Lingua portoghese

Portoghese (Português)
Parlato in: Andorra, Angola, Brasile, Capo Verde, Galizia, Guinea Bissau, India, Lussemburgo, Macao, Mozambico, Namibia, Portogallo, São Tomé e Príncipe, Spagna, Sudafrica, Svizzera, Timor Est, Portogallo ed altri 17 paesi
Persone: 194 milioni
Classifica: 8
Famiglie linguistiche: Lingue indoeuropee

  Italiche
    Romanze
        Portoghese

Lingua ufficiale
Paesi: Portogallo, Brasile, Angola, Mozambico, Guinea Bissau, Macao, Capo Verde, Timor Est, São Tomé e Príncipe
Regolato da: Instituto Internacional de Língua Portuguesa - CPLP
Classificazione
ISO 639-1pt
ISO 639-2por
SILPOR

Il Portoghese è una lingua romanza parlata in Portogallo, Brasile, Angola, Mozambico, Guinea-Bissau, Capo Verde, São Tomé e Príncipe, Macao e Timor Est. C’è anche una polemica sullo statuto del portoghese in Galizia. Per una parte della società galiziana e per la maggioranza dei linguisti, è il portoghese la lingua nazionale della Galizia, e il galiziano, co-ufficiale nella regione insieme al castigliano, non è nient’altro che una delle varianti regionali della lingua portoghese. Invece, per un'altra parte della società galiziana, inclusi quelli che sono al potere negli organi regionali, e nella percezione pubblica della stragrande maggioranza della comunità galiziana, il galiziano è una lingua separata. Con piú di 200 milioni di parlanti nativi, il portoghese è la sesta lingua madre più parlata al mondo, e la seconda lingua latina, seconda solo allo Spagnolo.

La lingua portoghese si sparse per il mondo nel XV e XVI secolo, cioè nel momento in cui il Portogallo, il primo e più duraturo impero coloniale e commerciale d’Europa, stava estendendosi dal Brasile, nelle Americhe, fino a Macao, in Cina, ed in Giappone. Il risultato di questa espansione è che il portoghese è, al giorno d’oggi, la lingua ufficiale di otto paesi indipendenti, ed è largamente parlato o studiato come seconda lingua in molti altri. Esistono ancora circa venti lingue creole portoghesi. È un’importante lingua minoritaria in Andorra, Lussemburgo, Namibia, Svizzera e Sudafrica. Esistono, inoltre, immense comunità parlanti portoghese in molte città del mondo, come per esempio Parigi in Francia, e Boston, New Jersey e Miami negli Stati Uniti d'America

Indice

Storia

Il Portoghese si sviluppò nella parte occidentale della Penisola Iberica dal Latino parlato portato dai soldati Romani a partire dal III secolo AC. La lingua iniziò a differenziarsi dalle altre lingue romanze dopo la caduta dell’Impero Romano e con l’inizio delle invasioni barbariche nel V secolo. Iniziò ad essere utilizzata in documenti scritti circa dal IX secolo, e nel XV secolo si era già trasformata in una lingua letteraria con una ricca letteratura.

Colonizzazione Romana

I Romani conquistarono la parte occidentale della Penisola Iberica, composta dalla provincia romana della Lusitania, attuali Portogallo e la regione spagnola della Galizia nel 218 AC, e portarono con loro una versione popolare del Latino, il Latino Volgare, dal quale si pensa che derivino tutte le lingue latine. Circa il 90% del lessico del portoghese deriva dal Latino: nonostante la Penisola Iberica fosse abitata anche prima della colonizzazione Romana, pochissime parole delle lingue native sono oggi presenti nel portoghese moderno.

