Pornografia

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Pornografia [[Immagine:Fornarina.jpg|thumb|La Fornarina, celebre opera di Raffaello, un tempo veniva considerata "oscena" e "scandalosa". Oggi invece tutti i critici d'arte sono concordi nel dire che si tratta di un grande capolavoro artistico]] La pornografia è la trattazione e/o la raffigurazione di soggetti erotico-sessuali in maniera esplicita. Viene definita in senso lato come Descrizione e rappresentazione di cose oscene (ovvero inerenti al sesso). La parola viene dal greco πορνογραφια, letteralmente scrivere su o disegnare prostitute.

Generalmente non è giudicata illegale, ma in molti contesti è soggetta a censura e ne viene vietata la visione ai minorenni.

Indice

Pornografia ed erotismo

Nei primi anni del XXI secolo è in corso un vivace scambio di opinioni riguardo la pornografia, considerata da alcuni come una forma d'arte, da altri come un vero e proprio crimine (dalla Chiesa Cattolica in primis). Si è cercato inoltre un modo di distinguere la pornografia dall'Erotismo, che a prima vista sembra trattatare gli stessi temi. Volendo mettere in luce le differenze principali tra i due ambiti, si possono fare le seguenti constatazioni:

Spesso non è possibile stabilire una distinzione tra pornografia ed erotismo in quanto le definizioni si basano su un giudizio molto soggettivo. I calendari italiani dedicati a modelle e attrici (ma anche a modelli ed attori) rappresentano per alcuni un esempio di erotismo (perché valorizzano la bellezza del corpo umano), mentre per altri sono pornografici perché puntano ad una mercificazione del corpo.

Giudizio delle femministe

Il giudizio delle associazioni femministe sulla pornografia è assolutamente negativo: queste sostengono che se, in un certo senso, la pornografia pone la donna al centro dell'attenzione, d'altra parte la mercifica e la riduce a oggetto del desiderio degli uomini. Inoltre, in quasi tutte le rappresentazioni pornografiche, la donna sarebbe incapace di esprimere un desiderio proprio quindi sarebbe costretta a sopportare quello del maschio "dominante".

Questa visione sessista, che tali gruppi attribuiscono alla pornografia, li ha spinti a boicottare alcune manifestazioni pornografiche, sia cinematografiche che letterarie. La contestazione più curiosa è avvenuta a Napoli nel 2000: un gruppo di femministe battagliere ha scaraventato un fitto lancio di pomodori al controverso regista Tinto Brass, che comunque si autodefinisce un regista del genere erotico non pornografico.

Forme di pornografia

La forma più diffusa della pornografia è composta da foto che ritraggono donne in atteggiamenti esplici; seguono immagini di rapporti sessuali eterosessuali con due, tre o più persone coinvolte. Le immagini indirizzate al pubblico omosessuale, seppur esistenti in quantità quasi uguale, sono molto meno diffuse.

La stampa dedicata alla pornografia è un mercato che non conosce recessione, composto da centinaia di pubblicazioni periodiche; tra le più famose ricordiamo Playboy, Penthouse, Hustler, Joint, Private, Men e Le ore.

Anche nel cinema la pornografia si è molto diffusa, tanto da diventare, nel corso degli anni Settanta, un vero e proprio genere del grande schermo. Tra gli interpreti principali del cinema pornografico internazionale meritano una citazione particolare le famose Moana Pozzi, Marina Lothar, Karen Shubert, Vanessa Del Rio, Ginger Lynn, Amber Lynn, Nina Hartley, Luce Caponegro (meglio conosciuta come "Selene"), Luana Borgia, Pamela Miti, Chloe Jones, Jenna Jameson, Sylvia Saint, Zdenka Podkapova, Angelica Bella, Erika Bella, Nikki Anderson, Anita Blond, Eva Henger e soprattutto Ilona Staller (meglio conosciuta come "Cicciolina"), che raggiunse in Italia una grande popolarità negli anni Settanta e Ottanta, per poi dedicarsi alla politica. Tra gli uomini celebri sono: John Holmes, Joey Silvera, Randy West, Gabriel Pontello, Jean Pierre Armand, Ron Jeremy, Tom Byron, Peter North, Rocco Siffredi e Tony Tedeschi.

