizer, a dare la posa al negativo, cioè a determinare la quantità di luce con cui ogni singola scena sarà stampata. Questo avviene di concerto con il direttore della fotografia, unico responsabile di questo processo. Attraverso una macchina che legge le indicazioni date in precedenza si arriva allo sviluppo del positivo che è l'immagine che poi tutti gli spettatori vedranno al cinema.

Stampa della colonna suono

Colonna sonora mono

Colonna sonora stereofonica

Colonna del suono digitale

Stampa prima copia

Dare le luci

Internegativo

Interpositivo

Stampa per la distribuzione

Voci correlate

See also: Produzione cinematografica, 1900, Cinema, Colonna sonora, Doppiaggio, Film, Inquadratura, Montaggio, Post-produzione, Pre-produzione