Invasioni barbariche

Tra il 409 ed il 711 d.C., nel momento in cui l’Impero Romano entrava in collasso, la Penisola Iberica fu invasa da popoli di origine germanica, conosciuti dai romani come barbari. Questi barbari (principalmente gli Svevi ed i Visigoti) assorbírono rapidamente la cultura e la lingua romane dalla penísola; tuttavía, nel momento in cui le scuole romane furono chiuse, il latino venne “liberato” ed iniziò ad evolversi naturalmente. Poiché ogni tribù barbara parlava latino in maniera differente, l’uniformità linguística della penísola si ruppe, portando alla formazione di lingue ben differenti (Galiziano-Portoghese, Spagnolo e Catalano). Si pensa, in particolare, che gli Svevi síano i responsàbili della differenziazione linguistica dei portoghesi-galiziani con i castigliani. Le lingue germaniche influenzarono particolarmente il portoghese nelle parole riguardanti la guerra e la violenza. Le invasioni avvennero in due ondate principali. Con la prima penetrazione di barbari ci fu l’assimilazione culturale Romana. I barbari ebbero una certa "recettività" al punto di ricevere píccole aree di terra. Col passar del tempo, i loro costumi e le loro lingue si persero, soprattutto perché non ci fu un rinnovamento nel contingente di persone. La seconda ondata fu piú lenta, non ebbe gli stessi benefici dei guadagni di terra, ma aumentò il contingente di persone a causa della prossimità delle terre occupate con le frontiere interne dell’Impero Romano

Invasione dei Mori

Dal 711 d.C., con l’invasione dei Mori nella penisola, l’Arabo fu adottato come lingua amministrativa nelle regioni conquistate. Tuttavia, la popolazione continuò a parlare Romano; nel momento in cui i Mori furono espulsi, l’influenza esercitata sulla lingua fu minima. L’effetto principale sta nel lessico: il portoghese moderno ancora conserva un gran numero di parole di origine araba, specialmente in relazione al cibo ed all’agricoltura, ciò non accadde nelle altre lingue latine. L’influenza araba è visibile anche nei nomi locali nel Sud del paese, come, per esempio "Algarve" e "Alcácer do Sal".

La nascita della Lingua Portoghese

L’antica provincia romana della Lusitania si divise in due province, la Lusitania a Sud e la Galizia a Nord. La lingua portoghese si sviluppò principalmente nel Nord del Portogallo e nella Galizia, ma fu largamente influenzata dai dialetti romanzi parlati nel Sud del Portogallo. Per alcuni anni, il dialetto latino di questa regione si sviluppò solo come una lingua parlata.

Le tracce piú antiche di una lingua portoghese distinta appaiono in documenti amministrativi del IX secolo, queste sono però mischiate con molte frasi in Latino.

Il dialetto scritto divenne gradualmente di uso generale nei secoli seguenti. Il Portogallo divenne un paese independente nel 1143, col re Afonso I. La separazione geografica e politica tra Portogallo e Castiglia (piú tardi, Spagna) fece sí che i due paesi sviluppassero i loro dialetti latini in direzioni opposte. Nel 1290, il re Dinis creò la prima università portoghese a Lisbona (lEstudo Geral) e decretò che il portoghese, che intanto era chiamato "Lingua Volgare" o "Latino Volgare" fosse utilizzado al posto del Latino Classico e venne denominato "Lingua Portoghese". Nel 1296, il portoghese fu adottato dalle Cancellaría Reale. Da questo momento non venne usato solo in poesia, ma anche nella stesura di leggi e atti notarili.

Fino al 1350, la lingua Galiziano-Portoghese permase solo come lingua nativa della Galizia e del Portogallo; ma dal XIV secolo, il Portoghese divenne una lingua matura con una tradizione leteraria ricchíssima, e venne adottato anche da molti poeti Leonesi, Castigliani, Aragonesi e Catalani. Durante questa epoca, la Galizia iniziò ad essere influenzata dal Castigliano (fondamentalmente lo Spagnolo moderno), mentre la variante del Sud divenne la lingua del Portogallo.

Le Scoperte Portoghesi

Nel periodo compreso tra il XIV ed il XVI secolo, con le scoperte geografiche portoghesi, la lingua portoghese si espanse per molte regioni, dall’Asia, all’Africa fino all’America. Nel XVI secolo divenne una "Lingua Franca" in Asia ed Africa, usata non solo per l’amministrazione coloniale e per il commercio, ma anche per la comunicazione tra gli ufficiali locali e gli europei di tutte le nazionalità. A Ceylon (attuale Sri Lanka) vari re divennero parlanti fluenti di portoghese, e i nobili normalmente acquisirono nomi portoghesi. Il diffondersi della lingua fu aiutato dai matrimoni misti tra portoghesi e le genti indigene (qualcosa di molto comune anche in altre zone del mondo), e ciò, unito anche agli forzi missionari cattolici fecero sí che la lingua fosse chiamata del "Cristão" (Cristiano) in molti paesi. La lingua continuò ad essere popolare anche nel momento in cui venne ostacolata con vari mezzi la sua diffusione dagli olandesi a Ceylon ed in Indonesia.