Esistono, ma sono meno diffuse, forme artistiche da alcuni assimilabili alla pornografia: nella letteratura (valgano per tutti gli esempi di La Chiave, dello scrittore giapponese Tanizaki Junichiro, tutta la bibliografia de Il Marchese de Sade), nei fumetti (il genere hentai giapponese), nell'arte (La fornarina di Raffaello), nella poesia (Marziale, Tibullo, Properzio, Ovidio e Gabriele D'Annunzio) e nella musica (come il celeberrimo brano Je t'aime... moi non plus di Serge Gainsbourg e Jane Birkin).

Pornografia e internet

La grande disponibilità di pubblico e l'economicità del mezzo, rendono Internet un mezzo molto usato per la distribuzione della pornografia, anche a pagamento. Questo ha portato alcuni ad assumere una posizione a favore di un intervento legislativo volto alla repressione del fenomeno.

È giusta la censura?

In molti si sono chiesti se la censura delle raffigurazioni pornografiche sia giusta. I favorevoli alla censura credono che un'azione legislativa più severa renderebbe la pornografia un fenomeno molto più marginale di quanto non lo sia oggi.

I contrari alla censura sostengono che anche la pornografia può essere considerata una forma d'arte e quindi non degna di essere censurata. Inoltre, in molti hanno fatto notare che ciò che un tempo era considerato pornografico, col tempo è diventato addirittura un capolavoro. Basta fare gli esempi del Decamerone di Giovanni Boccaccio, che fu addirittura inserito nell'Indice dei Libri Proibiti dalla Chiesa Cattolica, e del romanzo di David Herbert Lawrence L'amante di Lady Chatterley, che fu considerato nell'anno in cui fu pubblicato (il 1928) osceno e offensivo al comune senso del pudore.

Proprio a causa di queste ragioni, finora, la censura ai danni della pornografia si è utilizzata poche volte. Fanno eccezione, ovviamente, i casi estremi in cui si oltrepassano sia i livelli legali sia quelli del buon senso.

Una questione rilevante nel dibattito sulla censura riguarda il ruolo della pornografia nella trasmissione e nella riproduzione di forme di oppressione e violenza nei confronti della donna o di altre figure, e, in ogni caso, di un uso puramente mercantile del corpo umano. Una delle cose che più viene rimproverata alla pornografia è l'eccessivo utilizzo del Sadismo. Secondo alcuni, infine, la mercificazione è arrivata ad un punto così alto che la pornografia si può considerare addirittura come una pseudo-religione pagana, basata sul culto del sesso e del Dio denaro.

In Giappone ad esempio, la legge proibisce di mostrare gli organi genitali al pubblico, pertanto i film pornografici e le riviste (compresi anime e manga), sono censurati.

Pedopornografia

In tutte le legislazioni che la contemplano, la pedopornografia (ovvero la pornografia che include lo sfruttamento di minorenni) è illegale e ne viene punita con gravità sia la produzione, sia la distribuzione, sia la detenzione, con o senza scopo di lucro; in Italia la pedopornografia è vietata dall'articolo 600 e seguenti del codice penale.

Tuttavia, come dimostrano molti casi recenti e meno recenti, la pornografia che coinvolge minori è diffusa in tutto il mondo e sta conoscendo un'espansione soprattutto nei paesi industrializzati come l'Italia.

Pedopornografia e internet

Negli ultimi anni l'avvento della fotografia digitale e della banda larga ha sia contribuito all'aumento dei casi di pedopornografia amatoriale sia facilitato le indagini di polizia volte all'individuazione dei responsabili, attraverso il controllo della rete Internet (una rete dove, per definizione, non esiste anonimato) utilizzata spesso dai pedopornografi meno esperti per tenersi in contatto. Ciò nonostante, i maggiori produttori di materiale pedopornografico faticano a essere individuati e continuano a operare nei Paesi caratterizzati dal fenomeno dei "bambini di strada".

