Principio di località (informatica)

Il principio di località enuncia che, se la CPU sta eseguendo una data istruzione, vuol dire che con ogni probabilità le prossime istruzioni da eseguire saranno ubicate nelle vicinanze di quella in corso; vale a dire che, durante la normale esecuzione dei programmi, la CPU passa molto tempo accedendo a zone di memoria ristrette e solo occasionalmente accede a locazioni molto lontane. Inoltre, in genere gran parte del codice di cui sono costituiti i programmi viene eseguito solo raramente, al verificarsi di errori o condizioni anomale: quindi succede spesso che di tutto il codice che un programma carica in memoria ne venga realmente eseguita solo una piccola parte.

Questo principio è alla base del buon funzionamento della memoria cache e della memoria virtuale: dove tale principio non è rispettato, come per esempio nelle CPU grafiche tridimensionali che devono obbligatoriamente leggere TUTTA la memoria allocata per le texture ad ogni nuovo fotogramma da generare, implementare meccanismi di cache o di memoria virtuale penalizza pesantemente le prestazioni invece di migliorarle.

See also: Principio di località (informatica), CPU, Cache, Memoria virtuale, Texture