Alcune comunità cristiane parlanti portoghese in India, Sri Lanka, Malesia ed Indonesia preservarono le loro lingue anche dopo essersi isolate dal Portogallo, e svilupparono nei secoli vari Creoli portoghesi. Inoltre, molte parole portoghesi entrarono nel lessico di molte altre lingue, per esempio "sepatu" che deriva da "sapato" (scarpa) in Indonesiano, "keju" che viene da "queijo" (formaggio) in Malese e "meza", da "mesa" (tavolo) in Swahili.

Il Rinascimento

Col Rinascimento, aumentò il numero di parole erudite con origine nel latino classico e nel greco arcaico e, di conseguenza, aumentò la complessità del portoghese. La fine del "portoghese arcaico" venne segnata con la pubblicazione del Cancioneiro Geral de Garcia de Resende, nel 1516. Ma il portoghese arcaico è ancora parlato da molte popolazioni a São Tomé e Príncipe, ma anche in Brasile e nel Portogallo rurale.

Classificazione e lingue relazionate

Indo-Europeo - Italico - Romanze - Italo-Occidentale - Gallo-Iberico - Ibero-Romanze - Ibero-Occidentale - Galiziano-Portoghese

La lingua portoghese è ortograficamente simile in molti aspetti alla lingua spagnola, ma è differente nella fonología. Un parlante di una delle lingue ha bisogno di un po' di pratica per capire effettivamente un parlante dell’altra. Compare per esempio:

Ela fecha sempre a janela antes de jantar. (portoghese)
Ella cierra siempre la ventana antes de cenar. (spagnolo)
(Lei chiude sempre la finestra prima di cenare)

Quasi tutte le parole in spagnolo e portoghese sono relazionate, nel caso in cui si sia sufficientemente colti, si potrebbero però usare parole meno comuni:

Ela encerra sempre a janela antes de cear. (portoghese poco comune)

In alcuni luoghi, il portoghese e lo spagnolo vengono parlati contemporaneamente. I parlanti del portoghesi leggono e capiscono con facilità, invece gli spagnoli sono capaci di leggere in portoghese, ma la maggior parte delle volte sono incapaci di intendere la lingua parlata. Questo spiega perché alcuni stranieri in Portogallo ed in Brasile tendono a comunicare in spagnolo, ciò fa sí che, a volte, le popolazioni locali si sentano offese od entusiasmate nell’opportunità di parlare spagnolo.

Il Portoghese è, naturalmente, relazionato col catalano, l’italiano e tutte le altre lingue latine. I parlanti delle altre lingue latine possono trovare peculiare la coniugazione di verbi apparentemente infiniti.

Distribuzione geografica

Paesi e territori di lingua portoghese
paese parlanti
(nativi)
parlanti popolazione
(Luglio 2003)
Africa
Angola 60% NA 10,766,471
Capo Verde NA 72% 412,137
Guinea-Bissau NA 14% 1,360,827
Mozambico 9% 40% 17,479,266
São Tomé e Príncipe 50% 95% 175,883
non ufficiale:
Namibia 20% 20% 1,927,447
Sudafrica 2% 2% 42,768,678
Asia
Timor-Est NA 15% 997,853
Macau, Cina 2% 3% 469,903
non ufficiale:
Damão, India 10% 10% NA
Goa, India 3-5% 5% NA
Europa
Portogallo 100% 100% 10,102,022
non ufficiale:
Lussemburgo 14% 14% 454,157
Andorra 11% 11% 69,150
Svizzera 2% 2% 7,318,638
Francia 1% 1% 60,180,529
Americhe
Brasile 99% 100% 182,032,604
non ufficiale:
Bermuda 4% 4% 64,482
Venezuela 1-2% 1-2% 24,654,694
Canada 1-2% 1-2% 32,207,113
Antille Olandesi 1% 1% 216,226

Il portoghese è la prima lingua in Angola, Brasile, Portogallo e São Tomé e Príncipe. E, è la lingua piú usata in Mozambico.

La lingua portoghese è anche una delle lingue ufficiali di Timor Est (col tetum) e Macau (col Cinese). È parlato, ma in via non ufficiale, ad Andorra, in Lussemburgo ed in Namibia. Creoli portoghesi sono la lingua materna della popolazione di Capo Verde e della Guinea-Bissau.