Nel 2003 e nel 2004 la polizia di stato italiana, in seguito a numerose indagini svolte utilizzando anche Internet, ha arrestato diverse persone accusate di crimini legati alla pedopornografia che si tenevano in contatto attraverso il web, mentre la magistratura ha formulato accuse come "apologia della pedofilia" e "associazione a delinquere" per i responsabili. I mezzi di comunicazione di massa hanno dato ampio spazio agli arresti, ma molto meno alle sentenze.

La "porno-storia"

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Affresco su un muro di Pompei

La pornografia ha sicuramente una vasta storia. È scientificamente e storicamente provato che "l'appetito sessuale" dell'uomo è direttamente proporzionale al suo grado di civiltà, quasi a sottolineare che la pornografia derivi da un corretto uso della ragione e della sapienza; esistono comunque diversi studiosi di opinione totalmente contraria, concordi nel dire che la pornografia sia una "degenerazione dell'intelligenza umana".

L'illustrazione sessuale è la più antica tra le varie raffigurazioni visive; addirittura, sono state le sculture e le fotografie che raffigurano nudità e corpi senza veli le prime forme d'illustrazione, dando così il via ai vari modi d'intendere e d'interpretare il sesso spinto, estremo, violento, esplicito, sfrenato e carnale. Ma non si è mai scoperta con certezza la motivazione di tali illustrazioni, che potrebbero essere state fatte per provocare eccitazione ma anche per stranizzare il vedente.

Le donne nude e le attività sessuali sono descritte in maniera minuzionsa nell'arte paleolitica (vedi ad esempio la Venere di Willendorf). Tuttavia, non è sicuro che lo scopo di tali opere fosse il risveglio sessuale, dato che tali immagini possono avere preferibilmente un'importanza spirituale. Ci sono numerose immagini pornografiche realizzate nelle mura romane di Pompei.

Inoltre, proprio in questa epoca sorsero la famose case chiuse (definite bordelli dal linguaggio popolano), che avevano come segno distintivo alcuni disegni pornografici affissi nella porta d'ingresso. Sempre a Pompei, è stata recentemente notata la raffigurazione degli organi sessuali maschili e femminili eseguita in alcune strade: è il segno che quelle erano vie frequentate dalla prostitute.

Nell'aprile del 2005 alcuni archeologi della Germania hanno notato un grosso disegno, di circa 7.000 anni fa, raffigurante un uomo che si piega sopra una donna nel tentativo di veder soddisfatte le proprie richieste sessuali. Tale figura è stata chiamata Adonis von Zschernitz.

Per molto tempo, e in parte anche oggi, la pornografia è diventata bersaglio di lazzi e gag umoristiche o satiriche. Addirittura, nel 1920, furono pubblicati negli Stati Uniti d'America, alcuni fumetti d'impronta comica che prendevano bonariamente in giro il mondo della pornografia. Il titolo era Le Bibbie di Tijuana.

Nella seconda metà del XX secolo, la pornografia si è evoluta negli USA grazie ad alcune riviste specializzate per soli umonini, quali a esempio Playboy e Uomo Moderno (entrambe fondate nel 1950). Questi periodici hanno ritratto donne famose completamente nude, venendo usate per la masturbazione e l'onanismo.

Dal 1960 in poi queste riviste hanno cercato una forma di raffigurazione sessuale più esplicita. Tale ricerca è terminata negli anni Novanta, quando erano ormai inseriti articoli e immagini riguardanti l'amore lesbico, l'omosessualità, la penetrazione, il sesso di gruppo, il feticismo sessuale.

La cinematografia, ovviamente sin dalla sua invenzione, si accorse del potenziale commerciale di questo genere pornografico ma la legge vietava produzione e distribuzione di pellicole a contenuto pornografico in tutte le nazioni del mondo. Persone facoltose finanziarono la produzione di poche pellicole porno che venivano acquistate e rivendute all'interno di una cerchia ristretta di ricchi appassionati del genere.

