Principe elettore
Principe elettore è una carica del Sacro Romano Impero, definita dalla Bolla d'Oro. I sette principi che avevano questa carica eleggevano costituivano il collegio elettorale che eleggeva l'Imperatore
Di questi tre erano i principi ecclesiastici:
- l'arcivescovo di Magonza (Arcicancelliere imperiale)
- L'arcivescovo di Treviri
- l'arcivescovo di Colonia, che aveva anche la carica di Cancelliere d'Italia
Quattro erano i principi laici:
- Re di Boemia
- Duca di Sassonia
- Margravio del Brandeburgo
- Conte palatino del Reno
I principi elettori avavano l'abitudine di riunirsi nell' Unione elettorale, che se pur non aveva uno status giuridico preciso, permetteva all'imperatore di limitarsi nella consultazione ai principi più importanti e non all'intera Dieta Imperiale, cioè a tutti gli stati e i principi dell'Impero, che erano numerosissimi. L'Unione elettorale non comprendeva l'elettore di Boemia, poichè spesso quest'ultimo era l'imperatore stesso, nella persona dell'arciduca d'Austria, re di Boemia e d'Ungheria (cioè un Asburgo).
La funzione del collegio elettorale ebbe una complicazione con la Riforma protestante: mentre i principi ecclesiastici rimasero cattolici, i principi laici diventarono protestanti tranne gli Asburgo.