La maggioranza dei parlanti del portoghese vive in quattro continenti: Africa, America del Sud, Asia ed Europa. Inn totale, ci sono quasi due milioni di parlanti in America del Nord (la maggioranza negli Stati Uniti d’America, in Canada, a Bermuda ed in Antigua e Barbuda). Meno di 50000 parlanti vivono in Oceania.

La tabella "paesi e territori di lingua portoghese" include paesi dove la lingua portoghese è ufficiale e quando non lo è, dov’è parlato da piú dell’1% della popolazione. I governi sono basati su progetti fatti dai governi locali, istituti pubblici, associazioni e censimenti linguistici ufficiali (Angola - 1983; Mozambico - 1997). In Spagna, Galizia2 (circa il 90%) ed in Vale do Xálima3, la lingua è abbastanza parlata. I loro dati non sono stati inclusi perché queste “lingue” non sono ufficialmente comprese come parte della lingua portoghese

Le Americhe

Al giorno d’oggi, la lingua portoghse sta crescendo in importanza nell’America del Sud. A causa del Brasile, viene insegnata (ed è popolare, specialmente in Argentina) nel resto dei paesi dell’Sudamerica che costituiscono il Mercosul. In Brasile ci sono 182,1 milioni di persone che usano il portoghese come lingua primaria, ma ci sono parlanti di lingua materna in Argentina, Bolivia, Paraguay e Uruguay. Nel resto delle Americhe, ci sono anche comunità importanti in: Antigua e Barbuda, Bermude, Canada, Guyana, Giamaica, Stati Uniti (2,5 milioni di parlanti attivi, epecialmente in New Jersey, Massachusetts, Rhode Island e California) e Venezuela.

Europa

In Europa, il portoghese viene parlato principalmente in Portogallo dai suoi 10,3 milioni di abitanti, come prima lingua. Questa è parlata anche in tutta Europa per l’influenza del Portogallo, da piú del 10% della popolazione del Lussemburgo e di Andorra. Esistono anche importanti comunità parlanti portoghese in Belgio, Francia, Germania, Jersey e Svizzera. Viene parlato anche in Spagna, specialmente in Galizia (riconosciuto ufficialmente come galiziano), Olivença (territorio portoghese occupato dalla Spagna) e nella Vale do Xalima (conosciuto come A fala).

Il Galiziano (detto anche Gallego in spagnolo) può essere visto come una forma castiglianizzada di galaico-portoghese. L’attuale governo della Galizia e la maggior parte della popolazione apooggia una varietà padronizzata del galiziano che lo distanzia dal portoghse e lo rende piú simile allo spagnolo. Tuttavía, esiste un altro modello, usato da alcuni círcoli polítici e università, che considerano il galiziano come un dialetto portoghese con piccole differenze. I linguisti hanno sempre riconosciuto l’unità di queste varietà linguistiche (per esempio, Coromines, Lindley Cintra, Coriseu tra gli altri), che prima erano un’unica lingua, ed entrambe sono varietà relativamente conservate. Al giorno d’oggi però, in pratica, sono trattate, la maggior parte delle volte, come lingue differenti da entrambe le popolazioni principalmente a causa di fattori sociolinguistici, nelle quali opere in galiziano vengono tradotte in portoghese e vice-versa. Durante il Medioevo, il galiziano ed il portoghese erano, senza dubbio, un’unica lingua, chiamata al giorno d’oggi galaico-portoghese, una lingua usata in poesía anche in Castiglia. Uno dei sei deputati galiziani al parlamento dell’Unione Europea, Camilo Nogueira, parla in portoghese e capisce che, nel parlamento, la sua lingua è già ufficiale, ossía, il portoghese.

Africa

Nell’Africa subsahariana, il portoghese è in crescita, ed è in procinto di diventare una delle lingue piú parlate nei prossimi 50 anni, secondo quanto affermato dall’UNESCO. Fin quando le popolazioni dell’Angola e del Mozambico continueranno a crescere, la loro influenza nel portoghese sarà sempre piú importante. Angola e Mozambico, insieme a Capo Verde, Guinea-Bissau e São Tomé e Príncipe sono conosciuti come "Países Africanos de Língua Oficial Portuguesa" (Paesi Africani di Lingua Ufficiale Portoghese) o “PALOP”, e formano una comunità de quasi 9 milioni di parlanti nativi. La lingua portoghese crebbe nell’uso specialmente in seguito all’indipendenza delle antiche colonie del Portogallo. I movimenti indipendentisti, dalla Guinea-Bissau al Mozambico, considerano la lingua uno strumento per conseguire lo sviluppo e l’unità nazionali. Il portoghese è, inoltre, una lingua minoritaria nella Reppublica Democratica del Congo, in Malawi, in Namíbia (rifugiati angolani, ~ 20% della popolazione), in Sudafrica (piú di un milione di parlanti), in Zambia e nello Zimbabwe.