Nelle nazioni dove l'industria cinematografica si sviluppò presto si produssero tali pellicole che adesso valgono molto e sono custodite da esperti collezionisti: in Italia, Germania, Francia, Regno Unito, Svezia e Stati Uniti le prime pellicole pornografiche ossia con penetrazioni in primo piano si girarono nel 1900. Alcune copie, accuratamente restaurate, di pellicole così antiche sono visibili nei musei dedicati alla pornografia. In una pellicola italiana del periodo pionieristico e clandestino tra i collaboratori alle didascalìe si legge chiaramente: Gabriele D'Annunzio.

La produzione pornografica, specialmente negli Stati Uniti, diventò un affare importante per la criminalità organizzata che riusciva a produrre e distribuire anche in notevole quantità: le autorità arrestavano produttori, registi, interpreti ma il mercato, dopo la seconda guerra mondiale, era così florido che i fuorilegge potevano permettersi lauti compensi a chi collaborava e soprattutto alle interpreti, che spesso erano prostitute di lusso quindi anche note in certi ambienti di potere.

L'altra decisiva e grande spinta alla produzione della pornografia legale venne dai movimenti politici definiti hippies ossia naturisti, amanti della natura che avevano per motto: pace e amore. Da tale ambiente di contestatori, attivi soprattutto in California e Los Angeles, provengono i fratelli Mitchell, produttori di film pornografici e amici di Ted Kennedy, Candide Royale, attrice e produttrice di porno, Larry Flint, editore e cineasta.

Le autorità della California si resero conto che ormai l'industria cinematografica di Los Angeles considerava il genere pornografico importante per il suo valore non solo commerciale ma anche culturale e politico quindi lo Stato della California legalizzò produzione e distribuzione di pellicole pornografiche nel 1970: da allora Los Angeles è stata ed è sempre il centro di produzione mondiale meglio organizzato per pellicole, videocassette, dischi digitali e la qualità di tali prodotti è apprezzata anche da registi che non girano pellicole pornografiche.

Il primo film pornografico, distribuito legalmente, realizzato negli Stati Uniti è stato Mona: girato nel 1970, esso durava poco meno di un'ora ed è pertanto da considerare un mediometraggio. I registi furono Bill Osco e Howard Ziehm, che utilizzarono i ricavi di tale pellicola per produrre il film cult Flesh Gordon. Nel 1972 venne realizzato Gola profonda con Linda Lovelace, che è tuttora uno dei film più conosciuti in assoluto.

Il primo film pornografico vero e proprio realizzato in Italia è Telefono Rosso (1983), di Riccardo Schicchi e con Ilona Staller. Un anno prima, per la verità, lei stessa aveva realizzato un film del genere, intitolato Cicciolina amore mio, ma esso viene considerato soft-hard.

Sottogeneri della pornografia

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Pornografia cinese

Infine, è utile affermare che la pornografia ha resistito, rafforzandosi e diffondendosi, fino ai nostri tempi grazie alla sua capacità di trovare infiniti generi e sottogeneri. Una lista, per forza di cose incompleta, dei sottogeneri della pornografia è difficile da realizzare, perché possono sorgere altre branche da un momento all'altro. Tuttavia, meritano per lo meno una citazione alcuni sottogeneri famosi e cruciali nei nostri tempi:

Fenomeno preoccupante di criminalità feroce e abbietta sarebbe la produzione, chiaramente illegale, dei cosiddetti, in lingua inglese, snuff movies: videocassette che mostrano donne, spesso minorenni e ovviamente sempre ignare dell'altrui proposito omicida, che si esibiscono in prestazioni sessuali, prima di essere torturate e uccise nei modi più brutali. Una videocassetta di tale tipo criminale costerebbe, secondo i periodici allarmi sollevati dalla stampa, in media €50.000. A ogni modo, diverse indagini ufficiali (alcune condotte dall'FBI) mai hanno portato alla conoscenza di tali produzioni. Gli snuff movies sono al centro della vicenda narrata in diversi film: tra questi lo spagnolo Tesis prodotto nel 1996.

Collegamenti esterni

See also: Pornografia, 1900, 1920, 1928, 1950, 1960, 1970, 1972, 1983