Esistono creoli portoghesi anche in altre parti dell’África. Il Sud del Senegal, conosciuto come Casamança ha un’attiva comunità che è legata culturalmente e linguisticamente alla Guinea-Bissau e lí, apprendere il portoghese è molto popolare. Un creolo portoghese legato a São Tomé e Príncipe è la lingua della Ilha de Ano Bom, nella Guinea Equatoriale.

In Angola, il portoghese sta ritornando ad essere rapidamente una lingua nazionale, e non solo ufficiale come "veícolo di coesione nazionale". Dal censo del 1983, nella capitale, Luanda, il portoghese era la prima lingua del 75% di una popolazione di 2,5 milioni. In tutto il paese, il 60% dei 12,5 milioni parlava il portoghese come lingua principale. La maggioranza dei giovani angolani impara a parlare solo portoghese. L’Angola riceve vari canali televisivi portoghesi e brasiliani, il canale di notizie portoghese (SIC Notícias) è diventato molto popolare in Angola in un tempo record, dopo aver iniziato ad emettere nel 2003. Ci sono molte altre lingue native in Angola, ma le considera dialetti e non come lingue. Alcune parole di queste lingue furono prese in prestito dal portoghese, quando i "retornados" ritornarono in Portogallo dopo l’indipedenza dell’Angola. Parole come "iá" (sim; it: sí), "bué" (muito; it: molto) o "bazar" (ir embora; it: andare via), comuni nella popolazione giovanile ed urbana in Portogallo, hanno origine nelle lingue angolane usate nel portoghese dell’Angola.

Il Mozambico è tra i paesi nel quale i portoghese possiede lo statuto di lingua ufficiale, ma è parlato essenzialmente come seconda lingua. Tuttavía, è la lingua principale delle città. Da quanto mostra il censimento del 1997, i parlanti del portoghese erano piú del 40% della popolazione, questo número cresce al 72% nelle aree urbane. Ma solo il 9% considerava il portoghese come lingua principale (26% nelle città). Tutti gli scrittori mozambicani scrivono in portoghese, e la lingua è rimasta legata al colore ed alla tessitura della cultura mozambicana.

A Capo Verde e nella Guinea-Bissau, le lingue piú parlate sono creoli portoghesi. La maggioranza degli abitanti di Capo Verde sanno parlare anche il portoghese del Portogallo. Esiste una “decreolizzazione” dovuta all’educazione ed alla "Febbre Capoverdiana" - la popolarità dei canali nazionali delle TV portoghesi. La situazione è leggermente differente nella Guinea-Bissau, dove il portoghese ed il suo creolo sono parlati da piú del 60% degli abitanti, ma la lingua portoghese vera e propria, è parlata solo dal 14%.

A São Tomé e Príncipe, il portoghese usato dalla popolazione è un portoghese arcaico, conosciuto come “Portoghese Santomense”, che presenta molte somiglianze col Portoghese del Brasile. I politici e l’alta società usano la varietà europea moderna, come in altri paesi del PALOP. Tre creoli differenti sono parlati anche a São Tomé e Príncipe. I bambini però imparano a parlare solo portoghese, a causa della scelta dei loro genitori, e non a causa della scuola, nel momento in cui diventano adulti apprendono il creolo portoghese conosciuto come Forro.

Asia

Il portoghese viene parlato anche in Asia, specialmente a Timor Est, a Goa e Damão in India, e Macau in Cina. A Goa, è parlato da una comunità sempre piú ridotta, viene vista come la “lingua dei vecchi”, perché non viene piú insegnata nelle scuole, e non è ufficiale. A Macau, il portoghese rimane come lingua ufficiale accanto al cinese, ma è sempre minore la popolazione euroasiatica (o Macaense) che lo usa, ed esiste solo una scuola secondaria portoghese.

Nella Malacca ed in Malesia, esiste un creolo portoghese conosciuto come Cristão o Papiá Kristang ancora parlato da una popolazione euroasiatica. Ci sono anche altri creoli-portoghesi vivi, specialmente in India (Damão e Korlai) e Sri Lanka. In Giappone, il portoghese è parlato da brasiliani di origine giapponese, ed è chiamato "dekasegui", la popolazione che lo parla è di circa 250 mila persone.

A Timor Est, la lingua piú parlata è il Tetum, una lingua austronesiana, ma molto influenzata dal portoghese. La reintroduzione del portoghese come lingua ufficiale ha causato malcontento in alcuni giovani che furono educati nel sistema indonesiano e perciò, non lo parlano. Il portoghese a Timor Est è parlato da meno del 20% della popolazione, in maggioranza la generazione piú anziana, ma questa percentuale crescerà nel prossimo futuro, poiché adesso viene insegnato alle generazioni piú giovani ed agli adulti interessati. Timor Est ha chiesto aiuto alle altre nazioni della CPLP di essere aiutato nella reintroduzione del portoghese cpme lingua ufficiale. Timor Est usa il portoghese per legarsi ad una comunità internazionale e per differenziarsi dall’ Indonesia. Xanana Gusmão, presidente di Timor Est, pensa che il portoghese tornerà ad essere di nuovo di uso comune nel giro di dieci anni.

Statuto ufficiale

La CPLP o Comunità dei Paesi di Lingua Portoghese è un’organizzazione internazionale formata da otto paesi indipendenti che hanno il portoghese come lingua ufficiale. Il portoghese è anche una delle lingue ufficiale dell’Unione Europea, del Mercosul e dell’Unione Africana (ed una delle tre lingue inernazionali del lavoro. Le altre sono il francese e l’inglese), ed anche di altre organizzazioni. Eccetto i territori asiatici di Timor Est e Macau, il portoghese è l’única lingua ufficiale in ognuno di questi paesi.

Varietà

Il portoghese ha due varietà scritte:

Le differenze tra le varietà del portoghese dell’Europa e del Brasile riguardano il vocabolario, la pronuncia e la sintassi, specialmente nelle varietà dialettali, però nei testi formali queste differenze diminuiscono. Le differenze sono minori di quelle che esistono tra l’inglese degli Stati Uniti e quello del Regno Unito. Entrambe le varietà sono, senza dubbio, dialetti della stessa lingua e i parlanti di entrambe le varietà possono intendersi perfettamente.

Alcune differenze apparenti nel lessico tra le due varità non sono, in verità, differenze. In Brasile, "tapete" (tappeto) è un termine dialettale, ed in Portogallo sarebbe "alcatifa". Tuttavía, in alcune zone dialettali in Portogallo, la parola "tapete" è usata, ed in certe aree del Brasile si usa "alcatifa". Questo si applica a quasi tutte le differenze apparenti, eccetto nei neologismi, come "ônibus" (autobus) in Brasile, che è "autocarro" in Portogallo.

La versione brasiliana del portoghese non ha un suo lessico distinto ma ha una forma scritta differente. In brasiliano inoltre ci sono delle differenze nella pronuncia di alcune parole. Il brasiliano ha eliminato la maggioranza delle prime "c" nei gruppi "cc", "cç" o "ct"; e "p" nei gruppi "pc", "pç" o "pt" perché non vengono pronunciati nella forma parlata della lingua, sono dei reminescenze del passato latino di questa (alcuni continuano ad esistere nel portoghese del Brasile, e ancora di piú in quello Europeo).

Portogallo ed Africa Brasile
acção ação
contacto contato
direcção direção
eléctrico elétrico
óptimo ótimo

Esistono anche differenze di accenti, dovuti a:

  1. Pronuncia differente. 'Il brasiliano in parole come "Antônio" od "anônimo" usa vocali chiuse, dove il portoghese europeo usano quelle aperte, "António" od "anónimo", rispettivamente.
  2. Facilitare la lettura. Perché "qu" può essere letto in due forme differenti: "ku" o "k", in Brasile si è deciso di facilitare, usando la dieresi. Invece di "cinquenta" come si scrive in Portogallo ed in Africa, in Brasile si scrive "cinqüenta".

Una Riforma Ortografica è stata tentata nel 1990 per creare una varietà di Portoghese Internazionale, che è stata ratificata dal Brasile, da Capo Verde e dal Portogallo. Timor Est, non essendo un firmatario dell’accordo originale, lo firmerà fra breve. I paesi africani de lingua portoghese ancora non hanno deciso se firmare o no l’accordo. Questo stabilisce che la sua entrata in pratica ci sarà quando tutti i paesi della CPLP lo ratificheranno, e questo processo può non essere breve. Questa questione è attualmente in dibattito nella CPLP. L’accordo eliminerà la maggioranza delle "c" nei gruppi "cc", "cç" o "ct"; e le "p" (nei gruppi "pc", "pç" o "pt") del Portoghese Europeo, la dieresi e gli accenti in parole terminanti in "eia" in quello Brasiliano e aggiungerà piccole nuove regole. (vedi: Ortografia portoghese)

Dialetti

I parlanti di lingua portoghese non pensano che i loro dialetti síano “dialetti”, bensí “accenti” o semplicemente “pronunce”, anche tra paesi differenti, ma specialemente dentro agli stessi. Principalemte, perché il termine “dialetto” è stato usato per classificare lingue senza prestigio.

La varietà del portoghese europeo (conosciuto anche come "estremenho") si è modificato piú delle altre varietà. È proprio cosí, tutti gli aspetti ed i suoni di tutti i dialetti del Portogallo si possono incontrare il alcuni dialetti in Brasile. Il portoghese africano, in particolare il portoghese santomense ha molte somiglianze col portoghese del Brasile (conosciuto anche come “fluminense”), anche i dialetti del Sud del Portogallo presentano molte somiglianze, specialemente l’uso eccessivo del gerundio. In Europa, l’alto-minhoto ed il transmontano sono molto somiglianti al galiziano.

Anche con l’indipendenza delle antiche colonie africane, la varietà portoghese del Portogallo è la varietà preferita dai paesi africani di lingua portoghese. Adesso il portoghese ha solo due accenti ufficiali, quello europeo e quello brasiliano. Si noti invece che, nella lingua portoghese ci sono quattro accenti ufficiosi: quello di Coimbra, quello di Lisbona, quello di Rio de Janeiro e quello di San Paolo; questi quattro influenzano la maggioranza degli altri dialetti.

Principali dialetti portoghesi:

Brasile

  1. Caipira - interno dello stato di San Paolo, nod del Paraná e sud del Minas Gerais
  2. Cearense - Ceará
  3. Baiano - regione di Bahia
  4. Fluminense (ouvir) - Stati di Rio de Janeiro e Espírito Santo (la città di Rio de Janeiro ha un proprio modo di parlare)
  5. Gaúcho - Rio Grande do Sul
  6. Mineiro - Minas Gerais
  7. Nordestino (ouvir) - '’Stati del nordest brasiliano (l’interno e Recife hanno parlate proprie)
  8. Nortista - Stait dell’Amazonas
  9. Paulistano - città di San Paolo
  10. Sertão - Stati di Goiás e Mato Grosso
  11. Sulista - Stati di Paraná e Santa Catarina (la città di Curitiba ha una parlata propria, e c’è anche un piccolo dialetto nel litorale catarinense, simile all’azzoriano).

Portogallo

  1. Açoriano (ouvir) - Azzorre
  2. Alentejano (ouvir) - Alentejo
  3. Algarvio (ouvir) - Algarve (c’è un piccolo dialetto nella parte occidentale)
  4. Alto-Minhoto (ouvir) - Nord di Braga
  5. Baixo-Beirão; Alto-Alentejano (ouvir) - Centro del Portogallo
  6. Beirão (ouvir) - centro del Portogallo
  7. Estremenho (ouvir) - Regioni di Coimbra e Lisbona (può esser sudiviso in “lisboeta” e “coimbrão”)
  8. Madeirense (ouvir) - Madeira
  9. Nortenho (ouvir) - Regioni di Braga e Porto
  10. Transmontano (ouvir) Trás-os-Montes

Angola

  1. Benguelense - provincia di Benguela
  2. Luandense (ouvir) - provincia di Luanda
  3. Sulista - Sud dell’Angola


Altre aree

Esempi di parole che sono differenti nei dialetti di língua portoghese di tre continenti differenti: Angola (Africa), Portogallo (Europa) e Brasile (America del Sud).

Voci correlate

Collegamenti esterni



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Portoghese

See also: Lingua portoghese, 1143, 1290, 1296, 1350, 1997, 2003, 218 AC, 409